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Ultimo aggiornamento il 23/05/2019 alle ore 20:32

Ippica & equitazione

18/03/2019 | 17:50

Ippica, Centinaio (Mipaaft): "Sì a Codice della legalità: il futuro del settore dipende dalla rivalutazione degli impianti"

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ROMA - «Lo sviluppo dell’ippica italiana deve proseguire attraverso l’adozione di un “Codice della legalità” per gli ippodromi finalizzato a creare per gli operatori ippici - e, di riflesso, per i cavalli - condizioni di sicurezza indispensabili all’attività sportiva». Così il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, sulla proposta di adozione di un Codice della Legalità per riavvicinare da un lato il pubblico al mondo delle corse e dall’altro per migliorare la qualità degli ippodromi per cavalli e operatori ippici.

In questo senso, si legge in una nota del Ministero, saranno effettuate durante l'anno «ispezioni mirate in tutti gli ippodromi in attività, con il coinvolgimento delle autorità di pubblica sicurezza e di quelle sanitarie, per verificare: l’efficienza e la funzionalità delle piste, delle strutture e delle attrezzature tecniche; il controllo dell’accesso alle scuderie e dei luoghi in cui operano gli allenatori, fantini, guidatori e artieri; l’osservanza della normativa volta alla tutela ed alla correttezza nello svolgimento delle competizioni  ed in generale il rispetto di tutti gli obblighi derivanti dall’attuale dettato regolamentare».

Il riconoscimento nel 2020, che rappresenta il presupposto per l’inclusione nel nuovo sistema, «deve essere precluso in caso di accertamento sulla base delle ispezioni svolte del mancato raggiungimento di standard minimi e in assenza di progetti ed investimenti. Il 2019 rappresenta l’ultima occasione per mettersi in regola trasformando gli impianti in realtà produttive per la filiera».

«Il futuro del comparto è correlato alla rivalutazione degli Impianti. Il nostro impegno è finalizzato a far emergere la potenzialità di ciascun ippodromo, contraddistinto dalla peculiarità territoriale, quale luogo di aggregazione e promozione non solo per il comparto Ippico, ma anche a livello di attrazione turistica con riflessi positivi per tutto ciò che afferisce al Made in Italy», ha concluso il Ministro. RED/Agipro

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