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Ultimo aggiornamento il 22/06/2018 alle ore 10:49

Ippica & equitazione

31/05/2018 | 13:36

Effetto Piazza di Siena: dallo stile alla postura le regole d'oro di due “monumenti” dell'equitazione

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equitazione regole dubbeldam

ROMA - Come si diventa perfetti cavalieri? Sull'onda del successo di Piazza di Siena, “Panorama” lo ha chiesto a due stelle dell'equitazione che hanno gareggiato a Villa Borghese la settimana scorsa: l'amazzone tedesca Meredith Michael-Beerbaum e l'olandese Jeroen Dubbeldam. Dalle loro risposte sono emerse quattro “regole d'oro”, nel segno del talento e dell'eleganza. In primo luogo, spiega Dubbeldam, un cavaliere deve stabilire con il suo cavallo un rapporto simbiotico, capirne gli umori e gli eventuali momenti di stanchezza. Un traguardo che si raggiunge dopo anni di gare e allenamenti. Seconda regola, l'attenzione allo stile: occhio alle “deviazioni” cromatiche su divise e stivali, avverte Dubbeldam: «Il cavaliere perfetto dovrebbe avere un look tradizionale». 

Terza regola, la disciplina: chi pratica equitazione ad alto livello deve andare a dormire di buon'ora, osservare una dieta scrupolosa e sorbire allenamenti lunghissimi. «Per i cavalli non esistono sabati o domeniche, dobbiamo farli uscire sempre», dice Michael-Beerbaum. Da ultima, la postura, che deve essere corretta, ma anche rilassata, per rafforzare la complicità con il cavallo.

RED/Agipro

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