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Ultimo aggiornamento il 04/12/2020 alle ore 09:38

SBC News

22/10/2020 | 18:01

Betting on Sports Europe, mercato italiano online cresce tra consolidamento, omnichannel e intrattenimento

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Betting on Sports Europe mercato italiano online

ROMA - Il mercato del gioco online cresce e guarda al futuro, che sarà caratterizzato da un trend di consolidamento e di maggiore coinvolgimento dei clienti. E’ quanto è emerso dal panel sull’Italia, moderato da Christian Tirabassi di Ficom Leisure, che si è tenuto durante la conferenza digitale “Betting on sports Europe” organizzata da Sbc. “La spesa reale online è cresciuta del 30% rispetto all’anno precedente, il Covid ha accelerato il passaggio da retail a online. Ora il mercato via Internet pesa quasi per il 20% sul totale, contro una quota inferiore al 10% nel 2019. Il processo è stato accelerato dalla pandemia”, ha affermato il direttore Digital di Sisal, Marco Tiso. Cosa succederà ora? “Il mercato italiano conta oltre 80 operatori ma i primi dieci realizzano circa il 75% dei ricavi. Credo quindi che avremo un consolidamento tra gli operatori e un’impennata della qualità del mercato”. Tre sono le direttrici, secondo Tiso: “Omnichannel, digital e protezione dei giocatori. Per quanto riguarda il primo aspetto, tutta la tecnologia Sisal sarà disegnata per questo, vogliamo la stessa esperienza di gioco sui vari canali. I nostri consumatori stanno diventando così e vogliono questo. Vediamo che l’online è diventato un’opportunità per i nostri punti di vendita non una minaccia e noi vogliamo coinvolgerli in questo percorso. Nel digital è fondamentale la personalizzazione e l’intrattenimento, stiamo investendo molto ad esempio assumendo 200 persone per sviluppo digitale, intelligenza artificiale, comunicazione e innovazione online. Il terzo aspetto è la protezione dei giocatori: per essere sostenibili, dobbiamo proteggere i giocatori e per questo vogliamo passare da un approccio di “compliance” ad un approccio di “commitment”. Occorre facilitare dunque il passaggio dei clienti dal retail all’online: “Una grande barriera tra clienti retail e ambiente online è la mancanza di relazioni sociali. Noi vogliamo facilitare questo passaggio e abbiamo lanciato una piattaforma di social games denominata “Giocopolis”: lì i clienti possono sfidarsi tra loro, mettendo alla prova  capacità e conoscenze. E’ una esperienza “social” complementare al gambling”. Il blocco della pubblicità resta un problema per chi opera online: ”Sì lo è, Sisal sta agendo sui clienti già presenti nel nostro database e puntando anche sul grande lavoro che stiamo facendo sul  Seo (Search Engine Optimization). Una volta che il cliente è con noi, vogliamo che rimanga con noi: l’obiettivo è il mantenimento della fedeltà del cliente”.  Secondo Ludovico Calvi, presidente di Glms (Global Lottery Monitoring System), una crescita del gioco online è già avvenuta in altre aree del mondo in occasione di una pandemia: “E’ già successo in Cina durante la Sars, non è un fenomeno nuovo. Guardando all’Italia, le autorità hanno mostrato di voler intervenire sulle sacche di illegalità e di voler combattere il crimine. Sicuramente, è necessario aumentare la sicurezza del settore, confido che Adm saprà farlo nei prossimi anni, che dovrebbero essere quelli del riordino complessivo del sistema”.

L’Industria si è dimostrata pronta a cogliere pienamente l’opportunità digital generata dal lockdown della rete? “ In parte sì, dato che la crescita organica post riapertura mostra un trend positivo rispetto ai periodi precedenti. Abbiamo però anche visto una crescita esponenziale del social gaming che, in qualche modo, ha sottratto utenti al nostro settore”, ha risposto Alessandro Allara, il Chief Digital Officer di Gamenet Group. “E’ evidente che la reattività al cambio di gusti dei giocatori è determinante in momenti così concitati: nel periodo del lockdown, gli utenti hanno cercato intrattenimento di qualità puntando sul poker, che ha vissuto una seconda giovinezza, skill games e fun games. L’insegnamento principale che abbiamo tratto da questo periodo è quindi la capacità di intercettare velocemente i bisogni degli utenti, aumentando quindi la loro fedeltà. Non a caso tutti i grandi operatori hanno accelerato sul fronte degli investimenti in tecnologia per migliorare le strategie di crm e la customer journey. Sono investimenti di cui probabilmente trarremo frutti migliori nei prossimi mesi”, ha aggiunto. Per quanto riguarda il divieto di pubblicità, ha detto ancora Allara, “credo che dovremo confrontarci con il "ban" anche in futuro; è quindi necessario innovare il prodotto perché il prodotto sia oggetto di buzz marketing. Essere innovativi però non è facile in un settore molto competitivo dove l’offerta è sostanzialmente flat. Quello che potrebbe davvero cambiare le cose è una modifica strutturale della regolamentazione, soprattutto nel segmento delle scommesse sportive dove da anni discutiamo l’opportunità di adeguare l’offerta ai mercati più evoluti. Forse i prossimi tre anni saranno utili a raggiungere un nuovo livello di competitività. Noi nel frattempo sperimenteremo, magari nell’ambito fun e social. Sperimentando esploreremo territori nuovi nei quali mi aspetto che anche altri big possano entrare. I social, da questo punto di vista, potrebbero arrivare dove altri esperimenti, ad esempio i fantasy football, hanno fallito: convertire utenti for fun in utenti for real”.

NT/Agipro

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