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Ultimo aggiornamento il 21/09/2018 alle ore 09:22

Ippica & equitazione

10/09/2018 | 08:46

Ippodromo Snai San Siro, è stata la domenica di Determination

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ippodromo snai san siro

MILANO – All’Ippodromo Snai San Siro una domenica pomeriggio “vivace”, con i tre anni protagonisti di gran parte delle prove del convegno, compreso il Premio Buccinasco, handicap sui 2000 metri in pista media dove Determination, dopo una striscia di cinque piazze d’onore consecutive, ha finalmente centrato la prima meritata vittoria in carriera: la portacolori della scuderia Effevi, si legge in una nota, ha inscenato una bella progressione sotto la spinta di Dario Vargiu (doppio nel pomeriggio) e nel finale e’ venuta a regolare chiaramente il battistrada Capo San Martino. Notturno Ligure ha provato a muovere ad inizio dirittura sul battistrada ma e’ calato nei 200 finali e sul palo ha subito la rimonta di Cat delle Rose, prevalente per il terzo posto, mentre Faradays Spark non ha saputo cambiare passo in retta e non e’ riuscita a unirsi alla lotta.

Missione compiuta per il rientrante (e favorito) Space Oddity nel Premio Lazzate, reclamare sui 1800 metri in pista media: tenuto coperto il piu’ a lungo possibile da Claudio Colombi (che ben conosce le caratteristiche del suo allievo), il cavallo allenato e di proprietà di Maria Moneta non ha avuto difficolta’ a volare via i rivali con uno scatto ai 250 finali: l’outsider Thinking Loud ha provato la gara da leader ma non ha saputo assolutamente cambiare passo e si è spento nell’ultimo furlong, cosi’ la volata per il secondo posto e’ stata vinta da Sotintes, energicamente sostenuto da Dario Vargiu per respingere Crystal Tango, con Credarola quarta all’interno con qualche recriminazione per aver trovato tardi lo spazio per sprintare.

Prima vittoria in carriera per Catching Fire nel Premio Aterno, una “maiden” sui 2000 metri in pista media per cavalli di tre anni: in realtà la portacolori della scuderia New Age era maiden solo per caso visto che la sua corsa l’avrebbe gia’ vinta senza la caduta di cui era stata vittima a settembre. Il “caratterino” pero’ la figlia di Ramonti lo ha mostrato anche oggi, sbandando verso l’esterno non appena passata in vantaggio (intralciando Solande): Dario Vargiu e’ stato bravo a rimetterla in carreggiata e la cavalla di Alduino Botti ha cosi’ condotto in porto la vittoria. Arrivo strettissimo per il secondo posto, con Natoire prevalente su Avamac all’interno e sulla sfortunata Solande.

Anche Temple Church ha sfruttato al meglio la ghiotta occasione offerta dal Premio Levi, una maiden sui 1500 metri in pista media per cavalli di tre anni, per centrare la prima vittoria della carriera: seppure al rientro, la portacolori della scuderia Incolinx (Nicolo’ Simondi al training) ha dimostrato di parlare un’altra lingua rispetto ai rivali di giornata e, ben calibrata in avanti da Fabio Branca, si e’ imposta comodamente allungando con disinvoltura nei 200 finali. L’ex Dunlop Global Wealth (al debutto sulle piste italiane) ha provato a tastare il polso alla favorita appena in dirittura, non ha saputo replicare all’allungo della vincitrice ma ha controllato Acire Xam per il secondo posto.

Nel Premio Rosate, handicap sui 1500 metri in pista media sempre per cavalli di tre anni, nonostante i 64 chili in sella Helegant Man e’ tornato alla vittoria, la prima per i colori della scuderia La Rosa Blu: ben dosato da Tore Sulas, il cavallo allenato da Marinella Arienti ha “scortato” la battistrada Grace Tango per attaccarla lungo la dirittura e passare di forza nei 100 finali. Grace Tango negli ultimi metri ha accusato la fatica ed e’ stata battuta anche per il secondo posto da Terens, che ha corso sempre a ridosso delle prime posizioni come anche Zeja (quarta sul traguardo).

Rientro vittorioso anche per Zampa di Velluto nella prova di chiusura, Premio Talassa, un handicap sui 1700 metri di pista media per sole femmine di 3 anni e oltre: con Luca Maniezzi in sella, la cavalla allenata da Marco Gasparini ha usufruito del buon ritmo imposto in avanti da Maeva di Breme per piazzare il suo allungo ai 300 finali e imporsi chiaramente sulle rivali. Bernardina ne ha seguito le mosse nella progressione e in zona traguardo e’ emersa al secondo posto su Terens e Pizzo Carbonara. RED/Agipro

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