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Ultimo aggiornamento il 28/09/2020 alle ore 13:48

SBC News

09/09/2020 | 10:14

Sbc Summit Barcelona, la crisi finanziaria post-Covid aumenta il rischio-combine: “Organizzazioni criminali attirate dai grandi sport in difficoltà”

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sbc summit covid combine eventi sportivi

ROMA - I gravi danni finanziari derivati dal Covid potrebbero diventare un’occasione per la criminalità che intende manipolare le partite. L’allarme è stato lanciato da Faiz Kabir, senior Integrity manager di Sportradar, durante il Digital Summit di Sbc. “La debolezza dei club potrebbe consentire al crimine di interferire sui risultati. Dobbiamo controllare che le scommesse mantengano la loro integrità e anche gli atleti in questo senso sono a rischio, a causa della grave crisi finanziaria di tutti gli sport mondiali: è fondamentale che le delicate informazioni raccolte sui giocatori sospettati di possibili combine siano però trattate in maniera corretta”.  Sportradar, ha aggiunto Kabir, ha rafforzato le procedure di controllo e monitoraggio sugli eventi durante il lockdown. Secondo un report dell’Europol, le organizzazioni criminali durante la pandemia hanno rivolto la loro attenzione verso le competizioni di livello inferiore, i giochi giovanili e le partite amichevoli a causa del numero limitato di competizioni offerte dalle società di scommesse. Secondo Niels Folmann, Ceo del bookmaker statale danese Danske Spil, “è necessario rafforzare le black list di eventi da non quotare. Abbiamo un buon dialogo con gli scommettitori, siamo consapevoli che la quantità non basta, occorre la qualità degli eventi. Dobbiamo lavorare sulla cooperazione anche internazionale: tutte le informazioni sono fondamentali. Tutelare lo sport è l’obiettivo di tutti”. Sulla velocità delle informazioni, che devono circolare a livello internazionale, ha insistito Oliver Lamb, capo del controllo sulle scommesse al provider scandinavo Kambi, mentre Gilles Maillet, capo dell’Integrity al monopolista francese Française des Jeux, ha sottolineato che in Francia non si offrono eventi su campionati minori e – nel tennis – su futures e challengers: “Cooperazione è la parola chiave”, ha concluso. Il controllo sulle scommesse, da meno di tre mesi, è gestito dall’Autorité Nationale des Jeux, che ha sostituito (con maggiori poteri) il vecchio ente regolatore Arjel.

NT/Agipro

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