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Ippica & equitazione

01/12/2021 | 12:28

Gli sport equestri nell'economia italiana: dal sistema equitazione un impatto di circa tre miliardi sul Pil nazionale, spesa dei praticanti a 1,7 miliardi

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ROMA - Una spesa annuale di 1,7 miliardi da parte dei praticanti, un'impatto sul Pil nazionale pari a circa 3 miliardi, un universo nel quale si muovono 30 mila occupati: questi alcuni dei dati emersi dallo studio “Il cavallo vincente, l'impatto degli sport equestri sul sistema economico italiano”, realizzato dalla Luiss in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Equestri e presentato oggi a Roma, nel corso del convegno “Gli sport equestri nell'economia italiana”, tenuto alla Luiss Business School.
«Le grandi imprese considerano sempre più spesso i risultati delle politiche di tipo ambientale accanto ai risultati economici. È quindi molto importante che un movimento come quello equestre, a forte valenza ambientale, si ponga come obiettivo quello di misurare il suo impatto economico», ha detto Matteo Giuliano Caroli, associate dean for internationalization della Luiss Business e autore dello studio insieme al docente Luiss Alessandro Sarra.
Scopo dello studio, misurare l'impatto economico delle attività equestri: «Un impatto – ha continuato Caroli, molto significativo, forse anche al di là delle aspettative. E questo perché la filiera dell'equitazione è molto lunga e articolata. È quello che noi chiamiamo un ecosistema complesso. La Fise può avere un grande ruolo a livello nazionale, ma anche locale, nel coordinare e favorire lo sviluppo di questa filiera». Secondo Caroli, «attorno a questo mondo si muove un sistema di imprese potenzialmente trainante anche a livello internazionale. Cito il tema dell'allevamento dei cavalli, nel quale l'Italia ha un po' perso la leadership di una volta e deve puntare a recuperarla. Lo sviluppo di questo tipo di produzione in chiave internazionale non è solo importante a livello agonistico, ma anche economico».
Gli autori dello studio hanno ribadito come il tema ambientale abbia ormai ha anche un valore economico, per tutte le imprese e soprattutto per un settore come quello equestre: «Un esempio concreto – ha detto Caroli - riguarda il turismo nelle aree naturali e rurali, nel quale la componente equestre è molto importante e va rafforzata, dandole un valore che venga percepito dal cliente. Un secondo esempio è la rilevanza terapeutica dell'attività equestre».
MF/Agipro

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