ROMA - "Siamo estranei alla vicenda". È la posizione ribadita dalla Giochi del Titano Spa dopo le notizie sull'inchiesta per presunto riciclaggio e autoriciclaggio che coinvolge la sala da gioco sammarinese. La società fa sapere inoltre di aver già provveduto alla sospensione e alla sostituzione delle figure interessate dall’indagine, assicurando che l’attività della struttura prosegue regolarmente.
La vicenda nasce dall’indagine condotta congiuntamente dalla Procura di Ravenna e dal Tribunale di San Marino, che avrebbe portato alla luce un presunto giro di denaro illecito per circa 7,5 milioni di euro. Secondo quanto emerso finora, il meccanismo ipotizzato dagli inquirenti avrebbe previsto l'utilizzo delle slot della sala per “ripulire” denaro contante di provenienza illecita.
Le somme, secondo quanto dichiarato dall’accusa, sarebbero state successivamente trasformate in assegni emessi dalla società e giustificati come presunte vincite al gioco, per poi essere depositati in banca.
In attesa di poter prendere visione degli atti del procedimento, Giochi del Titano interviene attraverso, un comunicato ufficiale, per precisare la propria posizione e sottolinea di aver "operato nel pieno rispetto delle normative vigenti, applicando i presidi di controllo interni prescritti".
La società - come scrive Corriere Romagna - manifesta inoltre "incondizionata fiducia" nell’operato della Magistratura e assicura la propria disponibilità a collaborare con gli inquirenti. Giochi del Titano conclude rassicurando sul regolare funzionamento della struttura: "L’attività prosegue regolarmente e tutti i servizi sono garantiti".
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