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Ultimo aggiornamento il 22/10/2020 alle ore 20:37

SBC News

29/04/2020 | 13:12

Sbc Digital Summit, i grandi operatori inglesi ai tempi del lockdown: “Online non basta per coprire perdite, nessun eccesso dai giocatori”

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sbc summit lockdown online

ROMA - I grandi marchi britannici di gaming approvano la decisione del Betting and Gaming Council (BGC) di interrompere in UK la pubblicità di giochi e scommesse durante il lockdown. L'associazione, che ha annunciato la propria posizione due giorni fa, rappresenta il 90% dell’industria del gaming nel Regno Unito, tra retail, online e casinò. La conferma è arrivata dal Digital Summit di Sbc. Martin Lycka, capo degli affari istituzionali di GVC (marchio che controlla in Italia Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, ndr) ha commentato: “Siamo disponibili a seguire le regole, anche per quanto riguarda la pubblicità. Riteniamo sia giusto contenere i rischi di gioco patologico e per ottenere questo obiettivo dobbiamo usare ogni mezzo. In ogni caso, durante il lockdown i giocatori hanno scelto soprattutto poker e casinò, molto meno le scommesse, fortunatamente non in maniera incontrollata ed esagerata”. La crisi, paradossalmente, sembra rappresentare un’occasione per l’industria: “Sì, gli strumenti di limitazione sono il punto di partenza in tutti i paesi. Tutto va ripensato alla luce di quello che sta succedendo, dobbiamo arrivare a un gambling sicuro per i consumatori. Il punto è raggiungere un livello di sostenibilità anche finanziaria da parte dei clienti: non sono un fan delle restrizioni su depositi e giocate imposte dai governi, perché non riflettono la reale situazione delle singole persone. Così facendo, un giocatore finirà per scegliere il mercato nero del gioco. E poi c’è il rischio che misure temporanee possano diventare permanenti. Dobbiamo essere pronti ad una discussione generale, basata però su numeri e dati. Industria e governi sono sulla stessa barca”, ha concluso Lycka. Il punto della situazione dopo lo scoppio dell’epidemia è stato tracciato da David Williams, Direttore dei Regulatory Affairs di Rank Group: “Le nostre attività retail sono chiuse da settimane. I ricavi online non sono ovviamente sufficienti a coprire le perdite dei punti terrestri. L’aspetto positivo è che il comportamento dei giocatori durante l’epidemia continua ad essere molto responsabile, sia nel numero di accessi sia nella durata delle sessioni: entrambi si stanno riducendo. Certo, il rischio di gioco compulsivo resta alto e per questo stiamo aumentando il livello dei controlli. E’ un’opportunità per tutti, usare il periodo di lockdown per proteggere meglio i nostri clienti. C’è stato qualche cattivo esempio nella pubblicità negli ultimi tempi ma siamo contrari ad un blocco imposto dall’alto, ecco perché abbiamo condiviso in pieno la decisione di autoregolamentazione annunciata dal Bgc. E in futuro, quando si dovrà riformare la legge sul Gaming, ci confronteremo serenamente con il Governo”. Avigail Nir, responsabile delle operazioni di Mansion, ha sottolineato che i consumatori stanno avendo “un comportamento stabile” in tutti i paesi del mondo, aggiungendo che la compagnia ha un atteggiamento proattivo quando emergono fattori di rischio: In quel caso, preferiamo parlare con i consumatori, piuttosto che bloccare il conto”, ha concluso. 

NT/Agipro

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