ROMA - “L’effetto combinato della contrazione del giocato (nel 2026 pari al 5%) e dell'incremento dell'aliquota di prelievo di 1 punto determinerebbe una sensibile riduzione del fatturato (-14%) e del gettito (meno 38 milioni di euro pari al -1%) rispetto al 2025, a causa del prevalere del calo dei volumi di raccolta. Rapportando l'imposta al margine lordo (raccolta al netto delle vincite), l'incidenza del prelievo fiscale sale dal 68,6% al 71,4% e accentua ulteriormente lo sbilanciamento nella distribuzione delle risorse”. È quanto sostiene la Cgia Mestre in un’analisi realizzata per As.Tro, dopo l’aumento del prelievo sulle slot machine in Legge di Bilancio. Un po’ meglio andrebbe allo Stato per le Videolotteries, sostiene la Cgia: “L’aumento dell’aliquota dall’8,6% al 9,6% genererebbe un incremento del gettito pari a 165 milioni di euro (+12%) ma, contestualmente, si registrerebbe una contrazione del 14% del fatturato delle imprese di settore. L’intervento fiscale porterebbe l’incidenza del prelievo sul margine (raccolta al netto delle vincite) al 61,7%, con un incremento di oltre 6 punti percentuali rispetto al 55,3% stimato per il 2025. In totale, il doppio rialzo del prelievo genererebbe un incremento del gettito pari a 127 milioni di euro, a fronte tuttavia di una marcata contrazione del fatturato della filiera (-14%)”, aggiunge Cgia Mestre.
Dati che destano preoccupazione presso gli operatori: l’associazione As.Tro esprime “forte preoccupazione per la sostenibilità complessiva delle misure contenute nella manovra, che rischiano di aggravare ulteriormente le difficoltà delle imprese del gioco fisico. Le disposizioni, infatti, si inseriscono “in un contesto già caratterizzato dalla progressiva contrazione della raccolta, dalle restrizioni introdotte dalle normative territoriali, che continuano a proliferare in assenza di un riordino nazionale, e dall’aumento dei costi operativi, in particolare energetici e dei carburanti, che incidono pesantemente sulle imprese impegnate quotidianamente nella gestione e manutenzione degli apparecchi sul territorio”. A queste criticità si aggiungono “i costi degli investimenti necessari per l’adeguamento delle singole macchine, che per una parte significativa degli operatori rischiano di risultare difficilmente sostenibili”. Il Tavolo Tecnico As.Tro tornerà a riunirsi venerdì per definire e condividere un pacchetto di interventi, con l’obiettivo di rendere più sostenibili le misure previste dalla manovra.
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