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Ultimo aggiornamento il 03/07/2020 alle ore 19:01

Ippica & equitazione

01/06/2020 | 09:15

Ippodromo Snai Sesana, Gp Etruria: Boltigeur Erre e Blackflash Bar sono i vincitori

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ippodromo snai sesana

MONTECATINI TERME – All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme giornata di riapertura di un sabato “a porte chiuse” che ha rappresentato non solo la prima uscita della stagione 2020, ma anche il primo Gran Premio Italiano “post-lockdown”: il Premio Etruria, prova di Gruppo 3 “ereditata” da Firenze e, in seguito alla ridefinizione del calendario, quest’anno frazionata in due divisioni di eguale dotazione con i cavalli divisi per sesso. È quanto si legge in una nota.
Nella prova femminile è stato nettissimo il predominio di Blackflash Bar: presentata al top da Fausto Barelli, la portacolori della scuderia 4 Amici al Bar è scattata veloce dietro l’autostart guadagnando il comando su Bica Dl e dopo aver detto di no all’avanzata di Bonne Nuit Bi, ha completato il primo km in 1.15.2: sul rallentamento Bahama dalla seconda pariglia ha mosso in terza ruota puntando sulla battistrada che naturalmente ha risposto tornando ad allungare: la fiducia di Alessandro Gocciadoro non è stata ripagata dalla sua allieva che si è afflosciata ai 300 metri, mentre invece Blackflash Bar ha proseguito autorevole per staccare le rivali e vincere a media di 1.14, con un Filippo Rocca raggiante sul traguardo per questa sua prima vittoria italiana in un Gran Premio. Buon secondo posto per la giudiziosa Bica Dl, mentre Bonne Nuit Bi ha salvato il terzo posto dal bel recupero di Blu di Girifalco, che aveva perso terreno sulla penultima curva sull’errore di Bye Bye Bi. Breila di Casei si è riavvicinata alle prime nel finale chiudendo quinta.
Anche la prova maschile si presentava molto incerta nei pronostici della vigilia: alla fine di una edizione molto combattuta, è emerso Boltigeur Erre, portacolori di Riccardo Corradi che a 2 anni solo a sprazzi aveva mostrato il suo potenziale. Oggi il figlio di Oropuro Bar è stato “pennellato” alla perfezione da Federico Esposito, che lo ha portato al comando lasciando poi strada all’arrembante Baresi Effe, che a sua volta dopo 800 metri ha lasciato via libera a Bullo Gec: sul penultimo rettilineo Federico Esposito è stato lesto a liberarsi dalla scia del calante Baresi Effe portandosi a tiro dei primi e poi piazzando in retta lo spunto decisivo con cui non ha concesso scampo al compagno di training Bigbusiness Arc per l’en plein del team di Noceto. Lode al vincitore, che con il cambio d’età potrebbe avere trovato la giusta maturità, ma da accomunare negli elogi Bigbusinss Arc che ha affrontato di petto l’impegno con un percorso arrembante: il figlio di Varenne in retta ha indotto alla resa Bullo Gec peggiorando la meccanica e costringendo Alessandro Gocciadoro a trattenere il fiato per arrivare sano e salvo al traguardo e salvare così il posto d’onore. Altra nota lieta della corsa è stato Bullo Gec: velocissimo dalla seconda fila, il cavallo di Claus Hollmann è sfilato a sorpresa dopo 800 metri e ha venduto cara la pelle sino in fondo, confermando di meritare il tentativo contro i migliori coetanei. Il marcatore è stato completato da Barone Gas e da Baccani, mentre Burt Rl ha sbagliato dopo 600 metri.
Nel Premio Occhione Jet l’impegno della favorita Azdora si è trasformato in una sorta di lavoro pubblico ben remunerato dopo che sulla prima curva hanno sbagliato praticamente tutti gli altri soggetti al via: la portacolori di Mauro Prospero, Alessandro Gocciadoro al training e alla guida, si è così ritrovata isolata in avanti e ha proseguito senza problemi mettendo in carniere il nono successo della carriera (su 14 uscite) comunque a media notevole di 1.14. A netto intervallo è giunto Al Pacino Treb, l’unico altro soggetto esente da errori.
Sulla sua pista, Enrico Bellei è tornato alla vittoria con Vernale Rl nel Premio Merlino Om: l’allievo di Afrim Shmidra è sfilato dopo 400 metri sul veloce Zoless, ha guidato sicuro allungando al mezzo giro finale sull’avanzata di Jori: lo sloveno, che sembrava l’unico serio pericolo, si è gettato di galoppo sull’ultima curva e così Vernale ha potuto fare passerella in retta chiudendo a media di 1.14.6, mentre Reims dei Greppi ha concluso al terzo posto su Zemon Cc Sm.
Cavalli di 5 e 6 anni erano protagonisti del Premio Norton Ans. Senza divagazioni, Zico ha imposto la sua legge ai rivali di giornata: l’allivo di Holger Ehlert con Roberto Vecchione in sediolo si è industriato all’esterno della battistrada Zalika per sbarazzarsene al termine della curva finale e tenere in rispetto, a media di 1.15, un ottimo Zeus di Girifalco, che ne aveva seguito le mosse dopo essersi rimesso dal breve errore iniziale. Zalika ha alzato bandiera bianca in retta, rimontata per il terzo posto da Zaira dei Veltri.
Alla trentanovesima corsa della carriera, Ava Gardner Treb ha trovato il primo, sospirato successo sfruttando al meglio l’occasione offertale dal Premio Le Touquet, la reclamare a resa di metri per cavalli di 4 anni: l’allieva di Lucio Colletti, affidata per l’occasione a Igor Guasti, si è ritrovata seconda in scia al battistrada Atlantico Jet che ha guidato il quartetto dei “superstiti” dopo i tanti errori nella fase iniziale: schema perfetto, dunque, e Igor Guasti ha potuto attendere la retta per spostare la sua allieva, la quale non ha avuto difficoltà a prendere la meglio a media di 1.18.1 sull’esausto battistrada, alla fine battuto anche per il secondo posto da Allison Op, finita forte dopo essersi liberata tardi. Arles dei Greppi ha provato ad avanzare all’esterno ad un giro dalla fine ma non ha guadagnato nulla.
Molto seguito al betting, Tinto ha dominato in lungo e in largo il Premio Per Amore Gual, la prova sui 1640 metri per cavalli di cat. B/C: alla prima uscita per il training di Gennaro Casillo e con Antonio Di Nardo in sediolo, il portacolori della scuderia Pabi ha rilevato in breve al comando Voltaggio, ha potuto gestire a piacimento il ritmo, poi sul pressing insistito di Zimmy Cub ha “sparato” 600 finali velocissimi (da 41 e spiccioli) e ha sbaragliato il campo a media di 1.14.1, senza essere mai richiesto dal suo interprete. Zimmy Cub ha sbagliato all’ingresso in retta quando era ancora secondo (ma in calo), e alla piazza d’onore è così emerso Uganeo Jet sulla novità Jolly Roy. RED/Agipro

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