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Ultimo aggiornamento il 16/07/2018 alle ore 22:34

Ippica & equitazione

15/06/2018 | 19:38

Ippica: all’Ippodromo La Maura, Pepevita è la più in forma di tutti

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ippodromo snai la maura 15 giugno 2018

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura un venerdì di corse al trotto programmato su sette prove, tra le quali un paio di qualifica per i due anni targati “A” ormai prossimi al debutto. La prova più ricca del pomeriggio – si legge in una nota - è stata il Premio Giuseppe Bi, un handicap ad invito sui 1650 metri con avvio tra i nastri per buoni anziani: alla fine, l’ha spuntata la favorita tecnica Pepevita, rendendo facile facile una corsa che nei preventivi si presentava molto equilibrata. Sfruttando la lestezza nella giravolta, la cavalla allenata da Marco Smorgon e guidata da Edoardo Loccisano ha subito preso il comando delle operazioni su Troppo Bella, ha potuto graduare sull’avanzata di Sonny Side arrivando a completare il primo chilometro in 1.15.7, quindi ha atteso la retta finale per produrre un allungo secco e rendersi intangibile, eludendo chiaramente l’agguato dell’appostata Troppo Bella. Media di 1.14.8 per la vincitrice, davanti a Troppo Bella e a Uxia Ek, terza dal via, di fatto senza spazio sino ai 100 finali, mentre Tatanka Cup ha mosso in terza ruota ai 400 finali aggirando Sonny Side e ha chiuso al quarto posto.
Più netta di quanto possa sembrare dal distacco finale la vittoria di Star di Girifalco nel Premio Memory Gams, terza prova del Campionato Italiano Gentlemen: ottenuto il via libera dopo 400 metri dall’accondiscendente Usher Kris, la portacolori del signor Aldo Rondena ha potuto tirare i remi in barca con il sempre più bravo Marco Castaldo (per il training del fratello Massimiliano) che con calma olimpica si è limitato a controllare i rivali sino in fondo, senza mai muovere il frustino. Usher Kris ha provato l’agguato in retta avvicinando la vincitrice, che però è apparsa in totale controllo, mentre Universal Joyeuse ha preceduto per il terzo posto Ravaneo Spritz.
“Rischia” di rivelarsi una cavalla davvero molto interessante questa Helena di Quattro, l’olandesina volante allenata e guidata da Max Castaldo (subito al bis come trainer), che dopo aver centrato la prima vittoria italiana ad Albenga, nel Premio Rugiada Bi ha dato una dimensione di sè davvero notevole: lancio veemente per superare di forza una valida partitrice come Velina Vald, secondo quarto tranquillo, poi 800 finali volati in progressione per mettersi fuori dalla portata dei rivali e imporsi alla media di 1.11.8. Velina Vald ha seguito la rivale senza riuscire a farsi minacciosa in retta, Vincent Ferm è emerso al terzo posto sul calo di Verdi Prav.
Senza storia il Premio Pecos Bi, prova per anziani di cat. E sui 2700 metri, dominato in lungo e in largo dal favorito Terrifick Pick: con Roberto Vecchione in sediolo, il cavallo allenato da Holger Ehlert è sfilato in breve al comando, ha potuto distribuire indisturbato i parziali, nel finale ha allungato per vincere al minimo dei giri, a media di 1.16.9. Gli avversari hanno accettato supinamente la superiorità del favorito per lunga parte del percorso: Scarlet Bi ha mosso all’esterno ad 800 metri dal traguardo e sul calo netto di Ula Pal Frm in retta è emerso al secondo posto davanti a Tinto del Nord che ha arginato Ultimo Three.
Per centrare la prima vittoria della carriera e siglare il Premio Erika Bi (una maiden, appunto) sui 1650 metri, Zeugma D’Amore ha tirato fuori la migliore performance della carriera: centrata come mai in precedenza, la cavalla di Mauro Baroncini affidata ad Andrea Farolfi è sfilata in testa dopo 600 metri, ha completato il primo chilometro in 1.14.1 e volando l’ultimo quarto in 28.8 ha salutato i rivali chiudendo al record di 1.13.2. Zaffiro Trio ha mosso all’esterno sul penultimo rettilineo, ha visto la battistrada allontanarsi sull’ultima curva ma ha vinto nettamente il duello con Zino Nof per il secondo posto.
Anziani di cat. F a confronto nel Premio Zenson Bi in cui Smorghy e Bar era chiaramente il perno della prova: il cavallo allenato da Marco Smorgon e guidato da Edoardo Loccisano (anche alla proprieta’) non ha deluso le attese ma ha trovato in Uragan Kronos un rivale coriaceo che lo ha impegnato all’esterno nella seconda parte di gara e lo ha costretto a impegnarsi a fondo: in retta il favorito è riuscito a svincolarsi e a completare lo sforzo a media di 1.14.8, mentre l’ottimo Uragan Kronos ha concluso al secondo sull’appostata Tuono di Venere, che si è riavvicinata in retta dopo aver patito il parziale dei primi due nel mezzo giro finale.
Nel Premio Cortez Bi Roberto Vecchione ha centrato la seconda vittoria del pomeriggio in sediolo a Veloce Vald: con l’allievo di Harri Rantanen il driver aversano ha conquistato d’acchito il comando e dopo un primo chilometro comodo in 1.15.4 ha allungato scrollandosi di dosso Varrido di Ruggi, che dopo 600 metri aveva spostato all’esterno in anticipo su Vallesina Jet ma è tornato in corda sull’accelerazione del vincitore ai 400 finali. Vallesina Jet si è ritrovata a lungo in terza ruota e pur calando nel finale ha conservato un meritato terzo posto.
Prima dell’inizio del convegno Tiberio Cecere ha presentato ben otto debuttanti divisi in due prove, tutti capaci di superare l’esame: il più interessante è stato Alcide Roc, da Daguet Rapide e Inga Allmar, sicuro in avanti nelle mani di Filippo Rocca e al traguardo in 1.17.1 (con un penultimo quarto in 29.5), apparendo già pronto per correre. Qualificati anche Amarena Jet (Maharajah ed Estella Jet, 1.18), Abeliaz (Varenne e Little Italy, 1.18.4) e Aurt Mede Sm (Ganymede e Ioss Court Sm), quest’ultimo in 1.18.4 ma rimediando ad un errore. Buona anche l’impressione destata nell’altra qualifica da Anita Roc, una Sant’Esebio fatta in casa (Filipp Roc e Ok Roc) passata in 1.18.1 con un’ultima parte del percorso all’esterno, davanti ad Aramis Bar (Napoleon Bar e Guendalina Bar, 1.18.3) e All Prav (Ganymede e Ginny Grif, 1.18.4), mentre Apocalypse Lic (Varenne e Ossezia) ha fatto più fatica chiudendo in 1.19.9.

Foto Dena – SNAITECH SPA.

 

 

RED/Agipro

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