ROMA - Insolito lunedì di trotto all’Ippodromo Snai San Siro per una 25^ giornata stagionale che proponeva sul circuito milanese tra le otto prove, il ritorno del Trotto Montato e la prova valida come Tris-Quartè-Quintè. Partiamo proprio dalla TQQ di giornata per il Premio Scuderia Ciak, l’Invito sul miglio per cavalli di 4 anni, che vedeva un finale tirato e spettacolare come tutte le Tris dovrebbero essere: Day And Night dal largo della prima fila il 7 forzava la partenza e riusciva a sfondare ma solo dopo mezzo giro velocissimo: i 600 metri iniziali erano così “volati” in 42.5, e sull’avanzata di Giacomo Mail l’allieva di Andrea Guzzinati non aveva neppure la possibilità di rifiatare completando il primo chilometro in 1.12.5: nonostante la grande spesa, l’importata era generosissima e vendeva cara la pelle, ma in retta doveva comprensibilmente lasciare il passo a Giacomo Mail, dietro al quale però muoveva Game Easy: il cavallo di Alessandro Gocciadoro aggrediva il rivale e passava chiaramente nel finale all’ottima media di 1.12.6, eguagliando il precedente primato ottenuto però sul “biliardo” di Follonica. Corsa al bacio, ma prestazione notevole per il figlio di Oropuro Bar e ottima interpretazione del driver di Noceto, che nella risalita sceglieva la scia di Giacomo Mail, vedendoci lungo e bene. Promossi a pieni voti anche Giacomo Mail, ottimo in costruzione aria in faccia, e Day And Night, ancora terza nonostante lo sforzo notevole: Green Fire di No dopo aver forzato al primo passaggio ed essersi scavato un posto alle spalle della battistrada dopo 600 metri, in retta non riusciva a unirsi alla lotta e chiudeva al quarto posto mentre Giselle del Ronco completava il marcatore del Quintè.
Nel pomeriggio anche in Montè per il Premio Donatoz in cui il tedesco Fon Baron si confermava specialista della disciplina e non si lasciava sfuggire la ghiotta occasione: l’allievo di Georg Pletschancher si ritrovava al comando senza colpo ferire sull’errore della controfavorita Francis ZL e non aveva difficoltà a tenere in riga lo sparuto gruppetto di avversari, trottando tranquillo il miglio a media di 1.15.4 con Marisa Bock in sella. Fhiona Drei teneva la scia del vincitore fino in retta, poi restava chiara seconda su Carlos Alter.
Tornando all’ordine d’uscita delle corse in programma, l’apertura di giornata vedeva l’esordio i cavalli di 2 anni nel Premio Enduro Om (Maiden 2), con Lilibeth Baba nel ruolo di osservata speciale dopo la qualifica superata brillantemente un mese fa sulla pista. Si dimostrava però più professionale Leslie Dance, forgiata da Marco Smorgon (qui anche in veste di driver), allenatore molto efficace con i giovanissimi: la figlia di El Ideal era la più veloce dietro l’autostart, dopo i primi 600 metri tranquilli doveva accelerare sotto il pungolo di Lord Bay Grif completando il chilometro in 1.18.4, ma reagiva bene scrollandosi di dosso il rivale sull’ultima curva e non facendosi più avvicinare in retta, bagnando il debutto con un successo a media di 1.16.4. La favorita di Erik Bondo partiva piano, restava un po’ lì sul cambio di ritmo dopo 600 metri, tornava a farsi sotto sul penultimo rettilineo ma poi restava a lunghezze dalla vincitrice chiudendo comunque netta seconda, mentre per il terzo posto Lampone di No rimontava lo stanco Lord Bay Grif, che aveva visto la sua quota salire dopo una sgambatura poco convincente ma ha comunque completato il percorso senza errori.
Marco Smorgon, invece, andava a segno nella second corsa per il Premio Ciakmul, la prova a resa di metri per soggetti di categoria E/F/G con i gentlemen in sediolo: con il primo nastro subito “fagocitato” dagli inseguitori, era Framboise a provare la corsa di testa, ma il pressing a traguardo lontano di Damocle degli Dei si faceva pesare sulle gambe dell’allievo di Andrea Guzzinati in retta, dove entravano in azione gli attendisti: le battute migliori le proponeva Fandango Luis, per il trainer piemontese e la guida della sempre puntuale Evita Smorgon, che passava netto a media di 1.16.3 sui 2.140 metri prendendo la meglio su Escudo dei Greppi, mentre il generoso Framboise salvava almeno il terzo posto da Damocle Degli Dei. Drake Gar incappava in una delle tante “giornate-no” finendo sul tabellone degli squalificati.
Alla terza corsa il Premio Einstein, la condizionata sul miglio per cavalli di 4 anni, con Gubbio subito in errore aveva vita facile l’altro atteso Gougeon: con il rivale fuori gioco, Andrea Farolfi in sulky al cavallo di Andrea Zarzetto non perdeva tempo, puntava in avanti sfilando sulla battistrada Gigi Hadid Erre all’imbocco della penultima curva e prendeva vantaggio completando il chilometro in 1.12.9, in retta pur accorciando l’azione amministrava tranquillamente la situazione svettando a media di 1.14.4. Finiva bene Google Ek emergendo al secondo posto, mentre ancora più indietro Greygoose regolava per il terzo la calante Gigi Hadid Erre. Meccanica perfettibile ma motore più che discreto per il vincitore, come d’altronde si evince dal suo ruolino di marcia che assomma - con quello odierno - quattro successi in mezzo a tante squalifiche.
Le restanti prove del pomeriggio a Milano vedevano protagonisti i cavalli di 3 anni. Nel Premio Almost An Angel, alla prima uscita senza i 4 ferri, la giocata Ira Ferm segnava un netto progresso e regalava un bel “colpo” agli scommettitori che erano stati lesti ad appoggiarla alla quota iniziale di 9/1 iniziale: veloce, la cavalla di Francesco Di Stefano sfilava in breve al comando, andava via a passo costante completando il chilometro in 1.15.6 e in retta si sottraeva all’agguato dell’appostata Ivid Blue Grif e a quello di Ianika Dance, centrando la seconda vittoria della carriera. Inn Wise As provava a muovere all’esterno ma non guadagnava nulla sul ritmo della vincitrice.
Nel Premo Blu Blu il favorito (giocato) I’m Good Bi usciva di scena con un errore dopo mezzo giro, nel tentativo di avanzare all’esterno. Ingvar Group confermava così la linea di dieci giorni fa a Torino, quando aveva chiuso secondo precedendo molti dei rivali che ritrovava in questo impegno, e stavolta si toglieva pure la qualifica di maiden: con il suo preparatore Lorenzo Baldi alle redini, il figlio di Donato Hanover andava in testa, teneva passo costante (km in 1.15) e in retta pur senza staccare respingeva a media di 1.14.9 l’attacco finale portato da Idillio del Ronco e Impulse Club che gli terminavano a ridosso, mentre l’appostata Imelda SSM affievoliva lo slancio dopo aver dato l’idea sull’ultima curva di poter lottare per la vittoria.
Nel Premio Bracal Bi, la reclamare sui 1.600 metri, il favorito Iglesias Jet onorava il pronostico centrando la quinta vittoria nelle ultime otto uscite: il cavallo di Enrico Fiaschi oggi improvvisato da Santo Mollo sfruttava la posizione per conquistare il comando, gestiva indisturbato il ritmo, sull’errore dell’appostato Icaro Pax sul penultimo rettilineo guadagnava “gratis” un paio di lunghezze di vantaggio che poi incrementava in retta vincendo a redini basse a media di 1.15.1, dall’alto di una netta superiorità. Ibisco VDO sfruttava le evenienze guadagnando posizioni per varchi sulla retta di fronte e chiudeva secondo a intervallo dal vincitore, mentre Ivantheking Font, benché poco incisivo nella risalita, emergeva al terzo posto.
Il calendario di trotto a settembre all’Ippodromo Snai San Siro di Milano si chiude domenica 27 con la batteria eliminatoria valida per il Gran Prix de U.E.T., prova ad Invito riservata alle femmine di 4 anni impegnate sulla distanza di 2.100 metri con partenza dall’autostart. La finale è programmata l’11 ottobre all’ippodromo di Vinovo (Torino). Sei partenti dichiarati: 1 Glorius Gio, 2 Golden Boy, 3 Gulp Slf, 4 Gaber Gio, 5 Ginger Gio e 6 Guglielmo Jet.
Foto credits: Ippodromo Snai San Siro
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