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Ultimo aggiornamento il 23/09/2019 alle ore 11:46

Scommesse

20/12/2018 | 15:59

Scommesse, Cassazione: “Licenza dei Monopoli e della Questura indispensabili per raccogliere gioco”

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Scommesse Cassazione Licenza Monopoli Questura

ROMA - La raccolta scommesse è consentita solo a chi ha una concessione dei Monopoli di Stato insieme alla licenza di pubblica sicurezza della Questura: è quanto ribadisce la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso del titolare di un centro di Palermo collegato a un operatore austriaco senza concessione. Il titolare del centro era inoltre sprovvisto dell’autorizzazione della Questura. Per questi motivi, lo scorso 16 aprile il Tribunale del Riesame del capoluogo siciliano aveva rigettato la richiesta di dissequestro delle attrezzature, visto che si configurava il reato di raccolta abusiva di scommesse. Il reato era configurabile perchè mancava la licenza della Questura e l’attività di raccolta scommesse era effettuata per conto di un operatore austriaco «non autorizzato dalla amministrazione dei Monopoli», si legge nella sentenza. A questo proposito non sono stati accolti irilievi della difesa del centro, che ha indicato genericamente a sua discolpa la domanda di adesione alla sanatoria del 2014 e altre disposizioni della Corte Costituzionale, ma « senza illustrarne la portata, contestando in modo del tutto generico, e comunque non consentito in sede di legittimità, la ricostruzione di fatto dei giudici di merito (circa lo svolgimento della attività di raccolta diretta di scommesse in assenza della prescritta autorizzazione)».

PG/Agipro

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