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19/12/2019 | 14:21

MySisal, questione di fiducia: “Con il gruppo un legame quarantennale, il progetto mi ha convinto subito”

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MySisal questione di fiducia: “Con il gruppo un legame quarantennale il progetto mi ha convinto subito”

ROMA - Entrando nel locale già si capisce molto: terminali in bella vista per i servizi di pagamento, grandi monitor appesi al muro con dati statistici e informazioni sui giochi, un assortimento abbondante e ordinato di beni di consumo. Si comprende che il termine “tabaccheria”, per quanto radicato nel costume, non basta più a definire un tipo di attività assimilabile a un vero e proprio centro servizi a beneficio del cittadino. Nello specifico siamo a Firenze, nella Tabaccheria ricevitoria Minarini, esercizio di lungo corso ma perfettamente in grado di cavalcare l'evoluzione della categoria. Un esempio illuminante viene dal settore giochi e dal superamento della frontiera che separa un'attività “territoriale” dal mondo del web. «I nostri clienti - dice ad Agipronews Claudio Marradi, il titolare – giocano ancora principalmente sul canale fisico, ma tutti sappiamo che l'80 per cento degli scommettitori ha anche un conto online. E allora sarebbe stupido non entrare in questo business». La possibilità a cui accenna Marradi è una delle proposte contenute nel progetto “MySisal”, che lo storico gruppo italiano di giochi e servizi sta lanciando in queste settimane. I clienti del rivenditore che aderisce all'iniziativa possono aprire un conto di gioco direttamente in ricevitoria. «Ci sono benefici per entrambi le parti contraenti – spiega Marradi – I clienti godono di vantaggi come bonus e campagne promozionali, mentre al mio esercizio, in base alla proposta Sisal, spetta un guadagno sui ricavi generati da quei conti».

La piattaforma “MySisal”, come sottolinea il gruppo, nasce dall'esigenza di selezionare e qualificare la propria rete commerciale, dopo la nuova aggiudicazione della concessione per il SuperEnalotto. Un sostanziale upgrade che punta a garantire al rivenditore aderente una “rete di protezione” fatta anche di vantaggi assicurativi e finanziari: «È importante, per esempio – sottolinea il ricevitore fiorentino – che il gruppo si accolli le garanzie legate agli oneri di concessione, svincolando così il commerciante dal fondo rischi. Anche se io con il fondo non ho mai avuto problemi».
Sui motivi che lo hanno portato ad aderire, Marradi è esplicito: «Lo ritengo un buon progetto, mi convince. Sono un ricevitore Sisal da quarant'anni, ho fiducia in questo gruppo. Qualche anno fa mi ha dato la possibilità di andare in giro con altri ricevitori a raccontare la mia esperienza ai colleghi di alcune città e paesi italiani, soprattutto in Sardegna e in Sicilia, nei quali siamo stati accolti benissimo. A Palermo, nell'ultima riunione, avevo davanti un centinaio di ricevitori. È stata un'avventura umana indimenticabile».
MF/Agipro

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