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20/05/2019 | 16:10

Piazza di Siena: al via questa sera l’Italia Polo Challenge-Molinari Cup

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Piazza di SienA Italia Polo Challenge Molinari Cup

ROMA - Dalle partite-esibizioni a un torneo vero e proprio, il passo è stato breve. L’edizione 2019 di Piazza di Siena - si legge in una nota - si apre stasera con l’Italia Polo Challenge-Molinari Cup, quadrangolare internazionale che appunto fa seguito ai match disputatisi negli ultimi due anni a Villa Borghese, prima sul campo gara tradizionale e poi al Galoppatoio. Proprio quest’ultimo ospiterà il torneo che vede la partecipazione dei team Molinari, Palazzo Naiadi, U.S. Polo Assn. e I Profumi del Marmo. Oggi e domani le partite di qualificazione, mercoledì le finali, sempre con inizio alle ore 19.30 (primo match; a seguire il secondo).

Ieri pomeriggio, l’Italia Polo Challenge-Molinari Cup ha avuto uno speciale prologo: preceduti dalla esibizione della Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri, i giocatori a cavallo sono stati protagonisti di una sfilata a Via Condotti, organizzata con il patrocinio dell’omonima Associazione e seguita con entusiasmo dai tanti turisti in quello che è uno dei ‘salotti’ più prestigiosi del centro storico. L’evento s’è concluso con la tradizionale consegna delle maglie ai capitani delle quattro squadre. Anima e corpo dell’Italia Polo Challenge-Molinari Cup è Patricio Rattagan, entusiasta fin da principio dell’idea condivisa con l’amico Therence Cusmano e diventata realtà con il supporto della FISE e di Sport e Salute SpA. Trentancinque anni, argentino ma ormai anche italiano (è arrivato qui nel 2011, ha una compagna e due figli romani dopo essersi a lungo diviso tra la nazione di nascita e quella di adozione, e con il proprietario Stefano Giansanti è il motore dell’ASD Polo La Castelluccia, sulla Via Cassia, alle porte della Capitale), Patricio sarà impegnato nel torneo come organizzatore e come giocatore. «Andrò in campo con il team Molinari. Resto soprattutto un giocatore, perché il polo è la mia passione più grande, per la quale ogni mattina sono a scuderia: quello di organizzatore è lavoro, nel tentativo di diffondere maggiormente questa disciplina e portarla magari nel centro delle città. In questo senso, quella di Villa Borghese è una grande opportunità, come avviene magari negli Stati Uniti o in Inghilterra, a Londra, dove è possibile allestire un campo di gioco all’interno di un parco pubblico. L’anno scorso, poi, c’è stata anche la prima edizione dell’Italia Polo Challenge: si è svolta a maggio in una delle aree più suggestive ed esclusive della Capitale, la Caserma Pastrengo del 4º Reggimento dei Carabinieri a cavallo di Roma, grazie alla collaborazione e alla disponibilità del generale Paolo Galvaligi», ha spiegato. 

C’è anche una soluzione tecnica ben precisa, per agevolare questo progetto di ‘avvicinamento’ alla città. «I campi di polo sono quasi sempre fuori dai centri abitati perché hanno dimensioni importanti, magari anche 240-270 metri di lunghezza e 140-160 di larghezza, e di conseguenza le azioni di gioco si svolgono lontane dagli spettatori, dalla tribune, e risultano poco chiare, poco comprensibili. Ecco che allora prima alla Castelluccia, per garantire l’attività anche in inverno, abbiamo pensato di creare un campo in sabbia di dimensioni ridotte, 100 metri per 45, e poi abbiamo fatto una scelta del genere per il Galoppatoio, 85 metri per 50, utilizzando peraltro una palla leggermente più grande e quindi più visibile. L’anno scorso la risposta del pubblico è stata eccellente, c’era grande coinvolgimento: da ciò la volontà di allestire un torneo vero e proprio come quello di quest’anno», ha proseguito. Un quadrangolare di grande qualità, con campo ridotto e di conseguenza squadre composte solo da tre giocatori più una riserva. «Avremo in campo alcuni giocatori di valore che assicureranno spettacolarità all’evento. Su tutti il brasiliano Olavo Novaes, già 8 gol di handicap, punto di forza di squadre importanti nei più prestigiosi tornei del mondo, compreso il mitico Abierto di Buenos Aires, e i fratelli argentini Eduardo e Francesco Menendez. Sono molto noti anche in Italia, dove in passato hanno giocato più volte. Eduardo, tra l’altro, ha avuto a lungo il Villa a Sesta Polo Club, in Toscana, come sua base europea», ha concluso.

Photo FISE/P.Lo Pinto

 

RED/Agipro

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