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SBC News

08/09/2020 | 16:36

Sbc Summit Barcelona, Garrisi (Ceo Stanleybet): “Industria unita per affrontare sfide future, dubbi sullo sviluppo degli esports”

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“L’industria non è riuscita a creare un’alleanza per affrontare le sfide degli ultimi anni. Abbiamo in Italia l’esempio del decreto dignità e del blocco alla pubblicità: neanche le società sportive, che sono molto potenti, sono riuscite ad evitarlo anche se porta gravi perdite ai bilanci. Oltre all’industria del gaming, anche i media hanno esagerato nella trasmissione degli spot. La parola chiave è l’autoregolazione: dobbiamo presentare proposte insieme se vogliamo costruire il futuro”. Lo ha detto Giovanni Garrisi, Ceo di Stanleybet, nel corso dell’evento digitale Sbc Summit. “Viviamo in un mondo – ha proseguito - in cui la suggestione è la parola chiave. I politici hanno tratto vantaggi elettorali dall’ostilità al gioco. L’industria è davvero un pericolo? Certamente no, quindi in cosa abbiamo sbagliato? Chiediamocelo e troviamo un modo per essere uniti e proattivi. La percezione del settore è importante: Lottomatica in Italia ha partecipato al restauro a restaurare i beni culturali utilizzando parte dei ricavi dal Lotto, è un esempio positivo in Europa". Paris Smith, ceo di Pinnacle, parlando del boom degli esports, ha affermato che sono “un’occasione per i bookmaker” e che Pinnacle sta facendo un fantastico lavoro con i clienti: “Sono un fenomeno, bisogna fare un buon prodotto perché c’è grande competizione, in netta crescita rispetto a prima del Covid”.  Garrisi ha sottolineato però qualche profilo di rischio: “Sugli esports non sono entusiasta. I giochi sono praticati nella maggior parte da minori, il contesto è quello ed è molto pericoloso. Il punto più critico è che per ora non siamo stati capaci di indicare una via sana per il futuro del gaming. Capisco che quel prodotto possa rappresentare il futuro ma sottolineo che noi non abbiamo bisogno assoluto anche di quello: i nostri maggiori ricavi vengono dalle scommesse virtuali, che – come tutti sanno - sono partite giocate da “finti” giocatori”. Secondo Minja Bolesnikov, Ceo di Maxbet, “dobbiamo usare questa crisi per cambiare, altrimenti perdiamo un’occasione unica. Faccio una domanda che può sembrare sciocca: perché i nostri ragazzi giocano a Fortnite spendendo soldi senza poter vincere nulla e nessuno nell’opinione pubblica dice una parola? Verso l’industria del gaming – attraverso la quale la gente adulta può vincere, intrattenersi, passare del tempo -  invece ci sono attacchi continui in ogni paese. E’ un trend che dobbiamo cambiare”.  

NT/Agipro

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