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Ultimo aggiornamento il 08/03/2021 alle ore 10:22

SBC News

09/02/2021 | 17:30

Scommesse, Germania: nel 2020 ricavi a -20%, l'industria lancia l'allarme illegalità dopo l'emergenza sanitaria

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scommesse germania 2020

ROMA - Risultati in calo per le scommesse in Germania: nel 2020, a causa dell'emergenza sanitaria, i ricavi sono diminuiti del 20% e anche la raccolta è passata dai 9,3 miliardi di euro del 2019 ai 7,8 miliardi dello scorso anno. In questo caso il decremento è del 16%, ma escludendo dal conteggio gennaio e febbraio (gli ultimi mesi pre-lockdown) si arriva al 20%. Dai dati del Ministero federale delle finanze, riportati da SBCNews, emerge che il punto più basso è stato toccato da marzo a maggio, in concomitanza con il primo blocco delle attività. La ripresa degli eventi sportivi ha risollevato il mercato, e a settembre si sono stabilizzate, pur senza avvicinarsi ai picchi del 2019. Sul fronte imposte, invece, il contributo delle società alle casse dello stato è passato da 464 a 389 milioni di euro. Il Deutsche Sportwettenverband, l'associazione degli operatori, ha confermato che il momento più difficile ha coinciso con la chiusura della rete fisica e la sospensione dei principali eventi sportivi. «Durante la scorsa primavera il mercato è crollato: ad aprile il calo è stato del 90% rispetto al 2019, a maggio del 75%», ha spiegato il presidente del DSWV, Mathias Dahms. Attualmente, invece, «tutti i 6mila punti vendita di scommesse sono chiusi o con attività ridotte al minimo. I 25mila dipendenti rischiano il posto, gli imprenditori potrebbero perdere la loro attività - ha proseguito - Molti non resisteranno ancora a lungo, perché il Governo federale ha negato alle sale gli aiuti promessi per novembre e dicembre. Abbiamo bisogno di certezze da parte dei politici su quando e come riprendere in sicurezza l'attività». 

A peggiorare i problemi finanziari degli operatori è il dato crescente sul gioco illegale. Dallo scorso ottobre, quando è entrato in vigore il regolamento transitorio per i casinò online, è stato registrato un calo medio dei giocatori del 54%. «È chiaro che la normativa rigida ha incanalato il mercato quasi dall'oggi al domani, purtroppo nella direzione sbagliata», ha detto ancora Dahms. «Non è realistico credere che i giocatori tedeschi si abitueranno alle nuove norme e torneranno su siti autorizzati, non finché avranno la possibilità di giocare con operatori che offrono loro condizioni molto migliori». Per questo «abbiamo bisogno urgente di migliorare le norme e di applicarli correttamente contro l'offerta illegale. In caso contrario gli operatori autorizzati lasceranno il mercato tedesco».
I bookmaker si sono battuti anche per ottenere licenze a livello nazionale, che sono state approvate dal governo federale a ottobre dopo anni di controversie politiche e legali. Sebbene 21 siano state assegnate, altri 40 devono ancora essere approvate. Una situazione che, secondo Dahms, ha portato 21 società a rispettare scrupolosamente le regole, mentre le società offshore «operano completamente indisturbate», mentre l'industria assiste a «un massiccio esodo dei consumatori» verso il mercato nero. «Chiediamo quindi con urgenza ai governi statali di porre fine a questa situazione insostenibile», ha concluso. «Tutte le domande di concessione prendenti devono essere decise al più presto, per creare condizioni di mercato eque per tutti gli operatori». LL/Agipro

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