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Ippica & equitazione

15/06/2020 | 08:47

Ippica, all’Ippodromo Snai San Siro, la “prima” di Nayleaf

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MILANO – All’Ippodromo Snai San Siro di Milano pista circolare protagonista della domenica. La prova tecnicamente più interessante del pomeriggio è stata il Premio Andy Capp, una “maiden” sui 1800 metri per cavalli di 3 anni: Nayleaf da favorito ha rispettato il pronostico, ma ancora ai 100 finali Social Redemption, passato facile a metà retta superando la battistrada Favolina, sembrava difficilmente raggiungibile: il cavallo di Luciano Vitabile invece rispondeva bene alle sollecitazioni di Federico Bossa, ingranava la marcia giusta e così riusciva ad acciuffare e battere chiaramente il rivale di Alduino e Stefano Botti. Molto più indietro Juniper Sea emergeva al terzo posto.

Apertura di riunione con il Premio Gerno, una reclamare sui 1400 metri in pista dritta per cavalli di 3 anni e oltre: bella vittoria di Seasonal Missile, montato con grande sagacia da Sergio Urru, che rifiatava in pancia al gruppo nella frazione intermedia, e poi sprintava tra Unique Bella, leader lungo il percorso, e l’attaccante Benidiction nei 300 finali per prendere la meglio, di misura ma chiaramente, nelle ultime battute.

E c’è tanto di Sergio Urru anche nel successo di Sharkattack nella Seconda eliminatoria del San Siro Mile, l’handicap sui 1600 metri in pista circolare per cavalli anziani: “Sergino” ha interpretato al meglio il cavallo di Diego Dettori nel preferito cliché d’avanguardia, rifiatando in curva per ripartire in progressione in retta e difendersi dagli attacchi dei rivali, i più incisivi dei quali sono stati Love Kisses, progredito bene tra i cavalli da fondo gruppo, e No More Secrets che hanno concluso alle piazze: Fine Dream, in seconda posizione dal via, ha concluso quarto.

A segno al rientro in un “5.500” sui 1700 metri, Tamsy concedeva prontamente il bis nel Premio Vergano, l’handicap sui 2000 metri in pista circolare per i cavalli di 3 anni. Da quando ha allungato la distanza, l’allievo di Federica Tomasini ha fatto un bel passo avanti: nelle ultime posizioni, il portacolori della scuderia Glena montato da Andrea Deias avanzava a centro pista in retta e dopo lotta piegava Dubai Marine, che sul calo repentino della battistrada Princesse del Rio era passata in vantaggio a traguardo lontano. Terza Good Girl.

Nel Premio Bernareggio, l’handicap per cavalli di 4 anni e oltre sui 1800 metri, Capo San Martino nel preferito percorso d’avanguardia spingeva a fondo sull’acceleratore guadagnando netto margine sul gruppo capeggiato da Principessa Aisha: la fuga per la vittoria però si esauriva a poche decine di metri dal traguardo dove il grigio era preda di Albareto, lanciato energicamente da Luca Maniezzi all’inseguimento del fuggitivo: l’allievo di Roberto Biondi si ingambava e coronava la rincorsa in modo chiaro nelle battute conclusive. Captain Cirdan non aveva lo stesso passo del vincitore e concludeva terzo.

Si risolveva negli ultimi tempi di galoppo il Premio Solaro, l’handicap sui 1600 metri per cavalli di 3 anni: era Saponara a rilevare al comando Plusbellelavie imponendo buon ritmo, quindi all’ingresso in retta l’allieva di Michelino Bebbu provava un ulteriore allungo ma dal gruppo usciva Spirit Agenda e dalla coda risaliva a larghe folate anche Rosetta Ohara. Spirit Agenda passava nei 100 finali, ma proprio nelle ultime battute veniva acciuffata dalla cavalla di Bruno Grizzetti, con Alexandru Pop in sella. Saponara restava al terzo posto su Plusbellelavie: mai nel vivo gli altri.

Trasferta vincente per la toscana Acqua e Sale nella Seconda eliminatoria del San Siro Classic, sui 2000 metri: a centro gruppo, l’allieva di Enrico Baldacci con Dario Di Tocco in sella passava ai 200 finali controllando il ritorno di Jamin Master, che aveva faticato un po’ a liberarsi dalle maglie del gruppo, mentre Thunderstorm centrava l’ennesimo piazzamento chiudendo terzo: in calo conclusivo Fra Drago e Mati Megabyte che avevano animato la fase iniziale.

En plein della scuderia di Barbara Migliaccio nel Premio Pegherolo, l’handicap sui 2400 metri in pista circolare: Fil FedeXam seguiva il battistrada Udine e passava in retta ma doveva cedere il passo ad Avamac prima e poi a Grey Anita: era quest’ultima a proporre le battute migliori regalando a Dario di Tocco il secondo successo del pomeriggio, mentre l’alleata chiudeva seconda su Fil Fede Xam.

RED/Agipro

(Foto Dena - Snaitech)

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