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SBC News

27/04/2020 | 15:41

Sbc Digital Summit, i bookmaker nell’emergenza-virus: gli scommettitori imparano in fretta le nuove sfide, scendono i margini di guadagno

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ROMA - Casinò, virtual e poker in crescita, scommesse in crollo verticale, anche del 60-70%. E’ quanto emerge dalla tavola rotonda virtuale tra alcuni operatori internazionali di gaming, che hanno partecipato alla conferenza Sbc Digital Summit. “Sks365 ha affrontato la chiusura obbligata di circa mille negozi in Italia. Nei primi giorni successivi al lockdown, il business online è stato interessante, c’erano partite in diversi paesi europei. Poi, l’aumento dell’infezione e le decisioni dei governi hanno fermato tutto. Ovviamente stiamo offrendo tutti gli eventi disponibili online ma i margini non sono così interessanti: meno partite in palinsesto significano un margine meno ampio”, ha detto Alexander Martin, Ceo di Sks365. Dominik Beier, Ceo del bookmaker austriaco Interwetten, ha aggiunto: “Dopo un paio di settimane di shock, i provider hanno cominciato a fornire prodotti sportivi nuovi, adesso durante il giorno ci sono in media 25/30 eventi al giorno “live”. I ricavi sono scesi di due terzi perché abbiamo poche partite ma non è solo questo: i giocatori hanno capito come giocare anche su eventi simulati e sui campionati minori che sono adesso in palinsesto”.

A proposito dei prodotti preferiti dai clienti in tempi di lockdown, Beier ha affermato di aver registrato “una crescita nei casinò pari al 30/50%. Non compensa assolutamente quello che abbiamo perso con le scommesse ma ci aiuta ad affrontare la crisi. Dal punto di vista del personale della compagnia, non è facile affrontare la situazione, tutti sono molto annoiati. Credo che i nostri dipendenti dopo 7 o 8 settimane abbiano una gran voglia di tornare in ufficio”.  Martin ha confermato il successo dei Virtual games: “Sì, è il prodotto che va meglio, abbiamo raddoppiato i nostri volumi nelle ultime due settimane, mentre nel casinò non abbiamo visto una crescita improvvisa, piuttosto un incremento stabile e continuo. Nel poker i volumi sono addirittura triplicati, è chiaro che la gente preferisce giocare per trascorrere il tempo”. In termini operativi, Martin ha poi spiegato come la società sta affrontando il lockdown: “Da marzo non si lavora più nei nostri uffici, è tutto in smart-working. Dal punto di vista societario non abbiamo debiti e quindi c’è il pieno controllo finanziario della situazione. Stiamo supportando i nostri affiliati per prepararci alla riapertura, fornendo loro materiale sanitario per accogliere tutti in sicurezza. Stiamo formando anche i nostri dipendenti, attraverso una piattaforma specializzata. Spesso organizziamo videocall per rimanere in comunicazione, per scambiare informazioni e dare indicazioni sul futuro”.

NT/Agipro

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