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Ultimo aggiornamento il 03/08/2020 alle ore 19:02

Ippica & equitazione

30/01/2020 | 18:51

Ippica, all’ippodromo Snai La Maura, Archidamia ingrana la terza

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ippica snai

ROMA - All’Ippodromo SNAI La Maura riunione di corse al trotto del giovedi’ pomeriggio che chiude il mese di gennaio. Ma prima di assistere alle sette prove in programma, sulla pista milanese ha infatti effettuato un lavoro pubblico Zacon Gio, il portacolori del signor Giuseppe Franco che a ottobre ha regalato all’Italia la prestigiosa vittoria nell’International Trot. Fermo da quella data, il campione di Holger Ehlert con il suo preparatore in sediolo ha “scaldato i motori” in vista del possibile rientro previsto per il 16 febbraio proprio a Milano in occasione del Gran Premio Encat. Annunciato ancora indietro di condizione e presentato con i ferri da riposo, il figlio di Ruty Grif e’ apparso gia’ brillante e voglioso di andare, trottando il miglio in 1.57 con un primo km in 1.14.3 e una chiusa veloce in 42.7. Fra una settimana e’ previsto un secondo lavoro pubblico, sul doppio km, dopo il quale saranno sciolte le ultime riserve sul programma dell’indigeno che dovrebbe puntare alle grandi classiche primaverili sul miglio.

Dopo questa doverosa cronaca passiamo alle corse. La gara di cartello e’ stata rappresentata dal Premio Sj’s Photo, una prova sui 1650 metri per femmine di 4 anni, in cui Archidamia, con Federico Esposito in sediolo, ha centrato la terza vittoria consecutiva dimostrando di essere pronta a tornare al piu’ presto nel giro che conta: la media finale (1.13.6) puo’ dire poco perche’ lo schema, dopo essere sfilata comodamente sulla compagna di training Alaska Gams e con un primo km tranquillissimo in 1.16.5, e’ venuto come meglio non poteva, ma la chiusa supersonica (600 finali in 41, ultimo quarto in 27.5, media conclusiva di 1.13.6) sta li’ a dimostrare che l’allieva di Gocciadoro sprizza salute da tutti i pori. Altrettanto si puo’ dire di All of Host, che come spesso le e’ capitato nel periodo ha corso alla grandissima raccogliendo meno di quanto avrebbe meritato: la cavalla di Casillo e’ dovuta partire dall’ultima posizione ai 600 finali, ha avvicinato la battistrada nonostante il ritmo proibitivo e in retta ha logicamente accusato lo sforzo comunque difendendo il secondo posto dal ritorno di Alaska Gams, mentre Amour Petit ha concluso al quarto posto.

In grande ascesa da un paio di mesi a questa parte, Tyl Etoile si e’ resa protagonista della migliore performance della carriera dominando i rivali nel Premio Sassy Jane, la condizionata per ottimi anziani sui 1650 metri. La cavalla allenata da Alessandro Raspante e affidata a Roberto Andreghetti con un percorso d’assalto ha letteralmente “steso” Valchiria Spin e in retta ha allungato sicura per vincere a media di 1.12.1, un decimo soltanto sopra il suo personale: i 600 finali volati “aria in faccia” in 40.9 (con gli ultimi metri in assoluta scioltezza) sono il termometro dell’eccezionale stato di salute della portacolori di Filippo Monti. Contro una rivale in stato di grazia, il rientro di Timone Ek (assente dal giorno del Lotteria) puo’ comunque ritenersi positivo: il cavallo di Holger Ehlert ha seguito Tyl Etoile nel percorso esterno e in retta ha difeso il secondo posto da Urora, che aveva subito dato strada a Vallecchia Dr. Quarta a sorpresa Zenny Cup, positiva anche contro rivali superiori, inferiore alle attese Vallecchia Dr, che ha trovato una rivale in forma super ma e’ apparsa un po’ troppo arrendevole dopo i primi 600 metri comodi.

Anziani di cat. G affidati ai gentlemen nel Premio Timane Jane: Vittorio Bosia ha prontamente bissato la vittoria ottenuta domenica con Uranium Fi portando al traguardo in un limpido percorso di testa Zarina di Mira: la cavalla di Luciano Pasolini ha difeso il comando, ha completato il primo km in 1.16 e nel finale non si e’ fatta avvicinare concludendo a media di 1.15.3. Ulrica Mont dopo aver rinunciato al lancio ha provato ad avvicinare la battistrada nel mezzo giro finale ma in retta ha esaurito lo spunto ed e’ stata rimontata dall’appostata Tunecede che ha cosi’ chiuso al secondo posto.

I cavalli anziani erano protagonisti del Premio Lady Jane, invito sui 2250 metri: una volta tanto, non e’ stato Zagor Roc a finire sul tabellone degli squalificati, bensi’ Zohan dei Lupi il quale, dopo aver seguito la battistrada Samima Ferro, in retta era passato e sembrava avviato al successo. L’errore dell’allievo di Luciano Pasolini ha cosi’ consegnato la vittoria al portacolori della scuderia Sant’Eusebio guidato da Filippo Rocca, che dopo aver scurvato in quarta ruota per l’anticipo di Zirconio Cr, e’ finito molto forte in retta, a media di
1.16.4 sui 2250 metri, rimontando Samima Ferro che in testa si era permessa un primo km sul piede dell’1.21; Zirconio Cr ha provato ad anticipare le mosse del vincitore sull’ultima curva ma in retta ha un po’ esaurito lo spunto chiudendo al terzo posto: va detto pero’ che il secondo km e’ stato percorso in 1.13.5.

Pronta conferma dell’interessante Boston Luis nel Premio Sj’s Image: reduce dalla bella vittoria al debutto a Roma, il portacolori del signor Marco Di Maro, Gennaro Casillo al training e Antonio Di Nardo in cabina di regia, ha spostato dopo 600 metri andando a pungolare la battistrada Barcelo’ SI (che aveva speso al via per respingere Bay Nino Wise L al via) costringendola ad un primo km in 1.116: il figlio di Look de Star ha prolungato il suo attacco ed e’ infine passato in retta per chiudere a media di 1.14.4, nuovo personale, mentre una grintosissima Barcelo’ Si ha salvato il secondo posto da How Deep Ferm, con Begravia quarta a contatto finendo forte.

Nel Premio Guybo, l’altra prova per i cavalli di 3 anni, ha centrato la prima vittoria in carriera Baltimora Lux: battuta sul palo all’ultima uscita, la cavalla di Matteo Restelli oggi affidata a Flavio Martinelli stavolta ha portato a compimento il suo percorso di testa, al personale di 1.15.4, e senza difficolta’, allungando nei 400 finali per spegnere presto le speranze di Birba Caf, mentre la debuttante Bardot Luis ha chiuso al terzo posto su Bebida Fria. In errore sulla penultima curva Beverly Ek, che stava provando a risalire per corsie esterne.

La prestazione di Asnaur dei Rum del 16 gennaio sulla pista era stata notevole: il cavallo di Alessandro Marucci ha prontamente concesso il bis nel Premio Iacco Bi, la prova per cavalli di 4 anni sui 2250 metri che ha chiuso il convegno. L’ospite marchigiano affidato anche oggi ad Antonio Greppi, ha sfruttato l’errore iniziale di Atlas Font (molto seguito al betting) per sfilare in breve su Artico Zack: dopo un primo km tranquillo in 1.20.5, la corsa e’ entrata nel vivo sull’avanzata di Aladin Bar, che ha impegnato severamente il battistrada sul penultimo rettilineo (penultimo quarto in 27.6) ma e’ poi sbottato di galoppo sull’ultima curva, cosi’ Asnaur dei Rum in retta ha tenuto in rispetto l’appostato Artico Zack, mentre a intervallo Ancora Tu Bigi ha preceduto per il terzo posto Achille Ross e Abigail: media finale di 1.15.1, ma con un ultimo km velocissimo in 1.11.9.

RED/Agipro

 

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