ROMA - “Storie che ci somigliano”. E’ il tema della quinta edizione del Premio Letterario Vesta, dedicato ai giovani scrittori e alle giovani scrittrici del Lazio tra i 18 e i 33 anni. L’evento, aperto al pubblico, si svolgerà il 1° dicembre (17.30) presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, con il patrocinio di Roma Capitale.
“Nelle pagine di un libro - dichiara Sara Matteucci, ideatrice e direttore artistica del Premio - scopriamo slanci e ferite che possono assomigliarci. È in questo riconoscersi che avviene quasi una metamorfosi: la relativizzazione della nostra stessa esperienza umana, che ci porta a sentirci meno soli nell’amore, nella felicità, nella perdita, nel dolore e nei moti dell’animo che ci attraversano”.
Oltre al premio e alle menzioni speciali, in Campidoglio verrà presentato un audiolibro inedito realizzato dagli studenti dell’IIS Carlo Matteucci di Roma, accompagnati dalla dirigente scolastica Maria Gemelli e dalla professoressa Silvia Giannì. Parole e voci restituiranno le coordinate dello scambio culturale Italia-Tunisia vissuto da alcuni studenti dell’istituto nel mese di ottobre 2026.
Alla Protomoteca in Campidoglio saranno presenti i consiglieri capitolini Antonella Melito e Riccardo Corbucci.
“In un tempo in cui è facile fermarsi alle differenze - dichiara quest’ultimo - la cultura può aiutarci a costruire occasioni di incontro e comprensione reciproca, a trovare ciò che ci unisce e a guardare la realtà da nuovi punti di vista. È da questa idea che nasce il tema “Storie che ci somigliano”. Il Premio Vesta valorizza il rapporto tra cultura, scuola e nuovi linguaggi, riconoscendo ai giovani un ruolo da protagonisti. Investire in questi spazi significa offrire alle nuove generazioni strumenti per esprimersi, confrontarsi e partecipare attivamente alla vita della comunità”.
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