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SBC News

17/02/2021 | 17:29

Sbc Digital Italy, operatori e lobbisti: tasse e divieto di pubblicità legale, il mercato nero del gioco cresce in Italia

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Sbc Digital Italy operatori e lobbisti: tasse e divieto di pubblicità legale il mercato nero del gioco cresce in Italia

ROMA -  “In Italia il mercato nero sta crescendo. Questo significa che il Paese non sta più trovando un equilibrio tra le regolamentazioni che proteggono i consumatori e l’offerta che viene messa sul tavolo. E’ preoccupante che il tasso di canalizzazione dei clienti verso business legale stia scendendo. L’esperienza ci dice che il black market si combatte soprattutto attraverso un mercato locale molto attraente. Questo non lo raggiungi solo con i banner pubblicitari, ma facendo sì che le tasse siano equilibrate e proteggendo l’utente”. Lo ha detto Ekaterina Hartmann, Director of Legal and Regulatory Affairs di Egba (European Gaming & Betting Association) durante un panel di Sbc Digital Italy. Secondo Hartmann, “In questo momento purtroppo una situazione positiva come qualche anno fa  non esiste in Italia, che è uno dei paesi più consolidati dal punto di vista della regolamentazione. Adesso le cose sono cambiate. I banner pubblicitari hanno avuto un effetto negativo sull’indirizzamento dei giocatori: le cattive pubblicità, in sostanza, stanno aiutando il black market. Una grande parte dello sviluppo del mercato nero in Italia è dovuto alla tassazione, questo è il nostro punto di vista per spiegare la crescita del black market. In Italia bisogna stare attenti a come bilanciare la legislazione, proteggendo il consumatore però restando competitivi con quote e prodotti attraenti”.

Daniela Lanzolla, Director of gaming di SKS365, ha aggiunto che la crescita del mercato illegale “non è solo dovuta al lockdown, ma è anche legata al divieto di pubblicità che non permette ai consumatori di comprendere la differenza tra siti legali e illegali”. Lanzolla si è poi soffermata su un’analisi del business, sottolineando che “Il 2020 ha registrato un incremento del 47% dei ricavi. La pandemia ha tenuto la gente a casa, ma noi abbiamo incoraggiato i nostri utenti a continuare a giocare con un buon numero di nuove iniziative come tornei di poker e slot online. Abbiamo cercato di mantenere alto il livello di intrattenimento dei nostri utenti, per quanto possibile. Abbiamo quindi  registrato una importante  crescita, soprattutto per via del lockdown. Nonostante vari eventi sportivi si siano fermati, abbiamo continuato ad offrire delle alternative ai consumatori. Il mercato italiano è il secondo o terzo più importante d’Europa, ma i margini di crescita sono molto limitati a causa delle restrizioni e dei costanti aumenti di tassazione che continuano a far crescere i costi”.

RED/Agipro

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