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Piazza di Siena

26/05/2022 | 19:45

Piazza di Siena, Vezzali: "La mia vita in pedana. Ma la pagina più bella del mio libro deve essere ancora scritta"

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Piazza di Siena Vezzali: la mia vita in pedana. Ma la pagina più bella del mio libro deve essere ancora scritta

ROMA - Emozionata, come fosse ancora in pedana. A pochi passi dall'Ovale che sta ospitando il concorso internazionale di Piazza di Siena, è stato il giorno della presentazione di "La regina del fioretto", libro che ripercorre la vita - non solo sportiva - della sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali, scritto dal giornalista della Gazzetta dello Sport Paolo Marabini. «Dopo una vita passata sulla pedana di scherma, ora sono su un'altra pedana, altrettanto impegnativa - le sue parole - ma devo dire che lo sport mi ha insegnato a non mollare mai, a pormi degli obiettivi e a lottare con tutte le mie forze per raggiungerli. Per questo devo ringraziare il maestro Ezio Triccoli, fondatore del Club Scherma Jesi, e i miei genitori, perché se sono la donna che sono oggi è grazie a loro». Durante la sua infinita e gloriosa carriera, Valentina Vezzali ha gareggiato sia da sola che in squadra: «E ho imparato che nello sport, giocando di squadra, si possono raggiungere tantissimi risultati. Bisogna lasciare da parte personalismi ed egoismi e pensare al bene comune, che è quello di far vincere l'Italia. Questo è lo spirito che con le mie compagne di squadra ci ha permesso di essere un'eccellenza nel fioretto nel mondo e questo è quello che sto cercando di portare nella politica. Un grande gioco di squadra che ci sta portando grandissimi risultati».

E alla domanda su quale sia il capitolo più bello del libro, la sottosegretaria non ha dubbi: «Il capitolo più bello sicuramente deve ancora essere scritto. Ogni inizio ha una sua fine e ogni fine ha un nuovo inizio. L'importante è porsi obiettivi: il mio è quello di far vincere l'Italia attraverso lo sport». Infine una riflessione sullo sport italiano: «Il mio obiettivo è di promuovere lo sport italiano. Vorrei che non ci fossero più palestre dove ci piove dentro, che ci siano più ore di sport nelle scuole. Lo sport all'interno delle scuole è importantissimo, dobbiamo dare dignità a questo mondo e dare la possibilità di sceglierlo come lavoro, non come volontariato. Il mio obiettivo è che la politica lavori insieme, che tutte le parti dialoghino. Io sono aperta al dialogo; ci possono essere divergenze, ma l'importante è che alla fine vinca lo sport», ha concluso.

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