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Ippica & equitazione

14/09/2020 | 08:45

Ippodromo Snai Sesana, Arnas Cam e Amon You Sm nel nome di Nello Bellei

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ippodromo snai sesana nello bellei

ROMA - Sabato di festa per l’ippodromo Sesana: si celebrava Nello Bellei, figura storica dell’ippica italiana, al quale - si legge in una nota -l’ippodromo della Valdinievole ha dedicato dal 2007 la sua classica per i 4 anni, quella che chiude il trittico dei gran premi della stagione. Quest’anno, causa le problematiche legate alla pandemia, anche il Nello Bellei come altre classiche italiane ha visto i protagonisti affrontarsi divisi per sesso, e dunque doppio spettacolo. Cominciamo dalla prova femminile, con il ritorno alla vittoria di Arnas Cam: reduce dalla prova non troppo convincente di Torino, la portacolori della scuderia La Camague ha messo subito le cose in chiaro con una partenza lanciata con cui ha scavalcato Alouette. Una volta in testa, Santo Mollo ha ridotto drasticamente il ritmo, le rivali glielo hanno consentito e così la battistrada ha completato il primo km in 1.18 abbondante. La gara si è accesa soltanto sul penultimo rettilineo quando America Ek ha provato la sortita in terza ruota provocando l’accelerazione della battistrada: Arnas ha cambiato decisamente marcia volando i 600 finali in 41.9 (27.8 l’ultimo quarto) e con tale velocità è riuscita a sottrarsi all’agguato delle rivali. Per la vincitrice media finale di 1.15 sui 2040 metri – che chiaramente risente del ritmo soporifero della prima parte di gara – e seconda vittoria classica dopo quella ottenuta a novembre nel Mangelli Filly: ma quest’anno ci sono anche piazzamenti importanti come il secondo posto nel Regione Campania Filly e quello nel Tino Triossi contro i maschi a testimonianza che si tratta di una delle migliori femmine della generazione. Alouette ha corso di rimessa tentando l’agguato nel finale, è terminata a ridosso della vincitrice così come Allegra Gifont, che aveva colto un avvio incredibile dalla seconda fila (complice anche l’errore di Alcatraz Stecca che le ha liberato la corsia) sistemandosi subito in terza posizione: li però l’allieva di Gocciadoro è rimasta chiusa a lungo, liberandosi solo in retta per terminare a bomba ma tardi. Non poche recriminazioni anche l’altra allieva di Alex Gocciadoro, Apple Wise As, andata “fuori giri” in partenza, rimessa al volo ma costretta ad agire dalle posizioni di coda e poi sul traguardo terminata al quarto posto.

Sfortunato nella prova femminile con Apple Wise As, Federico Esposito si è rifatto con gli interessi nella prova maschile con Amon You Sm. Secondo nel Derby, secondo nel Mangelli, più recentemente terzo nel Città di Torino dove aveva dato segnali di ripresa dopo periodo interlocutorio, all’allievo di Luigi Colasanti – strano a dirsi – mancava ancora un successo classico: una “lacuna” che ha finalmente colmato stasera, con la soddisfazione per il suo driver di averla ottenuta sulla pista “di casa”, in un gran Premio già vinto in passato con Radiofreccia. E’ stata una gara estremamente movimentata, con Aramis Ek che ha superato Alchemist Bi ma con Antony Leone che ha forzato presto in terza ruota riuscendo a sistemarsi ai lati del battistrada ma a spesa di uno sforzo che poi pagherà a traguardo lontano. Gli strappi violenti della prima frazione hanno allora indotto Alessandro Gocciadoro a provare la mossa in terza ruota al passaggio, ma il suo Al Capone Stecca si è improvvisamente gettato di galoppo ad un giro dalla fine quando si profilava minaccioso sui primi, sostituito allora da Amon You Sm che ne seguiva le orme: il figlio di Love You ha insistito aggirando ai 600 finali Antony Leone, poi in calo, e portandosi ai lati di Aramis Ek, lo ha messo sotto pressione superandolo sull’ultima curva per arrivare sicuro al traguardo a media di 1.13.2. Alle sue spalle con finale a effetto è terminato al secondo posto Ari Lest confermando l’ottimo standard di Napoli e Torino. Terzo l’appostato Alchemist Bi che ha così completato il podio tutto “Gocciadoro” (d’altronde gli inviati provenienti dalle scuderie di Noceto erano otto su undici) davanti ad Adamo Dipa, anche lui tra i movimentatori della prima parte, e Aramis Ek, calato nel finale.

Nel Premio Steno sull’errore della favorita C’Est Moi Bi e quello di Clooney Grad (altro soggetto atteso) sono rimasti soltanto in tre: sul ritmo ridotto Camelia Grif è andata a pungolare la battistrada Coffe’ Time Bi, le due hanno dato vita ad un prolungato testa a testa conclusosi solo in zona traguardo, con l’attaccante Camelia (training di Lucio Colletti e guida decisa di Giuseppe Lombardo) che ha preso la meglio svettando a media di 1.17.3. Call Me Cap non è riuscita a seguire le duellanti ed è arrivata terza lontana.

Trasformato rispetto all’impegno ravvicinato (per di più non brillante) di ieri a Milano, Rue du Bac si è reso autore di una prestazione strepitosa nel Premio Seminole, la prova per anziani di cat. E/F con i gentlemen in sediolo: Carlo Hudorovic ha trovato al via l’opposizione di Umbral Ferm ma ha proseguito imperterrito e i due hanno dato vita a un km in 1.12.6: al mezzo giro finale Umbral Ferm ha detto basta, l’allievo di Lorenzo Baldi è passato seguito da Zarina D’Amore che in retta ha provato l’attacco ma Rue ha tirato fuori una vitalità che non gli vedevamo da un pò e si è mantenuto in vantaggio centrando una strepitosa vittoria a media di 1.13.7. Più indietro Vinci per Noi ha concluso al terzo posto.

Strabilante anche Zeno del Ronco, che nel Premio Valpiana-Irma Cacialli, l’handicap ad invito per buoni anziani, ha infilato addirittura la terza vittoria consecutiva. E che vittoria! da fondo gruppo, l’allievo di Felice Facci sulla penultima curva ha iniziato la sua progressione avvicinando Unique Rek, che al mezzo giro finale si è ritrovata in vantaggio sull’errore improvviso del battistrada Valente Fb, e nelle ultime battute l’ha sopravanzata per svettare a media di 1.14.2 sui 2060 metri. Terzo posto per Zaira dei Veltri, capace di arginare l’altro penalizzato Vai Mo’ Blessed per il terzo posto.

Non sono mancati i colpi di scena nel Premio Sem, la prova sui 1640 metri per cavalli di 3 anni: sembrava in una botte di ferro Brezza du Kras dopo essere sfilata senza spesa al comando, ma all’imbocco dell’ultima curva l’allieva di Gocciadoro si è gettata improvvisamente di galoppo lasciando appaiati in lotta l’appostato Byron di Poggio e Book Wise all’esterno: è stato quest’ultimo a passare in retta, meritandosela certamente visto che si è impegnato all’esterno aria in faccia sin al via e in retta si è salvato dal finale di Black In Black, che ne aveva seguito le mosse, mentre in retta hanno sbagliato quasi simultaneamente Byron di Poggio (in calo) e Barone Gas che invece stava finendo molto forte, e così al terzo posto ha chiuso Bolero Grif.

L’altro handicap di giornata, il Premio Memorial Piera Fedi, ha visto la vittoria dello specialista Roberto Vecchione in sediolo a Hot Coco: l’allieva di Holger Ehlert ha dovuto spendere tanto per superare Zancope’, non ha potuto rifiatare per gli attacchi ripetuti portati dalla penalizzata Zarina Bi ma nel lento finale ha trovato ancora energie per respingere tutto e tutti e si è salvata a media di 1.16.5 sui 2040 metri. Zarina Bi ha perso un pò di incisività nei 200 finali ma ha comunque preso la meglio per il secondo posto sull’appostato Zeus di Girifalco.

Nel Premio Scellino, la prova per femmine di 3 anni, è arrivato il bis per la connection Ehlert-Vecchione grazie ad una Barbie Wind sicura come non mai. La portacolori della Scuderia Trenta e Quaranta ha sfondato dopo un giro su Bessiesmith Ferm e si è mantenuta in chiaro vantaggio sino alla fine, media di 1.15.5. Per il secondo posto Bellissima Gar ha arginato Bella Stella, mentre Bessiesmith Ferm è calata chiudendo quarta. RED/Agipro

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