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Ippica & equitazione

15/06/2020 | 09:57

Ippica, Premio Parioli Shadwell e il Premio Regina Elena Shadwell: il grande galoppo torna all'Ippodromo Capannelle ma è festa a metà

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ippica parioli regina elena

ROMA - L’atmosfera ovattata e rarefatta che avvolge Capannelle è quella tipica dei grandi eventi a porte chiuse. Perfettamente in linea con il sole pallido che ha accolto fin dalle prime luci della domenica i circa 300 addetti ai lavori (fantini, allevatori, allenatori, proprietari, tecnici, giornalisti) a cui è stato consentito l’ingresso all’interno del perimetro dell’ippodromo.

È stata comunque una domenica di festa. Come si legge in una nota, mai era successo nella Storia del Turf Italiano che Parioli, Elena e Derby fossero programmati tra giugno e luglio, colpa della pandemia che ha costretto tutti noi ad un rapido e doloroso cambio di abitudini. Ecco perché, anche se con un paio di mesi di ritardo e seppure a porte chiuse, tornare a correre ha rappresentato una grande vittoria per tutto il mondo dell’ippica.

Soddisfazione testimoniata da Elio Pautasso, Presidente di Federippodromi (Gestori Ippodromi) e Direttore generale Hippogroup Roma Capannelle: «Apprezziamo il fatto che il Mipaaf abbia finalmente accolto le nostre richieste allargando il campo dei partenti, restituendo così alle gare il giusto livello di competitività che meritano. Inoltre, visti i presupposti, auspichiamo che questo possa essere davvero l'ultimo weekend di gare a porte chiuse, perché anche l’ippica, come altre attività, merita di poter tornare alla normalità al più presto».

Resta però sul tavolo delle trattative un problema ancora da risolvere, continua Pautasso: «Ieri abbiamo preso atto con un certo fastidio dell’ordinanza emessa dalla Regione Lazio e firmata da Zingaretti che consente l’apertura delle sale scommesse, sale slot, sale giochi e sale bingo, e quindi di tutto il gioco legale dal 1 luglio, mentre in tutta Italia l’apertura è stata fissata il 15 giugno. Una decisione che ha suscitato sconcerto anche perché nello stesso provvedimento si mettono sullo stesso piano le attività di ballo all’aperto (discoteche e sale da ballo) a sale scommesse, sale bingo e sale slot, quando invece risulta piuttosto evidente, come emerge da tutti i DPCM, che le varie realtà non abbiano nulla in comune tra loro. In questo modo si genera una confusione incredibile creando un doppio danno agli operatori del gioco legale. Ci aspettiamo un’immediata modifica del provvedimento che anticipi la data e la modalità di apertura».

 Premio Parioli Shadwell

Il premio Parioli, gruppo III per cavalli interi di tre anni, vedeva la netta, limpida affermazione del portacolori Cocktail, Cima Emergency, in sella al quale Gerald Mosse si limitava a seguire le mosse del favorito Rubaiyat, passato a metà dirittura, per agguantarlo e passarlo di slancio nel furlong conclusivo. Alle loro spalle, Sicomoro si faceva notare con un buon finale che gli permetteva di cogliere la terza moneta davanti a Castellazzo, l'altro allievo di Grizzetti che si era incaricato dell'andatura fin dal via. Niente da eccepire, il vincitore ha ribaltato la linea del Gran Criterium dell'ottobre scorso che lo vedeva bene dietro il tedesco Rubaiyat (ma su terreno molto faticoso), finendo in scioltezza e con del buono da spendere. A conferma della bontà della linea, Sicomoro migliorava di una posizione, mentre Elaire Noire scalava dal terzo a un comunque onorevole sesto; male invece l'altro atteso Badram, arresosi a palo lontano.

Premio Regina Elena Shadwell

Nell'analoga classica riservata alle femmine, il premio Regina Elena Shadwell, arrivo a sorpresa con la vittoria di Granatina, allieva di Andrea Renzi per i colori del sig. Fabio Antonini, in sella alla quale Pasquale Borrelli filtrava per incanto dalle retrovie nel finale, per sbucare tra Faccio Io a e Royal Wedding, filtrata anch'essa per linee interne, e chiudere agevolmente la contesa. Alle sue spalle, le stesse Faccio Io e Royal Wedding, finivano nell'ordine davanti all'ospite tedesca La La Land. La reginetta, partita vincendo una maiden a Tagliacozzo al secondo tentativo, era pur sempre la vincitrice del Torricola, tradizionale prova di preparazione al Regina Elena sulla pista e la distanza (per trovare la più recente cavalla a centrare il doppio Torricola-Regina Elena bisogna però andare al 2003 con Golden Nepi).

Premio Tadolina

listed sul miglio in pista grande per le femmine anziane, in memoria di un grande ippico come Patrizio Galli, ci regalava un duello appassionante tra Chiaro di Luna e Party Goer, risolto sul filo di lana, dopo un testa a testa negli ultimi 300 metri, dalla stoccata risolutiva di un implacabile SuperDario in sella a Chiaro di Luna, scuderia Rossoblu per il training di casa Di Dio. Alle spalle delle duellanti, Genuiram difendeva la terza moneta dall'affondo di Romance d'Amour.

Premio Mario Coccia

Nel Mario Coccia riservato alle femmine di tre anni sui 2100 metri della pista grande con sguardo alle Oaks, impressionante prestazione di Frozen Touch che bissava il debutto vincente con in sella nuovamente Dario Vargiu, risolvendo la pratica a palo lontano con una progressione inesorabile, lasciando a distacco l'iniziale battistrada Cohelet, mentre al terzo risaliva dalle retrovie Lady Gavoi. Al training Alduino e Stefano Botti, quest'ultimo ne è anche il proprietari, in una corsa che ha visto primeggiare molte loro allieve poi distintesi nel prosieguo, e che dispiacere non vedere più in pista i colori della scuderia Rencati, spesso a segno in questa prova (recentemente Sladina, Favulusa, Scighera, e più indietro nel tempo almeno con Svanzega).

Premio Repubblica Argentina

Nel Repubblica Argentina, dopo rientro vincente, arrivava la conferma di Frozen Juke, per Fabio Marchì e i colori della SSIM, che Germano Marcelli pilotava all'attacco di Mission Boy nei 300 conclusivi, per involarsi solitario nel tratto finale. Mission Boy, al rientro da novembre, difendeva bene la piazza d'onore dal finale tardivo di Fulminix, mentre al quarto chiudeva Black Horus. Resta da dire che nell'handicap principale sul miglio e mezzo per i 3 anni, che ricorda in Bruno Agriformi una frusta sopraffina ma anche un valente allenatore, l'allievo dei Botti per i colori della Jerago, Angel Thunder (ancora Darione up), teneva a debita distanza la coriacea On the Floor di casa Guerrieri.

RED/Agipro

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