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Ultimo aggiornamento il 17/11/2018 alle ore 19:01

Ippica & equitazione

13/04/2018 | 19:08

Ippica: all'Ippodromo La Maura, Zatlan la spunta alla grande

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ippica la maura corse 13 aprile 2018

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura di Milano secondo appuntamento di aprile con il trotto. Un venerdì con il tempo variabile e una pista reduce dal forte acquazzone della sera precedente. Comunque sia, a dodici giorni dall’appuntamento del 25 aprile, a La Maura si è cominciato a respirare aria di G.P. Nazionale visto che la gara di cartello era il Premio Lana del Rio, prova di preparazione sui 2250 metri alla classica riservata ai 3 anni. Al rientro dalla vittoria nel Premio Allevatori e alla prima uscita per il nuovo training del team Gocciadoro, Zlatan ha ribadito di essere un potenziale primaserie dominando i rivali di giornata, si legge in una nota: il portacolori della scuderia Robin si è impegnato in un percorso allo scoperto ai lati del rivale dichiarato Zar Ross, gia’ al mezzo giro finale era assoluto padrone della situazione e nonostante una retta finale non brillantissima (d’altronde era assente dalle competizioni da dicembre) si e’ mantenuto chiaramente in vantaggio, completando la sua fatica a media di 1’14”6 sui 2250 metri. Zar Ross ha steccato l’esame di maturità calando drasticamente al mezzo giro finale, dimostrando di non essere ancora pronto per il confronto con i migliori. Per il secondo posto Zilath ha tenuto testa a Zabul Fi.
Il pomeriggio per Alessandro Gocciadoro era cominciato con il “botto” nel Premio Pace del Rio di Zidane Grif: finalmente esente da errori, il figlio di Ready Cash ha dato dimostrazione di possedere un motore fuori dal comune e di poter ambire a traguardi più prestigiosi, una volta che avrà risolto anche i problemi caratteriali. Il portacolori della signora Giovanna D’Asti ha respinto nel lancio un ottimo partitore come Zajron Spritz, e’ andato via a suon di parziali (600 iniziali in 42”8, primo km in 1’12”4) e ha proseguito disinvolto fino al traguardo, tagliato in beata solitudine. Ci e’ scappato il nuovo record della generazione, 1’12”5 su pista non proprio velocissima, a ripagare il bel lavoro svolto dal team dopo i quattro r.p. consecutivi marcati dal debutto. A intervallo, Zealand As ha rimontato l’esausto Zajron Spritz per il secondo posto.
Tre anni a caccia della prima vittoria nel Premio Diorz, con i gentlemen in sediolo. A vincere è stata la più esperta del lotto, Zeclisse Rl, alla ventesima corsa in carriera: giudiziosa nelle mani di Marco Castaldo, la cavalla allenata da Antonino Pecoraro ha seguito in seconda posizione prima Zundapp Wise (molto appoggiata al betting), poi Zachar Bay che era scivolata al comando a metà gara sull’errore dell’iniziale battistrada, e in retta non ha avuto grosse difficoltà a piegare la rivale a media di 1’16”4, mentre Zeus Ek ha avuto ragione di Zaga Ferm per il terzo posto. Sulla prima curva si era eliminata la favorita Zeugma D’Amore.
Nel Premio Gallio, prova sui 1650 metri per validi soggetti di 4 anni, la cresciuta Viola Trio ha sfruttato gli errori di Verdict Ferm e di Vhat Love per conquistare il comando senza grossa spesa e gestire a piacimento i parziali: ai 400 finali, quando Vermeil As si eèaffacciato all’esterno, la cavalla del team Azzaroni-Leoni affidata a Marco Stefani ha allungato prendendo un leggero vantaggio che ha poi difeso con grinta sino in fondo, chiudendo a media di 1’14”4 e salvando una testa abbondante sulla rivale, tornata forte negli ultimi metri. Terzo posto per Varrior Spin, mentre Verdict Ferm ha ha chiuso quarto a contatto nonostante i tantissimi metri regalati al via.
Da perfetto opportunista, Rocciamelone ha siglato il Premio Urbem D’Asolo, “maratonina” per cavalli di cat. B/C/D/E/F. Con Alessandro Bitteleri in sediolo, il cavallo allenato da Paolo Rossi ha seguito in terza pariglia mentre Pepevita in avanti era libera di scandire a piacimento il ritmo: la gara si è vivacizzata negli ultimi 600 metri, quando Orione degli Dei prima e Thetis Moon poi hanno costretto la battistrada ad accelerare, ma tutti e tre si sono ritrovati in difficolta’ nei 300 finali (la cavalla di Gocciadoro, a detta del team, e’ stata condizionata da problemi respiratori), cosi’ Rocciamelone in retta ha fatto valere il suo parziale, emergendo a media di 1’16”7. L’appostata Senna Trio si e’ liberata appena in retta dalla scia della calante Pepevita e ha fatto il secondo. Terzo a sorpresa Uncle Nico: l’attesa Teddymar si era invece eliminata al via.
Quasi in fotocopia l’altra prova ad handicap della riunione, il Premio Enea D’Asolo, una reclamare a resa di metri (ma sulla breve) per cavalli anziani: qui è stato Troi Holz, allenato e guidato da Cosimo Cangelosi, a sfruttare il “lavoro sporco” di Pin Speed Gad Sm per piazzare la zampata in retta e controllare il tentativo di recupero interno di Saretta Sem, che ha faticato per trovare lo spazio, mentre Pin Speed Gad Sm dopo aver debellato la resistenza di Runymede Fas (ritrovatosi al comando al km sull’errore di Nello del Sile) non ha saputo perseverare in retta chiudendo al terzo posto.
In chiusura di riunione, infine, tutto facile per il favorito Raptor Amnis nel Premio Giordania Park: il cavallo di El Mouloudi Taldaoui guidato da Roberto Vecchione non ha partecipato allo strappo iniziale, è risalito all’esterno sbarazzandosi già ai 400 finali della battistrada Usman Bi e ha incrementato il vantaggio in dirittura, chiudendo in solitudine a media di 1’14”3. Urian ne ha seguito le mosse sin quando ha potuto, in retta ha badato a difendere il piazzamento mentre Uilgrim ha battuto sul filo di lana Parinaz per il terzo posto.
Da segnalare infine la prova pubblica di Valchiria Op, vincitrice del Derby, e di Vanesia Ek, a segno nelle Oaks e seconda nel Mangelli: le due cavalle di casa Gocciadoro hanno destato gran bella impressione, terminando quasi appaiate a media di 1’13”5, con gli 800 finali volati in scioltezza in 57”8.

Foto Dena – SNAITECH SPA.

RED/Agipro

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