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Ultimo aggiornamento il 14/06/2021 alle ore 19:03

Ippica & equitazione

18/01/2021 | 08:35

Ippica: all’ippodromo Snai La Maura, Zef trionfa nel Gran Premio Ettore e Mario Barbetta

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ROMA – All’Ippodromo SNAI La Maura di Milano è andato in scena il primo appuntamento di gala del 2021. Domenica, come si legge in una nota, nella consueta riunione di corse al trotto, era in programma il Gran Premio intitolato a Ettore e Mario Barbetta (un tempo Premio Inverno) che quest’anno è tornato di nuovo sulla distanza dei 2700 metri, ma con partenza dietro l’autostart. La pista milanese ha retto bene al gelo degli ultimi giorni, ma è andata diventando via via sempre più faticosa e il rendimento di qualche soggetto ne ha risentito, soprattutto nelle ultime corse. Zef si presentava nel ruolo di favorito, sia per l’ottimo numero di avvio sia per le vittorie sontuose su cui restava, l’ultima delle quali ottenuta a Cagnes: il cavallo di Fausto Barelli affidato a Santo Mollo (autore di un doppio nel pomeriggio) ha onorato il pronostico al termine di uno svolgimento estremamente tattico che lo ha visto difendere senza eccessivi problemi la corda al via e poi impostare a piacimento il ritmo.

Con Viscarda Jet che è riuscita a farsi spazio alle sue spalle e con Al Capone Stecca a guidare il treno esterno ma ben contento di assecondare la “melina” del battistrada, Zef si è potuto permettere un miglio addirittura in 2.04: sul penultimo rettilineo ha provato a smuovere le acque Antony Leone, che con una bella progressione dalle retrovie ha sorvolato tutto il gruppo portandosi nelle prime posizioni: Zef sull’avanzata del rivale ha sveltito la cadenza, Al Capone Stecca e gli altri soggetti all’esterno hanno accusato il cambio di ritmo, ma anche Antony Leone ha esaurito lo spunto sull’ultima curva, e così il portacolori della scuderia del Rinoceronte ha potuto cincischiare ancora fino in retta, dove ha allungato secco e, a media di 1.15.9 sui 2700 metri ha eluso l’agguato di Viscarda Jet, che di più non poteva fare. 

Discorso che vale anche per Showmar, altro soggetto tra i più attesi al via: l’allievo di Andrea Guzzinati si era scavato un bel posticino in corda al via, quarto dietro Usque Dl, ma lì è rimasto senza spazio sino ai 100 finali quando l’allargamento del rivale che lo precedeva gli ha permesso di acciuffare almeno il terzo posto. Usque Dl ha salvato il quarto da Vesna, a sua volta progredita per varchi interni: Al Capone si è ripreso e ha chiuso al sesto posto su Ari Lest, tra i pochi a recuperare qualcosa per linee esterne. 

Il pomeriggio milanese proponeva altre corse interessanti. Correndo all’attesa, Chloe Bar aveva destato grande impressione in occasione dell’ultima vittoriosa uscita, mostrando di possedere un parziale fuori dall’ordinario, e la figlia di Love You ha confermato in pieno quella impressione nel Premio Freddy. Guidata anche oggi da Edo Loccisano, l’allieva di Marco Smorgon ha avuto corsa perfetta, esaltata dal buon ritmo che il battistrada Canto Dei Venti ha assicurato alla gara (km in 1.13) e così, quando ai 300 finali ha messo la freccia a destra, ha piazzato progressione travolgente sulla quale il battistrada è stato totalmente incapace di reagire. La portacolori del signor Vittorio Truccone ha centrato la seconda vittoria consecutiva (la quarta complessiva) firmando anche il nuovo record, 1.13.6, niente male su una pista oggi poco adatta alla velocità. Canto dei Venti ha conservato chiaramente la seconda posizione su Capovento Pax, che all’estrema attesa ha colto un buon terzo posto su Conan Op e Christofer Jet, quest’ultimo calato dopo percorso allo scoperto.

Nel Premio Indù Jet, la gentleman di giornata, Allegra Ok e Filippo Monti non hanno avuto difficoltà a onorare il pronostico: l’errore al via del rivale dichiarato All About Bi (intralciato al via da Aper Mede Sm, multa a favore per l’allievo di Raspante e appiedamento di 5 giornate per Marco Castaldo) ha spianato la strada alla cavalla di Pietro Demuru (trainer in ottimo momento) che, una volta contenuta al via Aper Mede Sm, ha potuto distribuire a piacimento i parziali completando il km in 1.16 e ha poi staccato facilmente in retta per imporsi a media di 1.14.1. Aldoc Dr si è scoperto sulla penultima curva e ha provato a tastare il polso alla rivale: non c’è stato match con la vincitrice, ma l’allievo di Fausto Barelli ha comunque centrato un buon secondo posto superando in retta la stanca Aper Mede Sm. 

Tre i successi del pomeriggio per Alessando Gocciadoro. Fallosa al rientro a Bologna, Cleopatra Ll si è prontamente riscattata nel Premio Danzica, la prova sul miglio riservata a femmine di 3 anni. Subito in testa, la portacolori della Lanzillotto Stable ha trovato in Caterine Dl una rivale che le ha dato filo da torcere: la cavalla del team Pistone ha portato ripetuti attacchi alla rivale, ci ha provato sino in fondo e ha fatto sudare il successo alla figlia di Varenne, che comunque ha ribattuto colpo su colpo e alla fine si è imposta di misura a media di 1.16. Al terzo posto è finita con buon recupero Cameliast, mentre Camy Sonic Ob e Chimera Jet si sono eliminate a metà corsa. 
Il bis con Blue di Girifalco nel Premio Gendarme, la prova sul miglio per femmine di 4 anni: la portacolori della signora Paola Agnello ha seguito a intervallo il duello prolungato tra la veloce Bernardette Jet al comando e Brooklyn Lux all’attacco della rivale per i primi 600 metri (in 41.3), quindi ha spostato sull’ultima curva avvicinando la battistrada ormai a corto di fiato, in retta è passata e seppure solo di misura è riuscita a imporsi a media di 1.14.7 sfuggendo al finale di Beautiful Mind. Terzo posto per Bangla D’Esi. 

Più sofferta del previsto, almeno considerato lo svolgimento della corsa, la vittoria di Zaire Wise As nel Premio Stangaro: sbrigativo dalla seconda fila, il figlio di Maharajah è sfilato in 500 metri sul compagno di training Very Good Zs, ha completato un km abbastanza tranquillo in 1.15.8, ma in retta non ha rubato l’occhio ed è stato sollecitato a fondo dal suo driver per sfuggire al serrate di Zinko Top, terzo dal via e poi all’esterno nel mezzo giro finale, che lo ha avvicinato sensibilmente mettendogli i brividi negli ultimi metri. Bene sono finiti in retta anche Zamora Font e Velina Vald, terminate a ridosso dei primi due. 
Prima del successo nel Barbetta, Santo Mollo aveva portato al traguardo Zaffiro Gzo nel Premio Dosson, la prova a resa di metri per soggetti di cat. D/F: in scia alla battistrada Mynta Broline, l’allievo di Cristian Rizzo ha avuto percorso al bacio, ha atteso la dirittura per spostare e ha fatto un sol boccone della rivale svettando a media di 1.15.2 sui 1650 metri. Mynta Broline ha corso con generosità chiudendo ancora seconda su Tantalio, quest’ultimo però tolto dall’ordine di arrivo: il cavallo di Gocciadoro aveva infatti sbagliato nella fase iniziale perdendo molti metri, e ha ripetuto brevemente l’errore poco dopo metà corsa: al terzo posto si è così piazzato Velodrome.

RED/Agipro

(Foto DENA-SNAITECH)

 

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