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Ultimo aggiornamento il 24/05/2018 alle ore 11:54

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21/04/2018 | 16:41

Casinò, Venezia: trattativa in stallo, il nodo resta sui contenziosi

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Casinò Venezia

ROMA - La trattativa per il rinnovo del contratto ai dipendenti del Casinò di Venezia è ancora bloccata: il referendum indetto dai sindacati ha bocciato le ipotesi di accordo, mentre il sindaco Luigi Brugnaro ha annunciato la riapertura del tavolo di confronto. Il nodo - si legge su “La Nuova Venezia” - resta quello dei costi eventuali delle cause presentate dai sindacati contro il contratto adottato unilateralmente da Comune e azienda.
Secondo l’Amministrazione almeno una parte di questi eventuali costi dovrebbe riversarsi sull'assetto economico del nuovo contratto. Una linea che i sindacati che non hanno firmato vogliono invece trattare separatamente.

Si resta, insomma, allo stesso punto, con il Comune e il Casinò che ribadiscono che il costo delle cause dovrà essere riversato sulla parte economica del contratto - per mantenere l'equilibrio dei conti della casa da gioco - e i sindacati che invece non ci sentono da questo punto di vista. Resta lo stallo sulla trattativa, in attesa del prossimo pronunciamento sul contratto del Tribunale del Lavoro.

In particolare la Fisascat Cisl ha già scritto all'Amministrazione prima chiedendo di «togliere dal nuovo Contratto aziendale qualsiasi ipotesi di compromesso inerenti a cause avanzate di diritto dai lavoratori» e poi chiedendo un incontro preventivo «affinchè si possa chiudere positivamente l'accordo sul nuovo contratto cosi da «affrontare in un apposito incontro la questione cause». Ma la risposta alle due lettere della Cisl dell'assessore alle Aziende Michele Zuin e del presidente del Casinò Maurizio Salvalaio non lascia dubbi su questo punto. «Riteniamo che la proposta di piattaforma che andrete (auspicabilmente) a formalizzare» scrivono «dovrà necessariamente tener conto delle eventuali transazioni volte a porre fine ai contenziosi in essere, E ciò, come ovvio, al fine di preservare il più volte ribadito equilibrio economico e finanziario dell'azienda. Rimaniamo, pertanto, in attesa della vostra proposta di piattaforma di nuovo Contratto aziendale che vi eravate impegnati a presentare entro la data del 19 aprile. Sarà poi nostra cura convocare, senza indugio, tutte le organizzazioni sindacali per la prosecuzione».
RED/Agipro

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