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Ultimo aggiornamento il 22/01/2022 alle ore 20:47

Ippica & equitazione

03/01/2022 | 11:02

Ippica, all’Ippodromo Snai La Maura primo botto dell’anno nuovo per Shorttriptonice

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all’Ippodromo Snai La Maura primo botto dell’anno nuovo per Shorttriptonice

ROMA – All’Ippodromo Snai La Maura Trotto primo convegno del 2022 che ha visto nel Premio Algiers Hall la corsa più interessante e ricca. L’invito sui 1650 metri per i neo 3 anni, nel quale la netta favorita Shorttriptonice, ha confermato l’ottima impressione destata in occasione del vittorioso esordio romano: l’allieva di Alessandro Gocciadoro anche stavolta è partita forte difendendo senza problemi il comando, ha gestito il ritmo e poi ha salutato i rivali con un allungo ai 300 finali per chiudere al record di 1.15.3. Cavalla interessante, la svedese da S J’s Caviar, che finora ha fatto tutto con estrema facilità. A intervallo è emerso netto al secondo posto Dublin Fi, finito forte dopo aver pedinato nel percorso esterno Daphe Wise L: quest’ultima in retta ha accusato la fatica venendo rimontata anche dall’outsider Delmonica Ferm per il terzo posto. Di galoppo all’imbocco dell’ultima curva l’attesa Dark Angel Font quando era seconda in corda. L’altra nota del pomeriggio milanese è stata data dall’ingresso prepotente della generazione 2017 tra gli anziani: le tre prove riservate a questi ultimi hanno infatti visto altrettante affermazioni di soggetti targati “B”. Ha iniziato la suite Bravissimo Lp nel Premio Astro Hall, la prova sui 1650 metri per anziani di cat. F: una categoria nella quale l’allievo di Mauro Baroncini si ritrova a causa del lungo digiuno di risultati ma che evidentemente gli sta “stretta” adesso che sta ritrovando la forma. Con il portacolori di Luccio Zucchetti, Andrea Farolfi si è sistemato in terza posizione dal via, ha controllato le mosse dei rivali alle sue spalle, poi sul penultimo rettilineo ha mosso deciso all’attacco della leader Zenny Cup per passare in retta e svettare a media di 1.13.7. La battistrada ha alzato bandiera bianca ai 200 finali, superata anche dall’appostato Attila che in retta ha sprintato insieme a Zeus Ek con quest’ultimo (molto giocato) che ha preso la meglio nella volata per la piazza d’onore. Nel Premio Virgo, la reclamare sui 2250 metri, è stato il turno di Borg Grif: soggetto non del tutto affidabile ma in possesso di un motore interessante, soprattutto attrezzato per la distanza del doppio km, il portacolori della scuderia Marseglia si è presto portato ai lati del battistrada Tomorrow Zs (giocato) controllando da lì la situazione: solo ai 600 finali Alessandro Gocciadoro (due successi per lui nel pomeriggio) ha aumentato il pressing sul battistrada che in retta ha alzato bandiera bianca: Borg Grif è passato e ha chiuso sicuro a media di 1.16.7 (dodicesimo successo in 36 uscite), mentre a qualche lunghezza Athena del Ronco (liberatasi solo sull’ultima curva) terminava in spinta bruciando per il secondo posto Visa Di Casei. Nel Premio American Wish, la prova ad handicap per cavalli di cat. E/G, Bora La Torre ha regalato il bis alla connection Mauro Baroncini/Andrea Farolfi: respinta nella fase iniziale da Velatri Lung dietro il quale si accodava, la figlia di Turbo Sund muoveva decisa all’attacco del battistrada ai 700 finali, lo metteva alle strette e infine in retta ne vinceva la resistenza per distendersi sicura in 1.15.9, media che risente della stoppata del battistrada nel secondo quarto ma che ha visto invece la chiusa veloce della vincitrice nel percorso arrembante. Insomma, una prestazione notevole per questa cavallina (alla nona vittoria della carriera) che potrà ritagliarsi il suo spazio anche da anziana. Velatri Lung pagava la resistenza opposta alla vincitrice calando nei metri finali e perdendo anche il secondo posto sul bel finale di Ravel Ek. In errore ai 400 finali Arden Wise As quando era in terza posizione.

Vincitore annunciato, Criss del Nord non falliva l’obiettivo nel Premio Deadmans Curve, la condizionata per i neo 4 anni con i gentlemen in sediolo: dopo aver gettato al vento tante prestazioni notevoli prendendo l’ambio nella fase conclusiva, il portacolori del signor Aldo Rondena sta lentamente trovando il giusto assetto, le quattro vittorie consecutive stanno lì a dimostrarlo e parlano di un soggetto con margini ancora da definire. Marco Castaldo per il training del fratello Massimiliano lo ha impiegato con prudenza, scortando all’esterno Chimera Grif anziché provare l’azione di forza che avrebbe rischiato di “incattivire” il suo allievo: Criss del Nord si è comportato da bravo soldatino, in retta si è sbarazzato della rivale e si è imposto disinvolto in 1.15.3. Chimera Grif è rimasta chiara seconda, mentre a intervallo Cangelosi Gv ha salvato il terzo posto da Coco Chanel Fior. Altro favorito a segno nel Premio Say Your Prayers, l’invito sui 1650 metri per i neo di 4 anni dove il giocato Cardoso Dr ha confermato l’ottimo momento di forma centrando la quarta vittoria di fila: con Pietro Gubellini, l’allievo di Fausto Barelli risolveva la corsa al via, superando dopo breve lotta Clown Regal: poteva così gestire il ritmo e poi al mezzo giro finale accendeva il turbo e staccava netto in retta. Media di 1.13.2 e settimo successo della carriera su 11 uscite. Clown Regal faceva tesoro della posizione per salvare il piazzamento da Capoclasse Italia, Capiroska Font pagava il percorso esterno calando in retta, Casar Jet confermava i dubbi dopo una sgambatura incerta gettandosi di galoppo nella fase iniziale. Esordio vincente di Doroty del Sauro nel Premio American Winner, la prova sui 1650 metri per i neo 3 anni: la cavalla allenata e guidata da Filippo Rocca, per i colori della MA di Maurizio Milani, seguiva dal via Doralice, spostava sull’ultima curva mettendosi sulle tracce dell’arrembante Drake Gar (che si era sbarazzato della battistrada all’imbocco dell’ultima curva), in retta attaccava il rivale per sopravanzarlo di giustezza in zona traguardo, a media di 1.15. Buon debutto per questa erede da Muscle Massive che regalava l’ennesima soddisfazione a Filippo Rocca, davvero in ottimo momento. Valida anche la performance di Drake Gar, che potrà fare un bel salto una volta risolti i problemi di andatura: anche stavolta il figlio di Varenne ha rischiato di terminare sul tabellone degli squalificati come già nelle precedenti quattro uscite, ma Pippo Gubellini è riuscito a rimetterlo al volo da una breve incertezza sulla retta di fronte, poi in retta lo ha dovuto guidare in punta di dita salvando il secondo posto. Juanito Goberna a intervallo ha vinto la volata per il terzo posto: da segnalare il bell’inseguimento da squalificata della debuttante Donna Cast, da tenere d’occhio per le prossime uscite.

RED/Agipro

Foto Credits Dena - Snaitech

 

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