Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 12/12/2018 alle ore 20:33

Poker & Casinò

06/03/2018 | 11:30

Poker live, Davide “Zizinho” Suriano: “Sogno le Olimpiadi con la maglia dell’Italia”

facebook twitter google pinterest
Poker live Davide Zizinho Suriano

ROMA - Oltre 300 giocatori disposti ad arrivare in Slovenia, nonostante l’inverno abbia sferrato uno dei suoi colpi più duri: chiude in positivo il bilancio dell’ultima edizione del “Tana delle Tigri”, il torneo di poker live organizzato da Lottomatica al Casinò Perla di Nova Gorica tra il 2 e il 4 marzo. Un’edizione a cui ha partecipato anche Davide “Zizinho” Suriano, campione dell’Heads up alle World Series Of Poker del 2014 e ultimo acquisto nel team di professionisti di Lottomatica. Un campione del mondo che per il futuro - nonostante la giovane età, ha 29 anni e ha vinto a Las Vegas quando ne aveva 25 - ha già le idee molto chiare. «Tempo fa si è parlato di inserire il poker sportivo tra le discipline olimpiche: se l’idea dovesse realizzarsi per me sarebbe un sogno e un onore poter vincere le Olimpiadi con la maglia dell’Italia».
Potrebbe essere anche una rivincita sportiva: Davide da bambino voleva diventare calciatore, proprio sui campetti di allenamento gli hanno dato il soprannome “Zizinho”, per la somiglianza fisica con un calciatore brasiliano degli anni ’50. Sogni a parte, la realtà di “Zizinho” è già solida.
«Quando ho iniziato per me il poker era un hobby, una passione che con il tempo sono riuscito a trasformare anche in una fonte di reddito. Lavoravo nel negozio di famiglia, una bigiotteria, poi pian piano sono riuscito a convincere mia madre che la mia  partecipazione ai tornei sarebbe potuto diventare qualcosa di più».
E così tavolo dopo tavolo Davide ha scalato le classifiche e accumulato un discreto “tesoretto”, in particolare grazie agli “heads up”, partite di texas hold’em che coinvolgono due partecipanti la volta, la modalità in cui è diventato campione del mondo. «Però il poker non lo definirei un lavoro, anche perché ha sempre prevalso la passione. I risultati sono arrivati, la fatica e i sacrifici sono stati tanti, ma oggi mi permettono di continuare a pensare al tavolo da gioco ancora come a un hobby: quel che ho guadagnato sono riuscito a metterlo da parte e a investirlo per assicurarmi il futuro. Oggi sono un imprenditore nel settore della ristorazione, quindi ho sempre a che fare con piatti e tavoli» scherza Davide.
«Purtroppo in questa edizione non sono andato molto lontano - spiega ancora - ma da professionista so che può succedere, l’importante è che a fine anno il bilancio sia positivo. E’ uno dei consigli che dò sempre a chi si avvicina al tavolo - Davide ha tenuto anche delle lezioni di “allenamento” prima del torneo - ma è anche la regola d’oro di ogni buon professionista, vale a breve termine e soprattutto sul lungo periodo: fissa un obiettivo e non puntare mai più di quello che puoi permetterti».
PG/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password