ROMA – Svolta vicina nella vicenda delle modalità di ricarica consentite nei Punti vendita (Pvr) affiliati ai concessionari di gioco online. Secondo quanto appreso da Agipronews da fonti istituzionali, l’atteso parere del Ministero dell’Economia – che sintetizza le posizioni dell’Unità di Informazione Finanziaria (Uif) e della Guardia di Finanza (Gdf) – è stato trasmesso all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Era il tassello mancante per il via libera alla determina sui mezzi di pagamento, che il mercato attende da mesi e che era in stand-by in attesa della posizione definitiva delle autorità finanziarie: nelle prossime ore, la Direzione giochi di piazza Mastai completerà l’iter del provvedimento, che rappresenterà la nuova mappa per operatori e affiliati online.

Le prime anticipazioni riferiscono di una determina che non darà sostanziali scossoni all’attuale mercato multichannel. Saranno definite meglio caratteristiche e requisiti degli istituti di pagamento, che dovranno essere vigilati da Bankitalia, e sarà autorizzato anche l’utilizzo di altri mezzi di pagamento, come il “voucher nominativo”, che gli operatori hanno già sperimentato negli ultimi anni. Si tratta di una modalità di ricarica – interamente gestita dal concessionario e dal gestore del Pvr - basata sul riconoscimento del cliente, nella quale il punto vendita crea un voucher, verifica il documento di identità e registra l’operazione nel sistema. Il cliente, a quel punto, può entrare nel proprio conto gioco e riscattare il voucher ricaricando l’account. Il contante, in questo contesto, segue una strada ben definita ed è sempre tracciato, come prescritto dalla legge. La norma introdotta dal decreto legislativo n.41 stabilisce infatti che “la ricarica del conto di gioco on line presso il punto vendita ricariche avviene mediante gli strumenti di pagamento, idonei a garantire la tracciabilità dei flussi finanziari, già in precedenza indicati dal titolare del conto di gioco al concessionario e da quest’ultimo già validati per l’effettuazione delle operazioni sul conto di gioco”.

Il punto, ancora una volta, sta nella tracciabilità del denaro. Resta naturalmente in vigore il limite operativo settimanale di ricarica in contanti (100 euro), confermato senza ombre dal Consiglio di Stato in una sentenza di fine settembre che – di fatto – ha provocato due conseguenze quasi immediate: l’imminente ripartenza dell’Albo dei Pvr e la pubblicazione di una determina Adm che fornirà (finalmente) regole chiare al mercato multichannel.


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