ROMA - La Lega Calcio Serie A "si riserva inoltre di commercializzare i diritti del betting, i dati relativi alle competizioni, in ogni modo acquisiti, nonché i diritti connessi ai cosiddetti 'prediction markets', e a eventuali successive evoluzioni e ai diritti connessi a tecnologie di futura invenzione, che siano oggetto di prodotti riferiti alle intere competizioni". Lo riporta il documento delle "Linee guida sulla commercializzazione centralizzata dei diritti audiovisivi 2029-2034", approvato ieri dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). Il testo rappresenta la base su cui la Lega Calcio preparerà il prossimo bando per i diritti audiovisivi. Sarà comunque necessario anche il via libera dell'autorità Antitrust.
"Per diritti di betting - si legge nel documento - si intendono i diritti di trasmettere, distribuire e mettere a disposizione sia tramite personal computer, tablet e/o dispositivi digitali che in centri scommesse la diretta degli eventi, come parte di prodotti, servizi o applicazioni leciti nel settore delle scommesse. I predetti diritti verranno commercializzati con modalità scelte a discrezione della Lega Calcio Serie A". Per gli utilizzi ai fini delle scommesse sportive sarà inoltre disponibile una "distribuzione internazionale diversificata con audio dedicati, via satellite e/o via piattaforma streaming su 7 aree geografiche". Presente anche un importante richiamo al contrasto al match-fixing, sottolineando il "rispetto del Codice Media e Sport e di tutte le disposizioni finalizzate a reprimere condotte antisportive legate al mondo dei giochi e delle scommesse".
La Lega Calcio Serie A determinerà il prezzo di accesso al segnale per ciascuna tipologia di utilizzo delle immagini, distinguendo tra immagini salienti e la trasmissione di interi eventi sportivi. Immagini che interessano sia le sale scommesse sia il betting online.
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