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SBC News

29/04/2020 | 16:58

Sbc Digital Summit, reti di vendita chiuse e lavoratori a casa ma le lotterie europee non si fermano

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ROMA - Le lotterie europee a caccia di soluzioni per portare avanti il proprio business durante l’epidemia. Con le operazioni retail chiuse in buona parte d’Europa, si tratta di una strada obbligata. Lo conferma, durante il Digital Summit di Sbc, Sami Kauhanen, capo del Betting presso il monopolista finlandese Veikkaus: “In Finlandia abbiamo un lockdown in corso, anche se non severissimo, con negozi aperti ma bar e ristoranti chiusi. I grandi eventi sportivi sono stati cancellati, come anche le partite e i concerti. Il business si è inevitabilmente spostato sul canale online, dove riusciamo a offrire un buon prodotto soprattutto grazie all’ippica svedese, che non si è mai fermata”. Veikkaus ha chiuso tutta l’attività retail, per mitigare i rischi da Covid-19. “E’ stata una decisione dolorosa ma gradita dall’opinione pubblica: era il prezzo da pagare per proteggere la reputazione dell’industria e la salute di cittadini e dipendenti. Siamo stati in grado di cambiare l’organizzazione interna, pur avendo 600 dipendenti a casa, e di andare avanti lo stesso lavorando da remoto”, ha detto ancora Kauhanen. Situazione simile in Olanda, dove la gente lavora da casa, i negozi sono più o meno aperti, mentre bar e ristoranti restano chiusi. Arno de Jong, capo del marketing al monopolista statale Nederlandse Loterij, ha raccontato la originale distribuzione dei gratta e vinci: “E’ un gioco che definiamo come un’attività casuale ma ora siamo praticamente a zero vendite, visto il lockdown. Online il prodotto non esiste: a causa di una legge particolarmente restrittiva, gli olandesi possono solo ordinare in rete i tagliandi, che vengono consegnati a casa nel giro di 24 ore e poi grattati”. A differenza dell’Italia, le lotterie non si sono mai fermate: “In Olanda, contribuiamo a raccogliere fondi per sanità e sport di base. Siamo qui per aiutare, quindi non c’è stato alcun dubbio nel farci continuare l’attività. Abbiamo modificato marketing e comunicazione, che si sono adattati alla situazione di crisi del paese. Prima dell’epidemia, non avrei mai pensato che fosse possibile gestire il business da remoto. Dopo sole otto settimane, posso dire che si può fare”, ha concluso. Ludovico Calvi, presidente di GLMS, il sistema di monitoraggio dei mercati di scommesse gestiti dalle società di lotterie, ha illustrato le dure regole del lockdown italiano, aggiungendo che è tempo per il mercato di virare verso l’omnichannel. “Si arriverà ad usare lo smartphone come un vero e proprio terminale di gioco”, ha aggiunto. Al termine della crisi, la prospettiva per le aziende di gioco toccherà temi come le competenze delle risorse umane, la stabilità finanziaria, i processi digitali automatizzati e l'intelligenza artificiale basata sui dati. 

NT/Agipro

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