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Ippica & equitazione

23/07/2018 | 10:36

Equitazione - Coppa delle Nazioni, Bartalucci: "Attenti e concentrati sui prossimi impegni"

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ROMA - «Nessun dramma! Certo è che il risultato finale non è bello, né per la classifica, né per il fatto che dopo una prima manche con punteggi che ci tenevano abbastanza in linea con le altre squadre, nella seconda vi è stato un peggioramento dei punteggi di ciascuno dei binomi che erano stati utilizzati per determinare lo score del primo giro». Il Selezionatore della nazionale italiana e Capo equipe Duccio Bartalucci, analizza così la prova degli azzurri nella Coppa delle Nazioni di Aachen, chiusa all'ottavo posto. «Ci abbiamo dormito sopra, abbiamo lasciato passare la nottata per poter avere la mente più lucida, per analizzare quanto accaduto - ha spiegato il tecnico azzurro, in una lunga intervista al sito della Fise - Quando ci è arrivata la wild card per partecipare allo Csio5* di Aachen abbiamo aderito, sapendo che, avendo da affrontare in divisione uno la settimana precedente Falsterbo e quella successiva Hickstead questo poteva rappresentare una criticità. Abbiamo ritenuto però che questo fosse un test da non eludere e che essenzialmente doveva servirci per fare delle importanti verifiche su alcuni cavalli in funzione di quelle che saranno le scelte future per determinare la squadra che ci rappresenterà ai Weg di Tryon».

Un'opportunità importante, inoltre, per avere «in squadra contemporaneamente anche De Luca e Zorzi rispettivamente con Ensor e con Ego, in quanto non vi era concomitanza alcuna con il Global. - ha chiarito ancora Bartalucci - Purtroppo il recupero dei due cavalli non ha potuto portare, per le sue effettive tempistiche, all'utilizzo di questi due importanti binomi. È stato, quindi, possibile portare ad Aachen il solo Lorenzo De Luca, ma in questo caso con l’obiettivo di testare quali fossero le condizioni di prospettiva con la nuova cavalla a lui affidata a seguito dell’infortunio della amazzone Zoe Conter». 

Analizzando, poi, i singoli azzurri, il tecnico ha evidenziato: «Lorenzo De Luca, se ce ne fosse stato bisogno, ha dato ancora una dimostrazione della sua grandissima capacità equestre. Monta questa cavalla da pochissimo tempo e il debutto è addirittura nella Coppa più importante al mondo, quella di Aachen. Prestazione di grandissimo rilievo (0 + 4) e, soprattutto, una dimostrazione di grandissime potenzialità. Irenice Horta abile e arruolata. Andiamo avanti con il recupero di Ensor - ha detto Bartalucci - ma abbiamo nella cavalla grigia un’ottima alternativa. Emanuele Gaudiano con Chalou, un cavallo di nove anni. La sua prestazione (4 + 8) è scaturita a seguito di un errore alla riviera in entrambi i giri e dalla caduta di una sola barriera nel largo di uscita della doppia gabbia nel secondo giro. Normalmente il cavallo salta in maniera ineccepibile l’acqua e gli errori commessi lasciano pensare che si sia trattato di una situazione episodica. Per il resto il binomio è stato assolutamente all’altezza dei contenuti tecnici di questa gara».

Nel primo giro «eccellente percorso macchiato solo da un errore sull’ultimo salto in fase di ricaduta per Paolo Paini con Ottava Meraviglia, che ha causato probabilmente anche i 40 centesimi di secondo che hanno determinato il fuori tempo. Nel secondo giro, un calo con tre errori sul numero uno, sulla riviera e sull’ultimo salto, probabilmente determinati anche dall’aver sofferto, la cavalla, l’impatto con le luci artificiali che l’hanno resa più timida rispetto al percorso effettuato in condizioni di luce normali. E veniamo in ultimo, anche per l’ingresso che ha avuto in campo a Piergiorgio Bucci con Catwalk. - ha concluso il selezionatore dell'Italia - Nel primo giro ci sono stati due errori. Nel secondo giro ha chiuso con due errori un percorso tutto sommato discreto, considerando che questo cavallo è reduce da una inattività di due anni e che quindi essendo rientrato in gara solo da pochi mesi, questo era il test più elevato al quale è stato sottoposto finora. Certamente è un binomio da rivedere, probabilmente tra tre settimane a Dublino, per capire se lo stato di forma è cresciuto. Bucci ha comunque in Diesel, il cavallo che ha debuttato la scorsa settimana nella Coppa di Falsterbo, una importante alternativa in vista dei mondiali. Nello sport, per fortuna, c’è il giorno dopo, per noi, ora l’attenzione e la concentrazione vanno già ai prossimi impegni: Hickstead e Dublino».

RED/Agipro

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