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Ippica & equitazione

17/10/2018 | 20:40

Ippodromo Snai San Siro, Every Promise supera l’esame

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snai san siro

MILANO - All’Ippodromo Snai San Siro una settimana che culminera? domenica 21 con il convegno stellare imperniato sul Premio del Jockey Club e sulla trasformazione dell’impianto del galoppo milanese in un Birrodromo a cielo aperto. E' quanto si legge in una nota. Intanto questo mercoledi? il convegno e’ iniziato con una riunione mista piano/ostacoli che aveva nel Premio Vergiate, una condizionata sui 1400 metri in pista dritta, la prova tecnicamente piu’ interessante: il favorito Every Promise ha superato l’esame del particolare tracciato, ma il portacolori della scuderia Effevi, con in sella Dario Vargiu, si e’ dovuto impegnare a fondo per avere ragione di un Endspiel che al comando ha venduto cara la pelle: il cavallo allenato da Bruno Grizzetti e’ ripartito di scatto ai 400 finali quando il favorito si e’ fatto vedere negli “specchietti”, costringendo il rivale ad una dura rincorsa. Alla fine Every Promise l’ha risolta di forza, da soggetto di classe ma certamente bisognoso di maggiore distanza al contrario del rivale, che dopo essere stato bocciato all’esame dei 1700 metri, oggi ha dato una linea valida. Terzo a ridosso ha concluso Mondorame, un altro che da’ l’idea di poter migliorare con qualche metro in piu’.

Il programma in ostacoli proponeva in apertura il Premio Aurora, una condizionata sui 3200 metri in siepi per cavalli di 4 anni e oltre. Primo successo italiano per Chateaudemalmaison, ex francese acquistato a inizio estate da Raffaele Romano, il quale a Merano non era riuscito ad esprimere appieno il proprio potenziale: a San Siro invece il portacolori di Christian Troger ha imposto sin al via il suo ritmo ai rivali, scremando progressivamente il gruppo per entrare in chiaro vantaggio in retta e poi salvarsi con qualche apprensione dal bel finale di Lord Sholokhov, piaciuto in questo ritorno alla specialita’. E’ mancato invece il favorito Nando, al quale evidentemente sono pesate le fatiche dell’impegno nel Gran Premio Merano: il portacolori della scuderia Aichner ha provato generosamente a mantenersi in quota ma nell’ultimo tratto si e’ dovuto adeguare al terzo posto.

La giubba di Christian Troger predominante anche nell’altra prova del pomeriggio per i saltatori, il Premio Del Prato, condizionata in siepi sui 3200 metri per cavalli di 3 anni: merito di un Mensch, ancora per il training e la monta di Raffaele Romano, perfettamente intonato sugli ostacoli di San Siro, in prima linea sin dal via (scortato dall’alleato Ventotene) e poi in progressiva accelerazione sulla piegata di fondo rendendosi intangibile per i rivali. Edef Xam ha confermato il buon debutto meranese nella specialita’ emergendo al secondo posto, mentre Big Riot sul palo ha pizzicato Storm Again per il terzo. La nota dolente e’ stato Imperial Red: dopo la delusione nel Gran Criterium D’Autunno, ci si aspettava un riscatto dal cavallo di Paolo Favero, che ha provato ad avanzare sulla piegata ma e’ stato anticipato da Ventotene e ha presto esaurito lo spunto.

Dopo una serie infinita di piazzamenti, You’re Serious ha ritrovato la via della vittoria nel Premio Enrico Luling Buschetti, la prova per cavalieri e amazzoni sui 1400 metri in pista dritta valida come II Tris. Con Andrea Besana in sella, il cavallo di Federica Tomasini e’ stato in totale controllo della corsa sin dalle battute iniziali: appostato alle spalle della veloce Oui Meme Si, ha atteso i 200 finali per piazzare lo scatto, sottraendosi alla rincorsa di Vimercati e Staisenzapenzieri.

Gran rientro di Paris Magic nel Premio Ortles, handicap sui 2500 metri in pista media per cavalli di tre anni: in una gara andata via a buon ritmo, con Peruke N Periwig pungolato da Aquileia, il cavallo di Raffaele Biondi ha rispolverato la sua proverbiale progressione finale venendo a battere nelle ultime battute Elusive Janice, che era passata ai 200 finali: perfetto in sella Mariolino Sanna, particolarmente ispirato nel periodo soprattutto a San Siro. All’attesa ha corso anche Ocean Wave cogliendo un buon terzo posto su una generosa Meantime: Faradays Spark si e’ presentata bene in retta passando in vantaggio ai 300 finali ma e’ calata nell’ultimo furlong e prima ancora si era arresa l’animatrice Aquileia.

Sopran Verne ha imposto la sua legge nel Premio Vaso Tartaro, l’handicap di chiusura sui 1000 metri in dirittura: la cavalla allenata da Bruno Grizzetti e montata da Fabio Branca ha piazzato uno scatto prepotente ai 300 finali per passare presto in vantaggio e controllare sino in fondo i tentativi di Second Nature e Falest, terminati nell’ordine dopo aver agito in prima linea sin dalle fasi iniziali. RED/Agipro

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