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Ultimo aggiornamento il 18/01/2020 alle ore 20:39

Ippica & equitazione

16/01/2020 | 18:15

Ippodromo Snai La Maura, Toscarella ritrova la vittoria nel segno di Antonio Greppi

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ippodromo snai la maura

MILANO - L’appuntamento all’Ippodromo Snai La Maura di Milano del giovedi’ si e’ svolto nel segno di Antonio Greppi: il driver toscano, si legge in una nota, e’ stato protagonista di una tripletta aggiudicandosi anche la corsa piu’ importante del pomeriggio, il Premio Argo Ve, una prova sui 1650 metri per validi cavalli anziani. Qui Greppi interpretava per Ettore Vairani l’ottima Toscarella, che lo ha ripagato con una prestazione sontuosa: all’esterno scoperta dal via, la portacolori di Roberto Stancari ha avvicinato sul penultimo rettilineo la battistrada Tarantella Ferm per superarla già sull’ultima curva (penultimo quarto in 28.1) allungando sicura in retta: ultimi 400 metri ancora in spinta in 28.3, media finale di 1.11.4 per la figlia di Varenne, tornata sui suoi migliori standard e capace di ritrovare la vittoria che mancava addirittura da ottobre 2018. Tarantella Ferm (passata in testa dopo 400 metri veloci ma senza strappo) ha trovato sulla sua strada una rivale in giornata di grazia ma nel complesso si e’ espressa al di sotto delle attese arrendendosi a traguardo ancora lontano e terminando ultima. Il calo della battistrada ha favorito il treno esterno, con Zar Ross che in retta ha rimontato Usual Kronos (che aveva agito in scia alla vincitrice), quest’ultimo comunque valido anche al cospetto di una categoria sulla carta impegnativa, mentre i cavalli all’interno hanno trovato tardi lo spazio per sprintare: per la cronaca, al quarto posto ha concluso Velina Vald.

Il primo successo della giornata per il driver fiorentino e’ arrivato nel Premio Sharif di Jesolo, la prova sui 1650 metri riservata ai 4 anni, con Asnaur dei Rum, che ha brillantemente approfittato dell’errore iniziale della netta favorita Arma Wise As: secondo dal via alle spalle di A Modo Mio Bi, il cavallo di Alessandro Marucci ha mosso ai 500 finali e in retta ha disposto con facilita’ del rivale, chiudendo con 600 metri in 42 fatti senza forzare, media complessiva di 1.13.3 che rappresenta il nuovo record per un cavallo in grande ascesa, capace di centrare il quinto successo di fila e il settimo della carriera (su dieci uscite). Davvero un’ottima impressione. A Modo Mio Bi ha avuto poco da opporre sull’attacco del rivale ma ha conservato chiaramente il secondo posto mentre Ariast, seppure un po’ di affanno in retta, ha mantenuto il terzo posto come da posizioni conquistate al via.

Dei tre successi targati Greppi, il meno atteso e’ stato quello ottenuto con Bora La Torre nel Premio Birbone, la prova sui 2250 metri per cavalli di 3 anni. L’allieva di Lamberto Barbieri era al debutto e partiva da uno scomodo nr. 12, e cio’ naturalmente non puo’ che rafforzare la gia’ valida impressione destata in pista: la portacolori della scuderia La Torre e’ partita bene sistemandosi subito in terza posizione, ha mosso decisa sul penultimo rettilineo raggiungendo in poche battute la favorita Blu Di Prussia (che al km aveva rilevato al comando Badgirl Fi): Bora La Torre ha insistito cattiva in retta, Blu di Prussia ha provato la difesa ma ha finito col confondere l’andatura e cosi’ Bora e’ passata per imporsi a media di 1.17.2 sui 2250 metri, ma probabilmente avrebbe vinto anche senza l’errore della rivale. Un po’ titubante al via ma poi partita svelta, Badgirl Fi ha guidato per quasi tutto il primo km prima di lasciare strada a Blu di Prussia e nel finale ha approfittato del galoppo della rivale per chiudere seconda davanti all’altra deb Bellamente, che si e’ mossa bene nei 400 finali, mentre Bjorn Op dopo partenza prudente ha rotto sulla penultima curva appena ha provato a forzare.

Tra i motivi di maggiore interesse del pomeriggio c’e’ stato il Premio Cucu di Jesolo, l’altra prova per cavalli di tre anni dove c’era attesa nel vedere all’opera la debuttante Bella Axe, cavalla dalla genealogia importante (Donato Hanover e Un Fol Axe), che dopo la qualifica in Francia esordiva sulle nostre piste con la guida di Gabriele Gelormini. L’allieva di Laurent-Claude Abrivard è piaciuta guidando dal via e facendo tutto con semplicita’: 600 metri iniziali in 45.7, km in 1.17 scarso e chiusa veloce (43 e spiccioli) senza essere minimamente richiesta per vincere in un complessivo 1.15. Sono invece mancati quelli che dovevano essere i rivali principali, vittime di errori: Bacigalupo Font, secondo dal via ma con evidenti problemi di meccanica, ha rallentato a meta’ corsa, Bolt ha sbagliato al termine dell’ultima curva quando era secondo ma non sembrava in grado di minacciare la vincitrice, e cosi’ a intervallo How Deep Ferm ha concluso al secondo posto, unico “superstite” in una corsa che aveva perso anche Bonita Vdo al via e Bokonella Run ai 500 finali.

Molto seguita al betting, nel Premio Blera Zarzamora ha regalato ai suoi sostenitori qualche brivido con un errore nella fase iniziale. L’allieva di Matteo Restelli affidata a Cesare Ferranti si e’ rimessa in coda, ha recuperato in breve il gap, quindi ha mosso sulla penultima curva per raggiungere la battistrada Zia Teresa, sopravanzarla gia’ ai 500 finali e allungare sicura, chiudendo a media di 1.13.5 con una prestazione importante viste le modalità con cui e’ stata ottenuta. Zia Teresa (al rientro da novembre) non ha saputo arginare la risalita della rivale ma ha conservato il secondo posto su Zamira di Casei, con la quale aveva brevemente lottato al via.

Gli allievi hanno aperto il pomeriggio disputandosi il Premio Gamarth, in sediolo a cavalli anziani. Bravo e’ stato Alberto Demuru ad assecondare Zaccheo del Ronco, soggetto potente ma non facile: il cavallo allenato da Alessandro Gocciadoro ha avvicinato Tuberosa, passata al comando solo dopo 600 metri veloci (in 42.5), l’ha attaccata duramente sul penultimo rettilineo trovando la reazione del rivale, ha insistito e in retta e’ passato controllando agevolmente il finale di Teddymar, che nonostante lo schema favorevole non e’ riuscito a impensierire il rivale: terzo posto per la generosa Tuberosa, mentre più indietro Zig Zag Op ha capeggiato il resto del gruppo.

Gentlemen protagonisti nella prova di chiusura, il Premio Oriolo, in sediolo a cavalli di 4 anni, ed ennesima interpretazione impeccabile di Dante Bosia, che guida poco ma sbaglia ancora meno: con il favorito Alcatraz Club, il gd lombardo e’ risalito con gradualita’ seguendo a intervallo Arles dei Greppi, che dopo essere passata a meta’ gara su Amanda Lear ha completato il km in 1.14.5: l’allievo di Gaetano Carro ne ha guadagnato la scia al mezzo giro finale e in retta ha preso chiaramente il sopravvento, a media di 1.15.1, mentre Arles dei Greppi in retta e’ andata in bolletta ed e’ stata battuta da Aida Vdo. Fallosi Arizona Ek (al via) e il debuttante Attimo Ok al termine dell’ultima curva quando era in terza posizione. RED/Agipro

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