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Ippica & equitazione

20/04/2022 | 12:05

Ippica, gli operatori in Senato: "Riforma sempre più necessaria, occasione irripetibile per il rilancio del settore"

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ippica operatori Senato

ROMA  - "L'esigenza di una riforma del settore ippico è sempre più necessaria. L'istituzione di una direzione dell'ippica è sicuramente la benvenuta" e "non possiamo non sostenere un progetto di rilancio del settore". Lo ha detto, nel corso di un'audizione in Commissione Agricoltura al Senato sulla proposta di legge per la riforma dell'ippica, Isabella Ceriani, vicepresidente dell'Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore (ANACT), "l'anello iniziale di questa filiera unica". 
E' necessario "sostenere un indispensabile e urgente progetto di riforma dell'ippica", una filiera che "dà lavoro a oltre 20mila persone", ha aggiunto Giorgio Sandi, presidente dell'Associazione Ippica Nuova, dichiarando il proprio sostegno a "ogni necessaria iniziativa di riforma", che "deve essere incoraggiata" anche per correggere le "scelte operate dalla politica negli ultimi vent'anni", ha spiegato. "Negli ultimi anni, il ritorno delle scommesse per la filiera ippica si è ridotto di circa il 90%. Solo attraverso una profonda riforma si può immaginare di riprendere un percorso virtuoso, che accompagni il comparto in un lungo progetto di rilancio, una sfida vitale per il nostro settore", ha concluso, sottolineando anche l'importanza della "legge delega sul riordino del settore giochi impostata dal sottosegretario Freni che consente di pensare a un progetto di riforma della scommessa ippica" e "la proposta di legge sull'ippicoltura (attualmente in discussione in Commissione Agricoltura alla Camera, ndr)".
"L'ippica italiana attraversa da anni una profonda crisi economica", ma "in questo momento si presenta un'occasione irripetibile, la possibilità di intervenire su quattro pilastri per avviare un progetto di rilancio dell'ippica italiana: innanziutto la creazione di un punto di riferimento dedicato nel Mipaaf (ovvero la direzione generale dell'ippica), l'esercizio della delega per il riordino dei giochi (che potrebbe permettere il riassetto delle scommesse ippiche), la creazione di un'agenzia autonoma che affianchi il Mipaaf nei compiti tecnici e il reperimento delle risorse per arrivare all'autonomia economica del settore ippico in tempi ragionevolmente brevi", ha aggiunto Marco Montana, segretario dell'Organismo Ippico Italiano e rappresentante dell'Unione Proprietari Trotto (UPT). 

"La proposta di legge è molto valida, soprattutto per quanto riguarda la riattivazione di un ente tecnico, che abbia gli strumenti per la programmazione delle corse e la gestione dei premi" e "che possa correggere eventuali errori", ha sottolineato Gabriele Baldi, presidente del Sindacato Italiano Allenatori Guidatori (SIAG). "L'ippica è crollata quando è sparita dal pubblico: dobbiamo tornare a fare promozione a 360°", ha spiegato.
"La riforma va fatta in maniera globale, ma va fatta da persone che parlano lo stesso linguaggio. In Italia siamo quarant'anni indietro e i proprietari italiani stanno scappando all'estero perchè qui esistono delle anomalie incredibili", che "dovrebbero essere riviste dai tecnici nell'ambito di un progetto di riforma radicale", ha spiegato Antonio Somma del Sindacato Nazionale Allevatori Proprietari Trotto (SNAPT). "Quello che mantiene ancora viva la filiera è la passione, ma la passione deve essere alimentata: è necessario un progetto di riforma nel medio-lungo periodo che abbia un obiettivo ben definito", ha concluso.
"E' evidente che serve una riforma strutturale, la politica ha un'occasione importante. E' necessario - e la proposta di legge in parte analizza questi problemi - concentrarsi sulla programmazione dell'ippica dal punto di vista tecnico" e "riformare la programmazione delle corse. Soltanto attraverso una riforma globale è possibile cercare di risollevarsi dalla crisi", ha spiegato Giovanni Sibilio del Comitato Ippico Guidatori Allenatori (CIGA). "Bisogna investire sulla comunicazione per ampliare il bacino di utenti. E' fondamentale portare negli ippodromi le famiglie e i nuovi appassionati: solo in questo modo poniamo le basi per una nuova ippica, attraverso strutture adeguate, che rispettino criteri ambientali e di sicurezza che purtroppo tuttora non esistono". 
MSC/Agipro

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