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Ultimo aggiornamento il 07/12/2019 alle ore 20:49

Ippica & equitazione

14/07/2019 | 08:01

Ippodromo Snai Sesana, Argentovivo si conferma vincente e fa suo il Gran Premio Società Terme

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MONTECATINI TERME - All’Ippodromo Snai Sesana abito di gala obbligatorio per la prima serata dei cosiddetti “classici” della stagione estiva. Un sabato sera programmato su otto prove, si legge in una nota, e con la penultima, la piu’ attesa, che ha visto in pista il Gran Premio Societa’ Terme - Memorial Vivaldo Baldi, il tradizionale confronto per cavalli di 3 anni, che in questa edizione e’ stato orfano dei “big” dello squadrone giallo di Alessandro Gocciadoro, ovvero Axl Rose e Al Capone Stecca. Quindi il pronostico era a tre soggetti vicinissimi nelle valutazioni, ma alla fine, come spesso accade in pista piccola, lo svolgimento e i numeri sono risultati determinanti. All’errore di Ayrton Treb, uno dei papabili alla conquista del comando, e’ stato Argentovivo a conquistare la testa tirando fuori dal cilindro un numero che finora non aveva fatto parte del suo repertorio. Il cavallo di Mario Minopoli jr ha respinto nella fase iniziale Alrajah One e ha cosi’ messo una seria ipoteca sulla vittoria, tirando i remi in barca e ricompattando il gruppo. Alle sue spalle, Alrajah One e’ stato costretto a fare la “mezza ruota” per controllare le mosse del sopravanzante Antony Leone per poi spostare definitivamente all’esterno ad un giro dalla fine. La corsa si e’ cosi’ infiammata, con Argentovivo che ha allungato e si e’ mantenuto in vantaggio sino in fondo, a media di 1.14.3, precedendo Alrajah One, mentre un coriaceo Antony Leone alla fine ha preso la meglio per il terzo posto su un sorprendente Alcarro Light, competitivo anche al salto di categoria. Primo successo classico per il portacolori del signor Oscar Coppola, che ripaga cosi’ la stima che lo ha sempre accompagnato. Alrajah One ha subito lo schema (a Napoli, in un invito di preparazione al Citta’ di Napoli, a ruoli invertiti aveva preceduto il rivale) ma ha dimostrato di valere la prima categoria. In avvio, oltre ad Ayrton Treb, ha sbagliato pure Albatros Joy.

Il convegno montecatinese ha offerto di contorno altre corse spettacolari: il Premio Tettuccio, per femmine di 3 anni sui 1640 metri, ha visto il monologo di Angiolina OP che ha confermato la forma stratosferica mostrata gia’ in occasione dell’ultima uscita. La cavalla di Gennaro Casillo ha superato dopo 700 metri la consenziente Angelina Bar e nel finale ha mantenuto a distanza di sicurezza la rivale chiudendo a media di 1.13.5 A Sexystar Park ha concluso al terzo posto, le altre hanno partecipato ad un’altra corsa. Adesso attendiamo con curiosita’ la vincitrice in contesti piu’ elevati.

E’ toccato ai puledri di 2 anni, impegnati nel Premio Terme Excelsior, sui 1640 metri, aprire la riunione, che ha visto la pronta conferma del promettente Bubble Effe. Si e’ rivelata vincente la scelta di Antonio Di Nardo di non opporsi a oltranza in partenza a Baresi Effe: il cavallo di Gennaro Casillo ha pedinato il rivale nel primo km in 1.20.5 per muovere all’attacco ai 600 finali, Bubble Effe ha completato il sorpasso ed e’ andato a imporsi a media di 1.16.8: Baresi Effe ha concluso al secondo posto sull’altra debuttante Bilaria Jet.


I 4 anni avevano a disposizione due prove: nel Premio Terme Leopoldine, sui 1640 metri, Zeno del Ronco ha collezionato la terza vittoria consecutiva di questa sua estate eccezionale: il cavallo allenato da Felice Facci e guidato da Francesco Facci ha seguito tranquillo in terza posizione per scattare al mezzo giro finale e liquidare in poche battute la battistrada Zero Girl Par, arresasi per la verita’ piuttosto arrendevolmente dopo un chilometro svelto in 1.14. Zeno del Ronco si e’ imposto a media di 1.12.9, un sorprendente Ziguli dei Greppi ne ha seguito le mosse emergendo al secondo posto mentre l’altra sorpresa Zalika ha concluso al terzo posto. Hanno deluso i piu’ attesi Zimmy Cub e Zonk di Girifalco, entrambi in errore nella fase iniziale.

Sempre per gli esponenti della leva 2015, ma di qualita’ leggermente inferiore, il Premio Terme La Salute, un handicap ad invito sul doppio km con la sola Zoe degli Dei, dopo il ritiro di Ziman, chiamata a rendere venti metri ai coetanei del primo nastro: Una prestazione sopra le righe di Zodiaco Matto ha permesso all’allievo di Felice Facci di essere l’assoluto dominatore della prova. Subito in testa, con Martin Levacovich il figlio di Napoleon e’ andato via a tutto gas e non si e’ mai fatto avvicinare dai rivali. Zola’ dei Greppi lo ha seguito dal via e ha mantenuto il piazzamento, Zilli stavolta ha fatto fatica e in retta e’ stato rimontato per il terzo posto dalla penalizzata Zoe degli Dei. Per il vincitore media di 1.15.3 sui 2040 metri.

Altre due prove a resa di metri, sempre molto spettacolari in pista piccola, vedevano protagonisti gli anziani: anche nel Premio Terme Tamerici, sul doppio km con i gentlemen in sediolo, la forma si e’ rivelato il fattore determinante e Tempest Treb, perfettamente interpretato da Filippo Esposito, ha risolto la corsa con una giravolta veloce sfilando in 400 metri su Toscano Bieffe e da li’ ha potuto giostrare al meglio i parziali e ha respinto l’attacco del penalizzato Virtuale che e’ risalito coraggiosamente all’esterno scendendo nella sua scia nell’ultimo giro: Roberto Barsi ci ha provato ma Tempest Treb non ha ceduto un metro e si e’ imposto alla media di 1.16 sui 2040 metri, mentre Velox Mail e si e’ avvicinato ai primi due nell’ultimo mezzo giro e ha concluso al terzo posto.

Sulla distanza “alla francese” dei 2840 metri il Premio Terme Torretta, protagonisti soggetti di cat. C/D/E/F distribuiti su tre nastri: svolgimento ultra tattico risolto in una volata di poco piu’ di 800 metri da Vai Victis Club, che sfruttando la sua proverbiale velocita’ tra i nastri dal secondo nastro e’ passato in breve al comando su Unica Gso; da li? Manuele Matteini ha potuto giostrare a piacimento i parziali e nel finale ha allungato in scioltezza controllando la rincorsa dei rivali a media di 1.17.6 sui 2860 metri. Sul cincischiamento generale, Tatanka Op e’ stata la prima a scoprirsi offrendo la schiena a Suerte’s Cage che in zona traguardo l’ha bruciata per il secondo posto.

A chiudere la serata gli anziani di cat. F impegnati sui 1640 metri nel Premio Terme Regina: in errore Vidal Tav, e’ stata Ulisse Grif a conquistare il comando trascinandosi Ribot Zs: quest’ultimo, con Marco Volpato in sediolo, sull’ultima curva ha spostato e in retta ha fatto un sol boccone del rivale, mentre piu’ indietro Truxelli ha concluso al terzo posto. RED/Agipro

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