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Ultimo aggiornamento il 06/03/2021 alle ore 11:45

Ippica & equitazione

15/02/2021 | 08:37

Ippodromo Snai La Maura, prova di forza di Ugolinast nel Premio Piney Hanover

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ippodromo snai la maura

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto clou della domenica milanese è stato il Premio Piney Hanover, una prova sul miglio per soggetti di cat. C/D. Reduce da una splendida vittoria ad Albenga, si legge in una nota, Ugolinast ha confermato la ritrovata condizione imponendo di forza la sua legge ai rivali di giornata: con in sediolo Santo Mollo, la figlia di Civil Action ha affrontato spavaldamente il percorso aria in faccia avvicinando la battistrada America Ek, ha aumentato la pressione nel mezzo giro finale e in retta è passata di forza, imponendosi a media d 1.12.5 ma con l’impressione di avere giocato al “gatto con il topo” con la rivale. Se la performance di Ugolinast era prevedibile, sicuramente più sorprendente è stata quella di Zero Di Pippo: l’allievo di Pietro Demuru si conferma in crescita esponenziale e dopo il filotto di tre successi ha conquistato un ottimo secondo posto anche al cospetto di una categoria sulla carta impegnativa, sfruttando sinché ha potuto la scia della vincitrice. Ottimo anche Zarevic Blessed, che ha faticato a mettersi sulle gambe rimanendo parecchio arretrato nella prima fase di gara, ma poi dopo essersi ricongiunto ha saputo chiudere forte in retta risolvendo in foto la volata per il terzo su A Wonder Bi e America Ek.

In apertura i cavalli di 3 anni erano impegnati nel Premio Pine Chip, una prova sui 1650 metri ridotta all’osso dopo le defezioni di Cheyenne Selva e Chili Pepper Fi. La breve incertezza al via della controfavorita Cayenst ha reso estremamente semplice il compito dell’attesa Cashmere: l’allieva di Marco Smorgon con in sediolo il fido Edo Loccisano ha così conquistato senza spesa il comando, si è potuta permettere i primi 600 metri addirittura in 48, poi sull’avanzata all’esterno di Caspian Play Font ha progressivamente aumentato il ritmo e in retta ha staccato facile per imporsi a media di 1.16.4 sui 1650 metri, centrando la seconda vittoria della carriera dopo quella ottenuta all’esordio a Modena. Cayenst ha rimediato al volo all’errore iniziale e con uno strappo è riuscita a mantenere la scia della battistrada: sull’ultima curva, senza spazio avendo ai lati Caspian Play Font, ha rallentato spostando in scia al coetaneo di Vincenzo Castiglia e in retta lo ha sopravanzato per far suo il secondo posto, il massimo risultato possibile visto come si sono svolte le cose. Cris Jack è apparso in difficoltà lungo il percorso ed è arrivato lontano.

Schema a pennello per Bangla D’Esi nel Premio Pennwood: seconda dal via dietro una scatenata Baltimora Trio (km in 1.12.9), la cavalla di Mauro Baroncini guidata da Andrea Farolfi ha mosso all’attacco sull’ultima curva passando in retta e salvandosi dal bel finale di Bardo Di Poggio a media di 1.12.8, migliorando di un decimo il proprio personale. Bardo di Poggio sul ritmo brillante imposto in avanti dalla battistrada ha faticato a recuperare all’esterno: il portacolori della scuderia Incolinx solo in retta ha trovato la giusta azione ed è finito forte, a ridosso della vincitrice, come pure Beautiful Mind che ha chiuso terza a contatto.

Al debutto tardivo dopo l’interessante qualifica superata a settembre a Torino, Cora Pett ha messo in riga i coetanei nel Premio King Pine, una reclamare sui 1650 metri per cavalli di 3 anni: subito in testa, la figlia di Oropuro Bar allenata e guidata da Cosimo Cangelosi ha completato un km tattico in 1.18.7, poi ha reagito all’attacco di Chachacha Si e in retta si è svincolata dai rivali per vincere a media di 1.17.3. Chachacha Si ha provato a smuovere le acque sul ritmo blando ma in retta è calata e ha subito la rimonta di Conte D’Esi per il secondo posto: Coco Chanel Fior, giocata, ha sbagliato al via perdendo tanti metri e poi impegnandosi in un impegnativo recupero ma ritrovandosi a corto di argomenti nei 400 finali.

Sono già quattro le vittorie firmate da Fabio Marchino in questo per lui straordinario febbraio. Il gentleman driver milanese con Bentley Ek si era già imposto a inizio mese ad Albenga, e oggi nel Premio Anny Roc la coppia ha concesso il bis con un tranquillissimo percorso di testa: l’allieva di Lorenzo Besana ha potuto fare i propri comodi al comando e in retta si è limitata a controllare le mosse dei rivali chiudendo a media di 1.16.6, ma davvero al minimo dei giri. Branda Cup sul ritmo sempre blando è rimasta costantemente in quota all’esterno chiudendo seconda su Bacio del Nord, invece chiuso in corda in scia alla vincitrice e senza possibilità di sprintare.

Cavalli di 5 anni protagonisti nel Premio Pine Speed, una prova a resa di metri nella quale l’attesa Altair Etoile ha fatto le bizze nella giravolta finendo subito fuori gara. Ben partito dal secondo nastro, subito terzo sfruttando anche gli errori di qualche rivale, ha avuto buon gioco Axis di Girifalco, seguendo le mosse di Aida Vdo per prevalere sulla rivale in retta a media di 1.14.4 sui 1670 metri: bravo Roberto Vecchione, non solo nella giravolta (sua specialità) ma anche nel guidare in punta di dita il cavallo di Holger Ehlert che non è apparso perfetto di meccanica; Aida Vdo dopo aver seguito per metà corsa l’outsider Amore di Mago, è passata in vantaggio a metà corsa e ha provato l’allungo, ma in retta si è dovuta arrendere alla maggiore prestanza del rivale, dietro al quale ha mosso Alcarro Light che poi in retta non è riuscito a cambiare ulteriormente marcia chiudendo terzo.

Al rientro e alla prima uscita per il training di Alessandro Gocciadoro, Vertudes ha dominato da cima a fondo il Premio Silver Pine, la prova per anziani di cat. F che ha concluso la domenica: con Federico Esposito in sediolo, la portacolori di Daniele Ricci si è potuta permettere un primo km in 1.16.1 e con 400 finali in 28.3 ha staccato i rivali facendo passerella in retta: media conclusiva di 1.14.1 per un successo ampiamente annunciato. Aerodinamica è stata brava a farsi spazio in scia alla rivale nella fase iniziale e ha conservato il piazzamento così come Senna Trio secondo le posizioni conquistate al via.

RED/Agipro

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