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Ultimo aggiornamento il 20/07/2019 alle ore 10:46

Calcio

27/06/2019 | 15:28

"20 anni di Gol”, tra passato e presente: Marco Materazzi ospite di Sisal Matchpoint

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materazzi sisal matchpoint

MILANO – Si è svolto ieri “20 anni di gol”, l’evento targato Sisal Matchpoint in collaborazione con La Gazzetta dello Sport, per celebrare i gol degli ultimi 20 anni della Serie A. È quanto si legge in una nota della società. Un tuffo nel passato insieme a due ospiti di eccezione: Pierluigi Pardo e il Campione del Mondo di quella Nazionale del 2006 che tanto abbiamo amato, Marco Materazzi. L’evento – nato da Football All Stars il nuovo gioco virtual di Sisal Matchpoint che permette di rivivere le emozioni dei gol dei campioni della Serie A di ieri e di oggi – è stata anche l’occasione per discutere i temi più caldi dell’attualità, in particolare il valzer delle panchine della Serie A.
Su Conte, che guiderà la “sua” Inter nella prossima stagione, l’ex difensore nerazzurro ha dichiarato: «Per l’Inter questo è l’anno zero. Conte ha una grandissima occasione: quella di farsi amare sportivamente dopo che è stato odiato visto il suo passato. Ne ha i mezzi, perché ha una grandissima società alle spalle e un'ottima squadra. Penso che possa fare un buon lavoro. Sorpasso alla Juve? Deve farlo. La società è ambiziosa e disposta a comprare tre- quattro giocatori. Dzeko e Lukaku? È giusto che Conte pretenda, perché è ambizioso e sa fare il proprio lavoro. Lui è uno da grande club, credo che non veda l'ora di rientrare: il campo ti manca, avrà una grande voglia di vincere e poter battere la Juventus, perché quello è il suo passato. Conte non vuole Icardi? Quella è una scelta che deve fare lui, io non voglio entrare nel merito. Innanzitutto non so quello che è successo l'anno scorso, per cui esprimermi sarebbe irrispettoso nei confronti della società, dell'allenatore e di Icardi».
Materazzi ha detto la sua anche su Sarri in bianconero: «Sarri ha seguito la sua ambizione, scegliendo una società vincente che può fargli raggiungere traguardi importanti per la sua carriera. Con quell’attacco frontale alla Juventus ai tempi della panchina del Napoli, quando disse che per avere un rigore bisogna indossare una maglia a strisce, ha fatto un autogol, ma è anche un grande professionista, fa giocare molto bene le sue squadre. Gli auguro però di arrivare secondo». Infine, una dichiarazione sulla rivale di sempre, il Milan: «Dopo anni non esaltanti, il Milan può tornare tra le squadre protagoniste del campionato anche se la posiziono dietro Juve, Napoli e Inter».
Dalle parole alle immagini. Grazie a Football All Stars, Materazzi ha potuto rivivere alcuni dei gol più belli degli ultimi 20 anni, da Maradona a Zidane, da Totti a Ronaldo: «Ronaldo il Fenomeno è stato il più forte di tutti i tempi, Quagliarella con quest’impegno può andare avanti, Milito era sempre la ciliegina sulla torta». Tra i gol, naturalmente non poteva mancare quello che lo ha fatto entrare nella storia, realizzato nella finale con la Francia nel Mondiale del 2006: «Quello è stato di sicuro il mio gol più importante. Loro erano una squadra di fenomeni, noi abbiamo dimostrato che non sempre vince il più forte, ma talvolta vince chi ci crede di più». RED/Agipro

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