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Poker & Casinò

17/01/2020 | 17:16

La rischiosa parabola di Gravesen: orco in campo, sciagura al tavolo da poker

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gravesen poker sun real madrid

ROMA - Sul campo era terribile e durissimo, al tavolo di poker è spesso in balia degli avversari. Questo, a giudicare da un servizio apparso sul Sun, il destino del danese Thomas Gravesen, uno dei cattivi del calcio del primo decennio del Duemila. Dopo una carriera spesa tra Amburgo, Everton, Real Madrid e Celtic e 66 partite nella nazionale danese, Gravesen si è ritirato nel 2008. Negli anni successivi ha preso casa a Las Vegas ed è diventato un giocatore di poker, lasciando sul tavolo verde, secondo il tabloid inglese, qualcosa come 61 milioni di euro. Una emorragia che tuttavia non lo ha messo in ginocchio, a causa dei ricchi guadagni (circa 100 milioni) che l'ex giocatore avrebbe messo da parte con investimenti indovinati. Attenzione, però: lui che ha inventato la “Gravesinha”, quella particolare giocata che consiste nel simulare una scivolata per ingannare l'avversario, se continua così rischia di scivolare davvero, con poca probabilità di rialzarsi.

MF/Agipro

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