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Ultimo aggiornamento il 29/05/2020 alle ore 19:02

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04/05/2020 | 17:45

Ligue 1, caos dopo lo stop: i club chiedono un maxi prestito, Lione e Amiens minacciano ricorsi

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ROMA - Il calcio che si ferma deve chiedere sostegno alle banche e allo Stato, proprio come qualsiasi settore produttivo. Almeno è ciò che succede in Francia, dove lo stop decretato alla Ligue 1 causa coronavirus sta provocando polemiche e minacce di ricorsi. La Lega francese è intenzionata a chiedere al sistema bancario un maxi prestito per arginare le perdite conseguenti allo stop, soprattutto relative ai mancati diritti televisivi. Il regime di prestiti, istituito alla fine di marzo dal governo, consente alle società in difficoltà a causa della pandemia di contrarre un prestito con la garanzia che, in caso di mancato rimborso, sarà lo Stato ad assumere la maggior parte del resto del credito. L'entità del prestito dovrebbe aggirarsi sui 200 milioni. 

Intanto alcuni club di Ligue 1 sembrano intenzionati a fare ricorso contro lo stop. In prima linea il Lione avversario della Juventus negli ottavi di finale di Champions ed ora escluso dalle prossime coppe, dato che è stata cristallizzata la classifica dopo l'ultimo turno giocato. In una intervista a “L'Equipe” il presidente del club, Jean-Michel Aulas, si è detto pronto a ricorrere per tutelare la sua squadra aggiungendo: ''Ci stiamo impiccando da soli''. In coda alla classfica, l'Amiens chiederà l'allargamento della prossima Ligue 1 a 22 squadre, ritenendo ingiuste le modalità che hanno determinato la retrocessione. 

RED/Agipro

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