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Report Cgia Mestre Astro

14/07/2022 | 11:25

Giochi, il lungo lockdown dimezza ricavi per apparecchi ed entrate fiscali: slot machine operative scendono a 253mila (-39%)

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Giochi il lungo lockdown dimezza ricavi per apparecchi ed entrate fiscali: slot machine operative scendono a 253mila ( 39)

ROMA - Riguardo gli apparecchi da gioco, lo studio CGIA Mestre in collaborazione con il Centro Studi As.tro rileva che a fine 2021 erano circa 253mila le slot operative in 51.837 esercizi in tutta Italia; rispetto al 2015, la riduzione degli apparecchi è stata del 39%, mentre gli esercizi con AWP sono scesi del 38%. Tale contrazione è coerente con la riduzione disposta per legge nel periodo 2017-2018, mentre il successivo calo tra il 2019 e il 2021 si ritiene effetto della crisi-Covid: gli apparecchi sono spariti da oltre 6.600 esercizi. Sul fronte videolottery, gli apparecchi registrati a fine 2021 sono invece 55mila in circa 4.600 sale; rispetto al 2019 le macchine hanno avuto un calo del 4%, mentre per le sale c'è stato un decremento del 6,2%. A pesare sul comparto degli apparecchi è stata ovviamente l'emergenza sanitaria, che ha costretto il settore a uno dei maggiori periodi di sospensione dell'attività: 166 giorni di lockdown nel 2020 e da 151 a 178 giorni nel 2021 a seconda delle regioni. Il susseguirsi dei provvedimenti di stop ha portato le aziende a lunghissime chiusure forzate che oscillano da 218 fino a 245 giorni consecutivi.

Tale blocco è ricaduto pesantemente sulla raccolta, che rispetto al 2019 è crollata del 60%, con una corrispondente riduzione del gettito e dei margini della filiera. In particolare, il gettito del PREU si è ridotto del 52%, passando da 6,7 miliardi del 2019 a 3,2 miliardi di euro. Anche in questo caso, però, la crisi pandemica non spiega interamente lo stato di crisi del comparto, visto che la riduzione della raccolta causata unicamente dalla sospensione dell'attività sarebbe stata del 45%. A determinare l'ulteriore taglio è stato il concorso di ulteriori elementi, in primis l'inasprimento del PREU: la crescita continua delle aliquote a partire dal 2015 e fino al 2021 e il carico dell'emergenza sanitaria, hanno comportato una forte riduzione del margine della filiera, con un crollo del 50% per le videolottery (da 1,5 miliardi di euro a 767 milioni) e di quasi il 60% per le slot machine (da 3,3 miliardi a 1,3 miliardi). Per quanto riguarda il biennio 2020-2021, la discesa per il fatturato VLT è stata di almeno il 63% rispetto al 2019, mentre per le AWP si registra un decremento di almeno il 46%.

L’elevato impatto fiscale e la connessa riduzione dei margini operativi comporta la progressiva marginalizzazione delle imprese di dimensioni medio-basse, la diminuzione della redditività complessiva del settore che perde attrattività per investitori nazionali ed internazionali. La perdita di gettito registrata nel 2020 dal settore apparecchi, aggiunge il report Cgia, supera del 10% le entrate della cedolare secca sugli affitti. Nonostante la contrazione, il contributo dei giochi al fisco rimane rilevante: se mancasse il gettito prodotto dal settore, ogni famiglia dovrebbe versare 258 euro di tasse in più allo Stato.   

RED/Agipro

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