Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 22/09/2018 alle ore 10:01

Poker & Casinò

16/01/2018 | 15:06

Campione, il sindaco Salmoiraghi: “Per salvare il Casinò serve un piano lacrime e sangue”

facebook twitter google pinterest
Campione Casinò

ROMA - Ci sono i margini per salvare il Casinò di Campione dal fallimento, ma «occorre passare attraverso un piano lacrime e sangue». E’ quanto ha detto il sindaco di Campione d'Italia Roberto Salmoiraghi, dopo la richiesta di fallimento della casa di gioco nell'enclave italiana in territorio svizzero avanzata dalla Procura di Como per mancato trasferimento di fondi.

«Sono venuto a conoscenza venerdì della richiesta di fallimento, che non condivido - ha detto il sindaco, che ha parlato nel Salone delle Feste del Casinò davanti a tutte le maestranze e alla cittadinanza - All'interno ci sono dei fatti che non sono precisi nella loro esposizione e, se è vero com'è vero che la casa da gioco non ci dà quei trasferimenti che ci deve dare, è anche vero che finora siamo sopravvissuti. Se la facciamo fallire non ci trasferisce più nulla, così vanno a casa 500 persone del casinò e 100 del comune».

Entro il 12 febbraio il Casinò dovrà presentare una documentazione per dimostrare come intende fare fronte a questa situazione anche alla luce dei versamenti al Comune. «Il fallimento non mi sembra il rimedio giusto», ha detto ancora  e inoltre «non si può accettare che non sia un creditore a fare una richiesta a un'azienda, ma una Procura della Repubblica». Il sindaco non ha nascosto che la situazione è critica e sono necessari pesanti tagli (almeno 5 milioni di franchi svizzeri nel 2018).

Il piano annunciato da Salmoiraghi prevede una riduzione degli stipendi dei dipendenti comunali del 20%, il regime di mobilità per 42 dipendenti del casinò e un forte taglio alle pensioni che nella enclave italiana in territorio svizzero godono di sussidi comunali per bilanciare il costo della vita in Svizzera. Il sindaco ha inoltre annunciato che si dimetterà se non vi sarà consenso attorno al piano di salvataggio. L'udienza in tribunale per decidere sull'istanza di fallimento presentata dalla Procura di Como si terrà il 12 marzo. I magistrati comaschi hanno presentato la richiesta sulla base del mancato versamento al Comune di 33 milioni di franchi (circa 29 milioni di euro) ai quali vanno aggiunti 39 milioni di franchi di debiti con le banche.

RED/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password