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Ultimo aggiornamento il 25/06/2022 alle ore 09:45

Ippica & equitazione

01/04/2022 | 20:04

All'Ippodromo Snai La Maura Silverado Lux domina la prova del trotto montato

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ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto primo appuntamento del mese di aprile con un programma con ben otto prove, tra cui il ritorno a Milano del trotto montato nel Premio Chalimar de Guez, un invito sul miglio nel quale Antonio Monteriso si confermava “ras” indiscusso della specialità in sella al glorioso Silverado Lux: l’allievo di Cristian Rizzo respingeva nei primi 500 metri violenti il favorito Ubico Castenada, arrivava di slancio al km in 1.12 e frazioni e in retta, seppure in logico calo, sapeva controllare senza troppi problemi il tentativo di rimonta di Zenyatia Lux tagliando il traguardo a media di 1.14.1. Per il figlio di Amigo Hall un ritorno al successo dopo un digiuno di quasi quattordici mesi e la conferma delle sue indubbie capacità alla sella, dove in passato è stato capace di industriarsi con onore anche al cospetto dei “maestri” francesi. Ubico Castenada, provatissimo, chiudeva ancora terzo visto che gli altri sul gran ritmo del vincitore si erano spersi per la pista.

L’altra prova di cartello del pomeriggio era il Premio Khamsin Broline, un handicap ad invito per cavalli anziani sulla distanza del miglio che veniva “al bacio” per Bora La Torre: con Andrea Farolfi, l’allieva di Mauro Baroncini guadagnava la scia di Bananarama Jet nella giravolta, in retta era libera di spostare e con un solo parziale liquidava Anita Spritz, che dopo percorso esterno aveva vinto la resistenza di una Bananarama Jet evidentemente poco incisiva quando corre al comando. Poca fortuna per i due penalizzati Amarcord e Tyl Etoile, costretti a contendersi l’ultimo compenso. Il convegno si era aperto con il Premio Black Giant, una prova sui 2250 metri per cavalli di 3 anni alla ricerca della prima vittoria. Si rivelavano estremamente indicative le sgambature e lo studio dell’attitudine alla distanza: e così, mentre Dancing Queen confermava la perplessità suscitata nel “warm up” sbagliando allo stacco, a Dingo (che viene quasi sempre impiegato sul doppio km, vorrà pur dire qualcosa…) era sufficiente andare in pressing sulla battistrada Dina Grif nei 700 finali per piegarne la resistenza in retta e svettare a media di 1.16.8. Dina Grif riceveva attenzioni al betting ma nonostante un primo km tranquillissimo doveva lasciare il passo al vincitore in retta: per il terzo posto finiva bene la rimessa Dancing Queen stampando in zona traguardo Jim Bean. Prosegue l’ottimo momento di forma di Beatrice Trio, che nel Premio Estancia, la prova sui 1650 metri per cavalli di 5 e 6 anni, risolveva la contesa piazzando una efficace progressione sul penultimo rettilineo con la quale volava via il gruppo e passava all’imbocco dell’ultima curva controllando in retta il tentativo di rimonta di Bolt Prav, un po’ sacrificato dall’errore ai 500 finali di Brezza Lunare che lo aveva saltato al via. Terza vittoria nelle ultime quattro uscite e record eguagliato (1.14.1) per l’allieva di Marco Azzaroni, anche oggi affidata a Marco Stefani. Bel Gnaro Lucy chiudeva terzo: fallosi Brezza Spritz (al via) e Bitols Spritz al km quando era ai lati della battistrada Brezza Lunare. Poco appoggiata al betting, Calypso degli Dei centrava la prima vittoria per la gestione Gocciadoro dominando da cima a fondo il Premio Jersey Broline, l’invito sul miglio per femmine di 4 anni: la figlia di Read y Cash rientrava al via a Crystal Trio, cincischiava permettendosi un km in 1.15.5, poi sull’avanzava di Caterina ingranava la quinta e in retta si distendeva sicura per svettare a media di 1.13.8. Caterina confermava una brillante sgambatura producendosi in una ficcante progressione nei 600 finali culminata con un valido secondo posto, il massimo risultato possibile visto lo svolgimento tattico, mentre sull’errore di

Corina Jet all’ingresso in retta Crystal Rl resisteva al terzo posto davanti a Cataleya Wise As. Nel Premio Milton Prav, la prova sui 1650 metri per cavalli di cat. G con i gentlemen in sediolo, non deludeva la favoritissima Zawadi, che con Sofia Ricci in sulky confermava il salto di qualità compiuto dal suo arrivo nelle scuderie di Alessandro Gocciadoro (al raddoppio come allenatore) centrando la terza vittoria consecutiva. Di pacca al comando, per la figlia di Maharajah era una formalità portare a termine il percorso di testa a media di 1.16.1, seguita sin dal via da Brigitte Blonde mentre Urian emergeva al terzo posto. Si andava forte nel Premio Master Broline, l’invito sui 2250 metri per cavalli di 4 anni che il leader Criz interpretava in modo un po’ troppo animato prendendo la mano al suo interprete e percorrendo il primo km in un veloce 1.14.4. La corsa veniva perfetta a Catullo Jet: il portacolori dei Toniatti, Paolo Romanelli al training e Pippo Gubellini in sediolo, muoveva a 1200 metri dall’arrivo, avvicinava il leader, lo coglieva in affanno sull’ultima curva e svettava netto in retta a media di 1.13.9. Criz restava comunque secondo davanti al compagno di training Cis dell’Olmo che sopravanzava Commodoro Play, mentre al via era finito subito fuori dai giochi l’atteso Cable Wise As. Bel percorso di testa di Javerne nel Premio Super Light: con Andrea Guzzinati a bordo, la cavalla di Erik Bondo conquistava il comando senza spesa, proseguiva sul passo e nonostante un leggero calo nei 70 finali, a media di 1.14.8 riusciva a sottrarsi all’agguato di Shortriptonice, che aveva seguito la rivale sin dal via. Terzo posto per Duca Gielle.

RED/Agipro

Foto credits: Dena - Snaitech

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