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Ultimo aggiornamento il 23/06/2018 alle ore 21:47

Ippica & equitazione

26/05/2018 | 16:05

Piazza di Siena, Giulia Martinengo nella storia: “Questo è il concorso più bello del mondo”

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Dall'inviato a Piazza di Siena

ROMA - Ha debuttato con un percorso netto, chiuso con un boato da stadio. Ha esultato indicando l'eccellente compagna di gara Verdine SZ, con cui fa coppia fissa dal 2014. Poi, nella seconda manche, è incappata in un errore che alla fine non ha sporcato lo storico successo azzurro nella Coppa delle Nazioni. Giulia Martinengo Marquet è una delle protagoniste di Piazza di Siena edizione 2018 e con la performance di ieri è la quarta donna italiana della storia a vincere una Coppa a Roma, dopo Lalla Novo, Giulia Serventi e Nathalie Perrone. Era attesa, dopo aver conquistato qualche settimana fa per la seconda volta consecutiva il campionato italiano di salto a ostacoli. Era attesa e si è fatta trovare, sfidando pressioni e una concorrenza stellare. Estasiata da Piazza di Siena, a suo dire «il concorso più bello del mondo», alla fine non smetteva di ringraziare il selezionatore Bartalucci per averla chiamata. 

Udinese di Palmanova, 39 anni, viene da una famiglia di fortissima tradizione equestre, tanto da avere in casa una autentica scuderia. Nel 2005 ha sposato Stefano Cesaretto, ex cavaliere e oggi suo trainer, nonché autorevole tecnico federale di salto a ostacoli. «Il mio punto di riferimento – dice Giulia – È con lui che il mio sogno di dedicare la mia vita ai cavalli è divenuto una professione».

A battere gli uomini in uno sport che non fa differenze tra generi, è ormai abituata: «Rispetto a loro – ha detto qualche tempo fa in un'intervista a Piero Mei del Messaggero – noi donne abbiamo una maggiore sensibilità, siamo più disponibili a cercare il compromesso con l'animale che bisogna capire; il cavallo è preda, non predatore; l'uomo a volte tende a imporre con la forza la sua forza, vuole imporsi e con i cavalli funziona forse meno». 

Marco Filacchione/Agipro

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