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Ultimo aggiornamento il 16/07/2020 alle ore 17:31

Ippica & equitazione

01/06/2020 | 08:32

Ippodromo Snai La Maura, Senator Roc detta legge

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ippodromo snai la maura

ROMA - Secondo appuntamento della settimana con il trotto all’Ippodromo Snai La Maura. Venerdì sono state sette le corse in programma, come si legge in una nota, tra le quali spiccava una mini maratona a resa di metri per cavalli di cat. C/D/E intitolata a Daguet Rapide. A vincere, guarda caso, è stato proprio un erede del campione forgiato da Jean Pierre Dubois, ovvero Senator Roc, che pure era tra i soggetti meno considerati alla vigilia. L’allievo di Max Castaldo ha scavalcato nella giravolta il compagno di nastro Saimon Barboi e non si è opposto al favorito Suerte’s Cage, velocissimo tra i nastri: quest’ultimo, una volta al comando, sembrava nella classica botte di ferro anche perché il rivale dichiarato, l’altro penalizzato Top Gun America, dopo una partenza poco brillante aveva tentato la risalita all’esterno ma già sul penultimo rettilineo dava segnali di cedimento. Ma Suerte’s Cage non aveva fatto i conti con Senator Roc: appena ha spostato, il portacolori di Stefano Garofalo ha letteralmente sorvolato il rivale in retta e si è involato verso il traguardo, tagliato a media di 1.15.6 sui 2700 metri. Lode al vincitore,certamente, ma era lecito attendersi qualcosa di più dall’allievo di Ale Gocciadoro, considerato anche lo svolgimento di corsa. Più indietro Saimon Barboi ha difeso la posizione e il piazzamento da Zodiaco Sm e Solista D’Esi.
Anziani di cat. F a confronto sui 1650 metri nel Premio Rangone. Alla prima uscita per il training di Alessandro Gocciadoro, Verdon Wf è tornato a dare sfoggio del suo potenziale: nella compagnia odierna il portacolori di Luigi Roberto Colombo appariva declassato ma c’era pur sempre da riscattare un paio di prestazioni invernali poco convincenti. Il figlio di Raja Mirchi ha fatto tutto in scioltezza, sfilando in breve su Timoz e trottando la distanza al nuovo personale di 1.12.4. Timoz ha fatto tesoro della posizione tenendo bene la scia del vincitore mentre Ultimo Three, terzo dal via, in retta ha perso contatto dai primi due ma ha difeso il piazzamento. Rilke Laumar ha sbagliato al via, Nowheres Avenue ha provato la risalita esterna ma la corsa è stata tutta in salita.
Il Premio Ouragon, la prova sui 2250 metri per cavalli di 3 anni, ha perso l’atteso Bronx Bi, ritirato dopo una sgambatura poco convincente: semaforo verde allora per Baroncini Jet, che ha così centrato la seconda vittoria in altrettante uscite. Il portacolori del Bruni Racing Team, Marco Smorgon al training e Edo Loccisano in sediolo (come già nel vittorioso debutto), ha badato al sodo (primo km in 1.22, secondo in 1.15.2), non ha staccato i rivali in retta ma li ha comunque tenuti in controllo svettando su una cresciuta Bper Gams, che si è impegnata all’esterno scoperta nell’ultimo giro veloce mentre l’appostata Beba Di No ha concluso al terzo posto.
Nelle interviste pre-corsa, Alessandro Gocciadoro aveva espresso fiducia sul conto di Aladin Bar, ritenendo di avere risolto i problemi che ne avevano condizionato il rendimento nelle ultime uscite: il figlio di Ready Cash e Regina dei Bar da netto favorito non ha tradito le parole del suo interprete e ha dominato il Premio Hangone, sui 1650 metri, a media di 1.14.1 sui 1650 metri anche perché in corsa, una volta sfilato al comando, non ci sono state grosse difficoltà. Admiral Men aveva ceduto subito il passo al rivale e in retta è rientrato ad Ares Sco, che si era scoperto sul penultimo rettilineo e sembrava poterla spuntare per la piazza d’onore ma ha poi accusato la fatica in retta ed è stato battuto anche per il terzo posto da Acacia Ob Ferm. RED/Agipro

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