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Ippica & equitazione

15/12/2020 | 20:01

Ippodromo Snai La Maura, sorpresa Barbarigo nel Premio Treno Elettrico

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ippodromo snai la maura

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto di Milano martedì pomeriggio con un programma composto da sette prove. Il clou, si legge in una nota, è stato il Premio Treno Elettrico, una “maratonina” a resa di metri per cavalli di 3 anni nella quale si guardava con grande attenzione a Borboletta, alla prima uscita per il training del “Goccia” dopo essersi messa in bella mostra sulle piste della Campania centrando anche il terzo posto nella divisione femminile del Città di Cesena. Pur con l’attenuante dei quasi tre mesi di inattività, la figlia di Love You ha deluso gravemente, mollando in retta dopo essere sfilata in testa in mezzo giro e avere impostato a piacimento il ritmo. Una prestazione troppo brutta per essere veritiera, considerato anche la griffe che solitamente riesce a migliorare il rendimento dei nuovi effettivi. Ad approfittarne è stato il trascurato Barbarigo: relegato in coda fino all’ingresso in retta, il portacolori della scuderia Louisiana appena ha visto la luce si è prodotto in un rush travolgente a centro pista con cui ha “sverniciato” i coetanei, svettando con il suo preparatore Gino Salacone a media di 1.16. La penalizzata Breila di Casei ne aveva anticipato lo spunto in retta ma anche lei non è stata in grado di arginare il vincitore, riuscendo comunque a “pizzicare” sul palo per il secondo posto Becoming, quest’ultimo risalito in seconda pariglia usufruendo della scia di Bue Sky Pax e poi prevalente appena in retta dopo progressione in terza ruota sull’ultima curva.

I 2 anni sono stati i protagonisti del Premio Campanile, con il ruolo di favorito passato sulle spalle di Celsius Mabel Fm dopo il forfait di Conquistador Bi: l’allievo di Maurizio Milani non era bellissimo di andatura nella fase iniziale e così quando al passaggio ha puntato in avanti ha trovato l’opposizione di Cupido Cup e si è dovuto sobbarcare un pesante percorso allo scoperto offrendo una preziosa scia a Crazy Cast: quest’ultima, con il suo preparatore Max Castaldo in sediolo, ha usufruito al meglio dello schema ideale e con uno scatto perentorio in terza ruota sull’ultima curva ha chiuso facilmente i conti già a inizio dirittura migliorando a 1.15.3 il proprio personale. Bella conferma per la figlia di Filipp Roc, finora una perfetta cavallina da corsa con due primi e altrettante piazze d’onore in quattro uscite. Celsius Mabel Fm ha vinto la sua battaglia con Cupido Cup ma ha dovuto cedere anche la piazza d’onore a Cobalto Di No, liberatosi in retta e autore di finish molto incisivo a centro pista.

Gentlemen impegnati con cavalli di proprietà nel Premio Lancelot, reclamare sui 1650 metri per cavalli anziani: ben serviti dal ritmo brillante del primo giro scaturito dal pressing di Zelik Roc su Valkyria Run, Upho e Marco Scarton hanno piazzato la progressione vincente sull’ultima curva spaziando in retta, a media di 1.15.3, mentre l’appostato Velatri Lung ha stampato sul palo Valkyria Run per il secondo posto.

Tre anni in pista nel Premio Cornish Cris e bel debutto per il sauro Bounty Roc, un “homemade” della scuderia Sant’Eusebio in allenamento a Fausto Barelli che restava su una buona qualifica sulla pista: veloce allo stacco, il figlio di Filipp Roc ha preso il comando delle operazioni completando di slancio i 600 iniziali in 44, dopo aver rifiatato sulla penultima curva è tornato ad accelerare sul penultimo rettilineo per far pesare il percorso esterno a Blazing As e in retta, pur arrivando un po’ stanco, è riuscito a eludere l’agguato dell’appostato Broni del Sauro imponendosi in 1.15.3 con Filippo Rocca in sediolo. Blazing As non è mai riuscito a affiancare il vincitore ma pur mollando la presa sull’ultima curva ha comunque difeso il terzo posto: nella fase iniziale aveva sbagliato Brand Wf.

Aper Mede Sm ha risolto a proprio favore la sfida con Aladin Bar nel Premio Deipera, la prova sui 1650 metri con partenza tra i nastri: la cavalla di Walter Zanetti con Andrea Farolfi in sediolo ha messo subito una seria ipoteca girando veloce e conquistando in breve il comando mentre il rivale dichiarato doveva sistemarsi in terza posizione: Aladin Bar ha provato ad avvicinare la battistrada a metà corsa, ma con un penultimo quarto in 27.5 la portacolori della scuderia del Baronetto ne ha spento le speranze e in retta ha potuto fare passerella a media di 1.13.6 sui 1650 metri, confermando condizione al top. Arrow Wf, sfruttando la scia della scatenata battistrada, ha colto un buon secondo posto davanti ad Anguria Jet, a sua volta prevalente per il terzo su Aladin Bar.

Protagonista di un’ottima prova appena due giorni fa, Tuberosa si è aggiudicata il Trofeo Luigi Canzi, l’handicap per professionisti e allievi: vero che c’è stato gran ritmo e che l’attacco anticipato di Utoughi Grif al battistrada Zancopé le ha facilitato il compito, ma l’allieva di Enrico Gocciadoro con Emanuele Masoero in sediolo è stata comunque protagonista di una notevole progressione esterna nei 600 finali, passando in retta e sfuggendo nel finale all’altro penalizzato Urla del Ronco, quest’ultimo “imbottigliato” al termine dell’ultima curva e costretto a ripartire da praticamente da fermo in retta finendo molto forte ma tardi. Ancora terzo il generoso Zancopé, oggetto di attenzioni al betting: in errore sulla prima curva Vicky Laksmy, partito molto veloce dal secondo nastro.

A parziale consolazione di una giornata non troppo favorevole per i suoi allievi, Alessandro Gocciadoro non mancava il bersaglio con il classico Urlo dei Venti nel Premio Bambaia: il campione della Barbalbero si limitava a svolgere il suo compito respingendo al via Zeno Tab, graduando lungo il percorso e poi allungando in retta quel tanto che gli serviva per tenere a distanza di sicurezza i rivali, centrando il secondo successo consecutivo della nuova gestione, a media di 1.14.6. Ultimo Three ne seguiva le mosse e concludeva buon secondo davanti ad un ottimo Zandroz, rimasto in quota dopo percorso allo scoperto.

RED/Agipro

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