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Ultimo aggiornamento il 25/09/2021 alle ore 21:03

Lotteria degli Scontrini

02/07/2021 | 11:45

Garante Privacy, nella relazione 2020 il parere sulla lotteria degli scontrini: "Uso del codice lotteria è efficace per la tutela dei consumatori"

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ROMA - Relativamente al sistema della fiscalità, il Garante della Privacy «si è espresso su una pluralità di atti e provvedimenti di istituzioni diverse rispetto al Governo», dando il «via libera ad una serie di importanti provvedimenti», tra i quali si segnala «lo schema di determinazione del Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, d’intesa con il Direttore dell’Agenzia delle entrate, di modifica della determinazione attuativa della lotteria dei corrispettivi». È quanto si legge nella Relazione annuale 2020 dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, presentata oggi alla Camera dal presidente Pasquale Stanzione.
«Tra i numerosi profili approfonditi, particolare attenzione è stata posta sull’utilizzo del codice lotteria» al posto «del codice fiscale», una misura che «è stata ritenuta efficace per la tutela dei consumatori, a fronte di una raccolta massiva e su larga scala di dati presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, l’Agenzia delle entrate, e, per come è organizzata la lotteria, anche
presso gli esercenti», si legge nella relazione. L’Autorità ha ritenuto che «le misure tecniche e organizzative individuate nello schema di provvedimento e nelle valutazioni di impatto effettuate dalle Agenzie fossero adeguate al rischio elevato che il concorso a premi comporta». I dati raccolti «potranno essere utilizzati solo ai fini della lotteria: ogni ulteriore trattamento - ricorda l'Autorità - sarebbe incompatibile in considerazione del contesto e delle modalità con le quali sono stati raccolti, non essendo prevista l’identificazione del consumatore né al momento della generazione del codice lotteria né in quello dell’acquisto».

Successivamente l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di provvedimento - predisposto dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli d’intesa con l’Agenzia delle entrate - che completa l’attuazione della lotteria dei corrispettivi, istituendo nuovi premi per i consumatori che acquistano beni o servizi con strumenti di pagamento elettronici (cashless), ma anche per gli esercenti che emettono il relativo scontrino. «Il nuovo provvedimento aggiorna di conseguenza l’entità, il numero dei premi messi a disposizione, le operazioni di estrazione e le modalità di attribuzione dei premi aggiuntivi» e «tiene conto delle indicazioni fornite dal Garante nelle interlocuzioni sul progetto di lotteria avviate con le due Agenzie, così da assicurare la piena conformità al Regolamento anche in relazione alle novità da ultimo introdotte».
Infine, il Garante si è espresso a favore anche dello schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sulla  memorizzazione elettronica e sulla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi validi ai fini della lotteria: lo schema stabilisce che «i registratori telematici possono memorizzare esclusivamente, in via alternativa, il codice fiscale o il codice lotteria nella fase di registrazione dei dati dei corrispettivi della singola operazione commerciale realizzata, in coerenza con quanto disposto dal provvedimento interdirettoriale che disciplina la lotteria, in base al quale non partecipano al concorso gli acquisti per i quali il consumatore richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale. Ad avviso del Garante, l’Agenzia ha così individuato garanzie adeguate per consentire la partecipazione alla lotteria anche ad acquisti effettuati presso esercenti che offrono anche beni e servizi detraibili o deducibili (specialmente farmacie), senza vanificare l’efficacia della prevista pseudonimizzazione del codice fiscale con il codice lotteria, che sarebbe stata compromessa dalla contemporanea presenza − nel registratore telematico e sul documento commerciale − di entrambi i codici, evitando anche disparità di trattamento tra esercenti che vendono uno stesso prodotto».
MSC/Agipro

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