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Scommesse

21/04/2014 | 11:29

Betting Exchange, Corcoran (Ceo Betfair): "Business ok anche senza liquidità Ue, aperti a partnership con altri concessionari" (2)

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betting exchange corcoran ceo betfair business ok anche senza liquidità ue aperti a partnership con altri concessionari 2

ROMA - Tutto in Italia è diverso, quindi, dal modello britannico del betting exchange, dove si gioca anche e soprattutto sulle corse dei cavalli: “Cercheremo di parlare con l’industria ippica e con il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, per convincerli che è il caso di introdurre lo scambio scommesse tra giocatori anche sui cavalli. Ma per una novità del genere certamente ci vorranno anni”. Nessuna preoccupazione invece dall’imposizione fiscale che, secondo il Ceo di Betfair, è compatibile con la gestione della piattaforma: “Il modello giusto è la tassazione sul margine e non sugli incassi, come previsto dalla legge italiana in vigore, ed è sostenibile: l’obiettivo di tutti deve essere quello di tenere questa attività in Italia (senza che i giocatori si rivolgano ai siti illegali, ndr) e per riuscirci la tassazione non deve essere eccessiva. Auspichiamo che la tassazione sul margine di guadagno dei bookmaker possa essere applicata anche alle scommesse tradizionali”. Infine, porte aperte ai concessionari che volessero entrare nel network di Betfair: “Abbiamo parlato con molti operatori negli ultimi anni – conclude Corcoran - e saremmo contenti di poter collaborare con altri bookmaker, che naturalmente godono ora di un vantaggio rispetto a Betfair in termini di brand e di presenza sul territorio. Noi abbiamo la migliore tecnologia ma mi aspetto parecchia concorrenza: anche altre società offriranno l’exchange attraverso noi o con proprie piattaforme. In ogni caso, siamo  aperti a ogni forma di collaborazione per far decollare la “Borsa delle scommesse”.  RED/Agipro 

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